Andrea Cambiaso è la più gradita sorpresa del precampionato della Juventus. Un giocatore intelligente, perfetto per il modo di intendere il calcio di Allegri: nell’amichevole contro l’Atalanta, l’ultima dei bianconeri prima dell'inizio del campionato, l'esterno ex Bologna ha dimostrato di avere istinti giusti e una conoscenza del calcio decisamente avanzata nonostante i 23 anni di età. Partito come esterno, ha spesso scambiato posizione con Rabiot, giocando anche da interno, lasciando spazio in altri casi alle avanzate di Alex Sandro e alle iniziative di Chiesa. Con il solo Weah come volto nuovo, Cambiaso si candida comunque ad essere l'innesto più importante di questo inizio di stagione, al punto che oggi il titolare della fascia sinistra è lui e non Kostic, anche per i problemi fisici del serbo. Si è inserito alla perfezione Cambiaso, che i compagni di squadra chiamano Cuchu, il soprannome dell'ex centrocampista dell'Inter, Cambiasso. C'è una "c" in meno ma, secondo molti, la stessa grinta: solo il tempo dirà se anche il palmares potrà avvicinarsi a quello dell'argentino.
Faccia tosta e carattere da vendere
"Ha la faccia giusta". Questo avrebbe detto Allegri ai suoi collaboratori dopo averlo visto la prima volta, ormai lo scorso anno, quando si decise comunque di mandarlo in prestito al Bologna salvo poi provare a riprenderlo a gennaio. Tornado a oggi, alla fine dell'amichevole con la Dea il laterale cresciuto nel Genoa si è presentato davanti ai microfoni mostrando il suo volto intraprendente e scanzonato, che gli permette di essere a proprio agio anche alla quarta partita disputata in carriera con la maglia bianconera. Le prime avvisaglie erano arrivate in conferenza stampa, giusto qualche giorno prima, quando aveva maneggiato argomenti esplosivi per tanti suoi colleghi: la capacità di difendere, le questioni riguardanti i giovani calciatori che non giocano: "Evidentemente non sono ancora pronti" è stata la considerazione lineare di colui che per arrivare in paradiso ha dovuto scalare il calcio italiano dalla Serie D, provando a conquistare ogni gradino come se fosse un trofeo. La soddisfazione di Cambiaso era evidente nel finale di partita, quasi incapace di nascondere il suo sorriso per la bella prova fornita in campo: giocare da esterno contro l'Atalanta, che sulle fasce solitamente vola, e dominare gli avversari è qualcosa di non banale. Anche se era soltanto un'amichevole e da domenica prossima a Udine si dovrà ricominciare da zero.
L'utilità tattica di Cambiaso
Anche se il suo calciatore ideale è Cancelo e le sue lacune, per sua stessa ammissione, sono nella fase difensiva, ha dimostrato di capire cosa vuole il suo allenatore: "Nel calcio di oggi non ha senso parlare di ruoli ma di occupare gli spazi". Ecco perché la sua capacità di giocare esterno, ma anche di entrare dentro il campo in fase di possesso diventando a tutti gli effetti una mezz'ala, è una dote fondamentale per Allegri. Cambiaso si completa alla perfezione con il suo opposto, l'esterno destro Weah, dando un equilibrio nuovo alla fase di costruzione della Juventus: più tattico l'azzurro, decisamente più fisico e monodimensionale lo statunitense, almeno nell'interpretare il ruolo di quinto di centrocampo. C'è stato anche un momento di paura per il laterale, scontratosi duramente con Zapata al 53' procurandosi un dolore al polso destro che l'ha costretto ad uscire e a farsi medicare. Al suo posto Kostic, colui che fino allo scorso anno era il titolare del ruolo ma che oggi, con questo Cambiaso, potrebbe essere un'altra cessione utile per far cassa senza vendere i pezzi pregiati della rosa bianconera.
