TORINO - La partita con il Monza è un appuntamento chiave per il futuro di Allegri e della Juventus. Anche se è difficile parlare di campo con le spalle al muro, tra scossoni di spogliatoio e parole striscianti che fanno il giro del web, i bianconeri devono necessariamente tornare con la testa al campionato. Le battute di Allegri alla vigilia sembrano più un tentativo di alleggerire la pressione e la tensione piuttosto che un sintomo di serenità: è difficile esserlo in questo momento in cui i risultati non arrivano. Gli alibi, fino a ieri terreno inaccessibile per il tecnico, sono entrati nel flusso comunicativo. Sono passati i tempi in cui minimizzava sulle assenze, anche pesanti, e sugli arbitraggi: "Ho mai avuto tutti i giocatori a disposizione? No. La squadra sta facendo bene? Sì, con quelli che abbiamo a disposizione", è stata la difesa di Allegri sul momento della Juventus, ancora a zero punti in Champions League e a -4 dalla vetta in campionato. Nonostante un calendario tutt'altro che proibitivo, la spiegazione per il ritardo in classifica lo snocciola a conferenza quasi finita: "Poi, se c'avessero dato il nostro, saremmo in una posizione diversa. A voi non va giù, io non voglio niente ma il nostro".
Il futuro di Allegri e la sfida con il Monza
Scherza Allegri sulle voci di esonero ma difende a spada tratta lo staff nonostante i 17 infortuni di cui 11 muscolari: "L'anno scorso abbiamo avuto problemi ai flessori, quest'anno agli adduttori. Cerchiamo di darci spiegazioni, ma non ci sono dubbi che lo staff della Continassa lavori bene". Eppure domani a Monza mancheranno Szczesny, non al 100% e che inizierà dalla panchina lasciando spazio a Perin, e gli infortunati Locatelli, Chiesa, Kaio Jorge, Pogba, Aké, Rabiot e Alex Sandro, oltre agli squalificati Cuadrado e Milik: "Abbiamo un bel po' di ragazzotti che portano positività. Di Maria rientra dal primo minuto, devo valutare se far giocare Kean o Kostic. Domani sarà una partita bella da giocare, più che una reazione, bisogna avere grande rispetto del Monza. Nelle partite che ha giocato in casa ha sempre fatto buone partite, ha fatto il primo punto in Serie A". Sarà fondamentale alzare il livello di attenzione per non rivivere, secondo Allegri, le situazioni emerse in questo primo scorcio di stagione, in cui i passi falsi sono nati da errori evitabili: "Analizzando i 6 gol presi, sono tutti arrivati da situazioni evitabili con più attenzione, su contropiede, con queste marcature che andavano fatte meglio. Su alcune letture bisogna assolutamente migliorare".
Allegri e i punti di vista delle analisi sulla Juve
Secondo l'allenatore livornese è tutta questione di momenti, di punti di vista dettati dallo stato d'animo. Portando come esempio la sconfitta del 2015 a Reggio Emilia con il Sassuolo, dal quale nacque l'incredibile rimonta che portò allo scudetto, rapportandola con la sfida del girone di ritorno di quella stessa stagione. La prima giocata bene e persa, la seconda giocata male e vinta: "La Juve all'andata subì un tiro con Sansone, il giorno dopo arrivarono le critiche. Un girone dopo rigiochiamo qui col Sassuolo, vincendo, e voi avete scritto che era una grande Juventus. Invece ai ragazzi ho detto che avevano fatto schifo. È quello che vedi e percepisci, non è che tutto andava bene, la prestazione resta la stessa, è il momento che ti fa pendere da una parte e dall'altra". Nega l'esistenza di problemi con la squadra, il gioco e i risultati arriveranno quando sarà al completo e non più "virtuale". Anche perché "per dare continuità a un sistema di gioco bisogna avere tutti i giocatori" e magari anche in condizione. Cuadrado, ad esempio, "non fa più l'ala destra come una volta per questioni anagrafiche" mentre "Di Maria è stato fuori dal 20 agosto. Ho dovuto cambiare ma non è il sistema il problema, noi dobbiamo limitare gli errori".
Allegri: "Mi mancavano le voci su un esonero"
Mentre Allegri esprime il suo punto di vista in conferenza e non solo, la piazza è inferocita con il tecnico. L'hashtag #allegriout ha raggiunto una posizione di classifica, settimo al mondo, migliore di quella della sua Juve in campionato. Eppure le voci su un esonero non lo scalfiscono, anzi: "Oggi siamo qui e tutto va male, magari tra 20 giorni va tutto meglio. Periodi come questo li ho già passati, con lavoro e serenità, vedendo cose in maniera propositiva. Mi mancava 'Allegri esonerato', era una mancanza che sentivo. Sono molto contento di questo. Quando c'è un mezzo risultato, Allegri è in discussione. Ripeto, sono fiducioso di quello che stiamo facendo e di quello che sarà. Poi i risultati giudicano il lavoro mio e di tutto lo staff. Credo sia normale. Bisogna essere fiduciosi". Farlo dopo una vittoria a Monza sarà quantomeno più semplice.
