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Arriva Paredes, la Juventus riaccende la luce a centrocampo

Leandro Paredes (ansa)
L'ingresso imminente in rosa dell'argentino del Psg è teso a ridare tono ad un reparto apparso troppo spesso in sofferenza nelle prime tre gare di campionato. Necessaria la partenza di due o tre giocatori
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TORINO – Sono i giorni di Paredes, il giocatore per il quale la Juventus ha deciso di rompere gli indugi: l’arrivo dell’argentino di Parigi è oramai quasi certo, perché i bianconeri stanno riuscendo a fargli posto. “Di Paredes stiamo parlando”, ha detto l’ad Arrivabene, “ma prima dobbiamo realizzare le uscite”. E qualcosa, su questo fronte, si sta finalmente muovendo.

Tre cessioni per fare spazio a Paredes

La Juve ha in organico nove centrocampisti (dieci con l’eventuale Paredes) per 2-3 posti, a seconda del modulo applicato. Idealmente dovrebbe scendere a sei, ma probabilmente tre cessioni saranno sufficienti perch&ea…

TORINO – Sono i giorni di Paredes, il giocatore per il quale la Juventus ha deciso di rompere gli indugi: l’arrivo dell’argentino di Parigi è oramai quasi certo, perché i bianconeri stanno riuscendo a fargli posto. “Di Paredes stiamo parlando”, ha detto l’ad Arrivabene, “ma prima dobbiamo realizzare le uscite”. E qualcosa, su questo fronte, si sta finalmente muovendo.

Tre cessioni per fare spazio a Paredes

La Juve ha in organico nove centrocampisti (dieci con l’eventuale Paredes) per 2-3 posti, a seconda del modulo applicato. Idealmente dovrebbe scendere a sei, ma probabilmente tre cessioni saranno sufficienti perché la dirigenza autorizzi l’ingaggio (in prestito) dell’argentino. Di sicuro andrà via Fagioli, mai impiegato finora da Allegri e nemmeno convocato per Juventus-Roma: è lunga la lista della società che ne hanno chiesto il prestito, Sampdoria e Cremonese sono in cima all’elenco. Dopo molte riflessioni, s’è deciso di dare il via libera anche al trasferimento, sempre in affitto, di Rovella al Monza, nonostante le buone impressioni lasciate, al contrario di Fagioli, dall’ex genoano. L’arrivo di Paredes, però, finirebbe per chiuderlo.

Arthur in partenza, Miretti incedibile

Pure su Arthur la Juve ha speranze, anche se la cessione del brasiliano dovrà “pagarla”, concedendo il prestito gratuito e contribuendo al bonifico dell’ingaggio. Tramontato quello del Valencia, è però spuntato l’interesse di alcuni club tra Premier, Ligue1 e Liga: a Torino c’è ottimismo, perché ci sarebbero addirittura quattro discorsi aperti. La preferenza sarebbe la cessione anche di Zakaria e/o McKennie (in tal caso, Rovella potrebbe restare), che oltretutto garantirebbe un tornaconto economico, ma finora nessuna trattativa è decollata. Questo significa che a centrocampo i non cedibili sono rimasti pochissimi, essenzialmente Pogba, Locatelli, Rabiot e soprattutto Miretti, che partita dopo partita si è meritato la considerazione di Allegri e si è dimostrato all’altezza anche dal punto di vista della personalità (anzi, nessuno nel reparto ha la spiccata personalità del ragazzo di casa), sfoggiando qualità e tecniche e tattiche che non hanno corrispondenza all’interno della rosa.

Il fulcro Paredes: alla Juve serve una guida

Il bisogno di personalità e di una guida forte lì in mezzo è la ragione principale per cui la Juve ha deciso di orientarsi su Paredes. La missione di affidare le chiavi del gioco a Locatelli, acquistato un anno fa a peso d’oro immaginando di fargli girare la squadra attorno, è sostanzialmente fallita: l’ex neroverde verrà impiegato da mezzala, mentre a Paredes si vuole chiedere ordine ed essenzialità, oltre a una robusta protezione della difesa.

Al Psg tre anni e mezzo senza stabilità

Dall’argentino non si pretenderanno magie e d’altronde la sua storia parla chiaro: solamente nell’Empoli, ai suoi esordi, ha disputato più di 30 partite in un campionato, mentre nei tre anni e mezzo di Parigi non si è mai ritagliato un ruolo di primo piano, giocando da titolare appena un’ottantina di volte tra Ligue 1 e le varie coppe e nonostante il Psg non abbia mai avuto centrocampisti di primo piano con l’eccezione di Verratti, tuttavia spesso infortunato. Paredes ha dovuto vedersela con Gueye, Danilo, Herrera o Draxler e non ha mai convinto davvero, difatti quest’estate il club ha investito su due mediani giovani, Vitinha e Renato Sanches, e sta per chiudere anche con Fabian. Danilo dovrebbe essere l’unico della vecchia guardia a rimanere, oltre naturalmente a Verratti.

Per il salto di qualità si aspettano Di Maria e Pogba

È chiaro dunque che non sarà Paredes a portare la Juve a un livello più alto. Quello, casomai, capiterà con le guarigioni di Di Maria, Pogba e Chiesa, gli uomini del salto di qualità. Ma l’argentino provocherà almeno dei vantaggi indotti e il primo effetto collaterale del suo inserimento sarà la ricollocazione di Locatelli, nonché la protezione delle spalle di Pogba, quando ritornerà. Anche quest’anno, in ogni caso, la Juve resterà un cantiere aperto fino all’ultimo giorno di mercato: non proprio il massimo della programmazione.