Juve, l'attacco fatica ma Allegri dorme sonni tranquilli grazie alla cooperativa del gol
Anche se il dilemma, a poche ore dal calcio d'inizio della sfida di ritorno con il Siviglia, riguarda la scelta tra il tridente o un assetto più coperto, a far dormire sonni tranquilli ad Allegri ci pensa la cooperativa del gol bianconero. La Juventus ha problemi con i gol degli attaccanti ma ha anche la soluzione in casa: degli ultimi 14 centri dei bianconeri, 9 sono stati segnati da difensori o centrocampisti. Una caratteristica che va in soccorso degli allenatori quando gli attaccanti faticano, come le caso di quelli bianconeri, e che permette di compiere un ulteriore salto di qualità quando i bomber fanno il loro mestiere.
Il cammino europeo senza gol degli attaccanti
Numeri che diventano schiaccianti se si prendono in considerazione le ultime tre partite di Europa League, quelle che stanno alimentando il sogno di arrivare a Budapest per giocarsi la finale. Nei quarti di finale contro lo Sporting, con la Juventus incapace di superare la difesa portoghese, il go…
Anche se il dilemma, a poche ore dal calcio d'inizio della sfida di ritorno con il Siviglia, riguarda la scelta tra il tridente o un assetto più coperto, a far dormire sonni tranquilli ad Allegri ci pensa la cooperativa del gol bianconero. La Juventus ha problemi con i gol degli attaccanti ma ha anche la soluzione in casa: degli ultimi 14 centri dei bianconeri, 9 sono stati segnati da difensori o centrocampisti. Una caratteristica che va in soccorso degli allenatori quando gli attaccanti faticano, come le caso di quelli bianconeri, e che permette di compiere un ulteriore salto di qualità quando i bomber fanno il loro mestiere.
Il cammino europeo senza gol degli attaccanti
Numeri che diventano schiaccianti se si prendono in considerazione le ultime tre partite di Europa League, quelle che stanno alimentando il sogno di arrivare a Budapest per giocarsi la finale. Nei quarti di finale contro lo Sporting, con la Juventus incapace di superare la difesa portoghese, il gol dell'1-0, risultato poi decisivo, è stato realizzato da Gatti, che ha concretizzato una mischia davanti alla porta con un guizzo da vero centravanti. Nel match di ritorno, nel caldissimo José Alvalade, il gol che ha sbloccato la partita è stato segnato da Rabiot, che sugli sviluppi di un angolo ha trovato la girata vincente dopo l'assist di Bremer. Per chiudere con la preziosissima rete del pareggio con il Siviglia, che permette di partire alla pari nel ritorno, segnato ancora una volta da Gatti, su assist di Pogba. Difensori e centrocampisti che si vestono da attaccanti: il segreto della Juventus è la capacità di andare oltre i propri limiti.
Le difficoltà dell'attacco
Anche nell'ultima partita di campionato, vinta 2-0 con la Cremonese, le reti sono state realizzate da Fagioli e Bremer. Il difensore brasiliano è già arrivato a quota cinque gol complessivi, due più di Kostic, tre in più di Chiesa, mentre il connazionale Danilo è "fermo" a tre a cui però aggiunge altrettanti assist. Se il miglior marcatore stagionale è Vlahovic con 13 gol, il secondo è il francese Rabiot, centrocampista mai in doppia cifra in carriera ma quest'anno arrivato a quota 11. Due più di Milik, tre più di Kean e Di Maria. In realtà il fenomeno si è accentuato negli ultimi mesi, quelli dell'astinenza forzata di Vlahovic e della sua crisi, dell'infortunio di Milik e di quello di Kean: nel momento del bisogno i difensori hanno iniziato a segnare con continuità diventando la forza propulsiva che ha portato la Juventus a giocarsi l'accesso alla finale di Budapest.