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Giuntoli, l’ultimatum della Juve al Napoli: ha tempo entro sabato per liberarlo

Giuntoli, l’ultimatum della Juve al Napoli: ha tempo entro sabato per liberarlo
Il ds è sotto contratto con i campioni d’Italia: se il 1° luglio non sarà libero i bianconeri ne faranno a meno. De Laurentiis aveva proposto di inserire nell’affare Zielinski: no da Torino
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TORINO – La Juventus attenderà Giuntoli fino al 30 giugno, ultimo giorno prima dell'inizio della nuova stagione, poi rinuncerà almeno per quest'anno al dirigente del Napoli. Più che un semplice cambio di strategia si tratta di un vero e proprio ultimatum da parte dei bianconeri. In cima ai desideri c'è sempre lui, ma l'attesa si è fatta sfibrante oltre che controproducente per tutti: o si inizia la nuova stagione insieme, oppure è meglio aspettare. Il nodo resta la posizione del presidente De Laurentiis, che ha condotto autonomamente la scelta di Garcia e che in questi giorni sta conducendo personalmente la campagna acquisti: tuttavia, nonostante la consapevolezza della fine del rapporto, il numero uno del Napoli non pare intenzionato a liberare il suo dirigente, in scadenza a giugno del 2024.

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Giuntoli-Juve, ecco cosa frena l’accordo

Si preannunciano ventiquattro ore calde e di tensione, che determineranno il futuro nel breve periodo di tutti: della Juventus, che prosegue con Manna ma attende. Di Giuntoli, che vuole cogliere l'opportunità che si è presentata sul suo cammino. E del Napoli, che rischia di dover pagare ancora per un anno un dirigente ormai esautorato. La posizione della dirigenza bianconera è netta e, visto il poco tempo a disposizione, difficile da ammorbidire: se il 30 giugno non sarà libero, la Juventus mollerà la presa. Nei piani del club c'è anche l'intenzione di non chiedere una deroga, voce circolata in queste ore: o nei tempi necessari o niente. Gli azzurri avevano anche proposto l'inserimento di Giuntoli all'interno di una trattativa più ampia, quella che avrebbe coinvolto il centrocampista Zielinski: opzione che i bianconeri hanno rispedito al mittente, la posizione fin dall'inizio è di non aprire una trattativa per il dirigente. Se non dovesse liberarsi, l'assetto societario del club rimarrebbe quello attuale, con Manna e Tognozzi impegnati sul mercato, Cherubini a sovrintendere il settore giovanile e Chiellini alla guida dell'Under 23. Con Calvo alla guida dell'area sportiva della Juventus.

Le richieste di De Laurentiis e le esigenze di Giuntoli

Dopo il pessimismo della scorsa settimana, chi conosce Giuntoli afferma che in questo momento è la serenità ad avere il sopravvento. Il dirigente ha già deciso ed è pronto a rinunciare agli emolumenti ancora in sospeso: questo, evidentemente, non basta ancora per liberarlo e soprattutto per convincere De Laurentiis. Difficile capire cosa si aspetti il numero uno partenopeo: dopo otto anni di proficua collaborazione il momento della separazione è arrivato. Quest'anno, al più tardi il prossimo vista la naturale scadenza del contratto, Giuntoli cambierà città e società, iniziando una nuova avventura. Fino a oggi la certezza è che la sua destinazione sia Torino, ma se dovesse liberarsi dopo il 30 giugno rischierebbe di restare a piedi per un anno, con l'incognita del prossimo. De Laurentiis sarebbe quindi costretto a pagare il pregresso e anche l'ultimo anno di contratto, oltre un milione che il presidente azzurro potrebbe risparmiare. La sensazione è che a tutti convenga che l'affare si sblocchi, ma le ufficialità non arrivano solo con le impressioni: l'ultimatum della Juventus ne è la conferma.

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