TORINO - Cinque nomi in corsa per un posto da direttore sportivo. Il casting alla Juventus è in pieno svolgimento, nonostante un cda ancora da nominare e due figure operative a livello societario, per quanto una di queste, il presidente Gianluca Ferrero, sia soltanto designato e per la sua elezione bisognerà attendere il 18 gennaio. Nonostante ciò Ferrero e il direttore generale Maurizio Scanavino stanno già analizzando l'assetto societario bianconero, consapevoli che da giugno, quando la stagione sarà finita, nessuno resterà al suo posto. Ci sarà, con tutta probabilità, un azzeramento dei vertici e l'unico che ad oggi è sicuro di poter conquistare la conferma, a patto di riuscire a ottenere i risultati sperati, è Max Allegri. Oggi la sua Juventus ha chiuso la prima settimana di allenamento con un 4-2 in amichevole a ranghi misti con l'Under 19, con tre gol di Kean e una doppietta di Chiesa: si corre in campo ma anche dietro la scrivania la corsa al nuovo direttore sportivo è iniziata.
I volti nuovi per scrivere il futuro della Juventus
A fine stagione Federico Cherubini non sarà più un dirigente della Juventus. Si tornerà ad un assetto "convenzionale", quello che ha portato nel primo periodo della gestione Agnelli, a Marotta dg e Paratici ds. Il nome che circola con più insistenza per il ruolo di direttore generale è proprio quello dell'attuale amministratore delegato dell'Inter, che ha gettato le basi e ha ottenuto i migliori risultati del ciclo vincente bianconero. Al suo fianco, però, serve un professionista in grado di scovare talenti, di gestire la parte sportiva: i nomi più gettonati sono quelli di Giovanni Manna, attuale responsabile della Next Gen e dirigente giovane, ma anche quello di Frederic Massara, braccio destro di Maldini al Milan, di Andrea Berta, il profilo internazionale che già conosce bene un grande club con una seconda squadra per far crescere i giovani, visto che proviene dall'Atletico Madrid. Manna è un profilo intrigante, un giovane formato in società che è anche molto gradito alla proprietà bianconera, nonostante la sua presenza all'interno dell'inchiesta Prisma. Al fianco di un dirigente esperto come Marotta potrebbe compiere il definitivo salto di qualità. Piace tanto anche Massara, che Torino fino a oggi l'ha vissuta dall'altra parte del Po, essendo cresciuto nelle giovanili del Toro: ottimo osservatore, è forse meno chiacchierato di altri nomi ma la sua candidatura resta forte.
Gli altri profili
Naturalmente il nuovo direttore sportivo dovrà affiancarsi a un direttore generale, su cui si sta ancora lavorando. Incastri che non chiudono completamente la porta ad altri profili esperti, con personalità e che hanno mostrato in questi anni di conoscere molto bene il mondo del calcio e i suoi tesori nascosti, da Milinkovic-Savic a Kvaratskhelia. Biglietti da visita che fanno materializzare i volti di Igli Tare, ds della Lazio, e di Cristiano Giuntoli, pari ruolo del Napoli. Tare è in scadenza di contratto (2023) e già in passato il suo profilo era stato sondato per un eventuale approdo a Torino. Nella sua carriera tanti colpi ad effetto, qualche passaggio a vuoto come è fisiologico: eppure le critiche per Muriqi sono state sotterrate dai gol realizzati dal centravanti in Spagna al punto che si vocifera di un interessamento del Real Madrid per il ruolo di cambio in attacco. Per quanto riguarda Giuntoli, il suo Napoli, messo in campo splendidamente da Spalletti, è un miracolo di qualità e cura del bilancio, con talenti scoperti in angoli sperduti ma anche ottimi calciatori rivitalizzati dalla cura partenopea.
