La Juventus giovane va: vince 2-0 a Londra con l'Arsenal
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseNella vittoria per 0-2 ottenuta all'Emirates Stadium di Londra contro l'Arsenal grazie a un autogol di Xhaka e a un altro di Holding, è difficile trovare qualche spunto incoraggiante per la Juventus in prospettiva campionato. Troppe le assenze tra Mondiali (Rabiot, Paredes, Di Maria, Bremer, Danilo, Alex Sandro, Milik, Szczesny, McKennie, Vlahovic e Kostic) e infortuni (Pogba, Cuadrado, Bonucci, De Sciglio e Chiesa), per poter trarre delle conclusioni attendibili in questa fase della stagione. Diverso invece il discorso per il futuro, visto che i tanti giovani messi in campo da Allegri, da quelli più esperti come Miretti, Fagioli, Soulé e Kean a quelli più "verdi" come Barrenechea, Barbieri e Riccio, hanno mostrato buona personalità. Se dovessero incontrarsi in Europa League nello sviluppo del torneo europeo, i protagonisti in campo sarebbero completamente diversi: eppure nell'amichevole dell'Emirates Stadium, la prima di questo periodo di sosta per la Juventus, i giovani bianconeri non hanno sfigurato trovando il vantaggio con un cross di Fagioli deviato da Xhaka alla fine del primo tempo e chiudendola al 90' con un'altra deviazione decisiva, questa volta di Holding su cross di Iling Junior.
Un gruppo giovane per il futuro ma anche per il presente
La partita, è giusto specificarlo, ha visto i Gunners tenere il pallino del gioco in mano per lunghi tratti. La squadra di Arteta, per quanto rattoppata proprio come quella di Allegri, ha potuto contare su seconde linee con più esperienza, più storia e forse anche talento: tuttavia le folate dei biancorossi sono state costanti ma sterili, spesso respinte dal rigore tattico dei bianconeri. La difesa formata da Gatti, Rugani e Riccio ha tenuto alle iniziative di Nketiah, il più pericoloso dei suoi: anche se Kean non ha praticamente mai visto la palla, la solidità della squadra ha rassicurato Allegri. Non solo solidità, visto che il giovane Barbieri, esterno pescato dal Novara durante un'amichevole, ha mostrato buona personalità, candidandosi ad un ruolo neanche troppo da comprimario nel futuro e, perché no, anche nel presente.
Arsenal-Juventus, la partita
L'impatto dei Gunners è stato forte, i londinesi hanno messo subito in mostra le proprie qualità prendendo il pallino del gioco in mano e confezionando azioni pericolose a ripetizione. Nketiah è stato una spina nel fianco fin dall'inizio, trovando anche la rete al 34' prima che l'arbitro la annullasse per evidente fuorigioco. Dopo una prima frazione passata quasi interamente ad arginare le iniziative avversarie, la Juventus è passata inaspettatamente in vantaggio grazie a un cross di Fagioli sugli sviluppi di un calcio d'angolo, deviato da Xhaka quel poco da rendere imprendibile la traiettoria per Ramsdale. Nella ripresa il ritmo si è alzato, con i londinesi pressanti a caccia del pareggio e i bianconeri a proseguire sulla falsariga del primo tempo, difendendosi con ordine provando a ripartire. Dopo i primi quindici minuti di forcing, sono state poche le azioni degne di nota, con i due allenatori che hanno aperto la girandola dei cambi. Sostituti che non hanno cambiato volto alla partita: l'Arsenal ha creato e pressato, la Juventus si è difesa (19-3 i tiri, 75%-25% il possesso di palla) e alla fine ha portato a casa il risultato, trovando anche il raddoppio, ancora con un autogol a firma Holding su cross di Iling Junior.
Allegri: "Dispiace per Agnelli, ora abbiamo ancora più responsabilità"
"La responsabilità è sempre la stessa, la parte sportiva non è cambiata e noi dobbiamo pensare ad allenarci e vincere le partite, agli altri aspetti ci penserà la società come ha sempre fatto. La Juventus è fra i club più importanti al mondo, ha 120 anni di storia e continuerà ad andare avanti". Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport commenta la vittoria sull'Arsenal. "Stasera abbiamo dimostrato che la Juve ha lavorato bene negli anni sul settore giovanile, qualche ragazzo bravo c'è ma bisogna aspettarli e farli crescere. Non c'è bisogno di lavorare psicologicamente sulla squadra, dispiace che il presidente Agnelli non ci sia più, gli ero e gli sono sempre legato a livello affettivo, e ora abbiamo più responsabilità, dobbiamo metterci più impegno per cercare di portare risultati e farci trovare pronti per la ripresa del campionato". E sull'amichevole dell'Emirates aggiunge: "E' stata una partita difficile, loro sono una squadra tecnica, sono primi in Premier, noi avevamo tanti ragazzi ma è stato un buon test. Abbiamo fatto una buona fase difensiva, potevamo fare meglio in quella offensiva ma vincere dà sempre piacere, soprattutto in questo stadio".