Da un'amichevole all'altra, dal crollo alla rinascita di Kaio Jorge. Sono passati 595 giorni dall'amichevole con la Pianese in cui l'attaccante brasiliano ha iniziato il suo lungo calvario, terminato soltanto mercoledì sera con la tripletta segnata nell'amichevole in famiglia contro la Juventus White. Un percorso completato con fatica, lottando duramente con un infortunio grave, la rottura del tendine rotuleo, e con una guarigione ancora più complicata: tanti passi indietro, tante speranze disattese ma senza mai mollare. Circa un anno fa, con il Brasile in ritiro alla Continassa, Kaio Jorge era a bordo campo a osservare i suoi connazionali preparare il Mondiale in Qatar: il suo rientro era ancora lontano ma il suo sogno di arrivare un giorno ad allenarsi con loro era forte, esplicitato anche dalle sue parole. La tripletta dello Juventus Day, che avrebbe potuto essere un poker se non avesse tirato con troppa leggerezza davanti a Garofani in uscita, rappresenta un punto di svolta: non per l'aspetto tecnico di per sé, visto il livello degli avversari, ma per la fine di un incubo durato fin troppo.
Danilo: "Un esempio per tutti noi"
"È stato un periodo molto difficile, l'ho superato bene e il ginocchio è a posto" ha confidato nella pancia dell'Allianz Stadium dopo la tripletta. Difficile immaginare quale possa essere il suo futuro, sicuramente il presente è diverso dagli ultimi tempi, quando uno scatto rappresentava un successo e un cambio di direzione una pietra miliare: "Aspetto di ritrovare il ritmo e di continuare così. Aspettavo queste emozioni da quando sono arrivato qui, fare gol in casa con tutti questi tifosi è stato bellissimo". Se dal punto di vista tecnico il suo apporto è stato molto limitato fino a oggi, è comunque riuscito a fare breccia nello spogliatoio grazie alla sua determinazione e alla sua forza di volontà, tanto che nel post sui social pubblicato da Danilo poco dopo lo Juventus Day, il brasiliano ha dedicato parole profonde al suo giovane connazionale: "Bentornato Kaio, sei un esempio per tutti noi".
Il futuro tra Juventus e prestito
L'attaccante classe 2002, prelevato due anni fa dal Santos, non è ancora riuscito a mostrare le sue caratteristiche con continuità. Difficile capire quale possa essere la sua reale dimensione, anche se un'idea su di lui, Allegri se l'è già fatta: "Mi piacciono molto i giocatori tecnici, che sanno giocare a calcio e che vanno negli spazi e fanno le cose che sembrano semplici ma sono grandi giocatori - ha raccontato -. Kaio Jorge ha tutte queste qualità. Speriamo che riesca a superare questo anno di infortuni nel migliore dei modi e sarei contento per lui". Difficile immaginare che la sua stagione possa continuare a Torino, almeno in questo momento: davanti a lui ci sono Vlahovic, Milik, Chiesa e Kean. Recuperare la miglior condizione fisica potrebbe essere sinonimo di partenza in prestito o, quantomeno, di un passaggio in Next Gen, per accumulare minuti, mettersi in mostra e provare a convincere i bianconeri a puntare su di lui: "Mi vedo qua alla Juventus - ha spiegato -, questa partita può aiutare molto. Lascio tutto nelle mani di Dio e in quelle dei dirigenti. Alla Next Gen? Vediamo cosa decidono, ma sto bene. Dove mi mettono a giocare io vado". Dopo aver vissuto l'inferno, la normalità è simile al paradiso.
