"Il Napoli è favorito, perché ha vinto lo scudetto, il Milan ieri ha fatto un'ottima partita: tuttavia siamo solo all'inizio, per vincere lo scudetto serviranno da 86 a 90 punti". Con la fine del mercato Max Allegri esprime le sue personali preferenze sulla stagione, consapevole che le sue parole descrivono una realtà che potrebbe cambiare nel giro di qualche settimana con i primi risultati. I favoriti per il tecnico restano i campioni d'Italia, che hanno "Osimhen che è in grado di spostare le partite", mentre per la Juventus sarà fondamentale capire le reali potenziali in questa prima metà di stagione: "L'obiettivo quest'anno è quello di arrivare il 30 dicembre dopo la partita con la Roma in casa e capire a che punto siamo. Vogliamo rimanere nelle prime quattro per giocarci le nostre carte nel girone di ritorno: l'obiettivo è entrare di nuovo nelle prime quattro per la Champions". Fondamentale, quindi, dare continuità già dalla trasferta di Empoli dopo la vittoria di Udine e il pari con il Bologna.
Il mercato e la griglia del campionato
La fine delle contrattazioni è una liberazione per gli allenatori, che possono finalmente concentrarsi soltanto sul campo. La Juventus è riuscita a trattenere Vlahovic e Chiesa, limitando il mercato in entrata a Weah e Cambiaso, oltre alle conferme strappate a Milik e Rabiot: "Non abbiamo potuto prendere i giocatori che ci avrebbero fatto cambiare volto, abbiamo scelto di mantenere la squadra competitiva ma sostenibile". Senza coppe e quindi senza doppio impegno la squadra è stata ridotta di numero e il monte ingaggi abbattuto, puntando forte sui campioni trattenuti: "Vlahovic sta facendo meglio rispetto all'anno scorso, per Chiesa è un anno nuovo, Pogba proveremo a gestirlo per quanto possibile finché non raggiungerà la condizione ottimale". Non solo aspetti positivi, però, visto che giocare ogni sette giorni comporta necessariamente meno spazio per chi il campo lo vede di meno: "Avendo una partita a settimana ci sono giocatori che staranno fermi per due-tre settimane, ma abbiamo un obiettivo comune".
Il momento di Vlahovic
Due gol nelle prime due partite: la continuità mostrata da Vlahovic in zona gol è stata la miglior notizia di queste prime partite per Allegri. Il centravanti serbo sta bene, a Empoli proverà ad allungare la striscia vincente ma non sarà un gol a cambiare il giudizio su di lui. Vlahovic sta bene, sorride, è al centro del progetto ed è coinvolto in campo: "Lo vedo più sereno perché sta bene, ma anche perché ha segnato due gol nelle prime due partite. Credo che l'anno scorso, pur non stando bene, ha fatto 9 o 10 gol, quindi li rifarà. Sono molto sereno su quella che sarà la sua stagione, come per Chiesa, Kean, Milik". Se Vlahovic è stato l'aspetto positivo, i fischi a Locatelli e Alex Sandro sono stati duri da digerire: "Locatelli sta facendo bene e sono dispiaciuto per i fischi di domenica così come per Alex Sandro. Sono affidabili, possono fare più o meno bene ma sull'affidabilità e la professionalità non ho nessun dubbio". Contro l'Empoli toccherà nuovamente a Perin in porta, visto che Szczesny resta indisponibile e tornerà dopo la sosta, mentre in difesa potrebbe essere arrivato il momento di Gatti, in ballottaggio con Alex Sandro per completare la difesa a tre con Danilo e Bremer. Possibile anche l'esordio di Kostic, a cui fino a oggi ha preferito Cambiaso per la sua duttilità: "Domenica scorsa ho riproposto Cambiaso ma magari domani gioca titolare Kostic. È migliorato al tiro, sono contento, sereno. Ma avendo una partita a settimana devo fare delle scelte".
