L'avvicinamento al derby è pieno di dubbi in attacco per la Juventus. Vlahovic continua la sua battaglia con la lombalgia, che l'ha già costretto a saltare l'Atalanta e probabilmente il Torino, mentre il suo compagno d'attacco Chiesa ha accusato un fastidio durante l'allenamento di ieri. Anche se filtra serenità, nella seduta di oggi proverà a capire se si è trattato di un falso allarme o se la sua presenza nel derby dell'Allianz Stadium sia realmente a rischio. Gli esami a cui si è sottoposto hanno dato esito negativo: nessuna lesione, il che è un'ottima notizia, ma se il fastidio dovesse ripresentarsi la sua presenza sarebbe in discussione. Mentre i due attaccanti più prolifici della Juve in questo inizio di stagione, 8 gol complessivi e quasi tutti decisivi, rischiano di guardare il derby dalla panchina o dalla tribuna, si scaldano Milik e Kean: tutto è ancora in discussione a un giorno dal match con la squadra di Juric.
I dubbi su Chiesa
Rallentare per non rischiare. Federico Chiesa si è fermato dopo due mesi giocati al massimo, in cui è partito titolare tutte le sette giornate disputate in campionato. Con Vlahovic e Milik ai box, ha stretto i denti anche a Bergamo la scorsa giornata, arrivando a 586' in questo inizio di stagione, quinto tra i bianconeri per minutaggio. Alla prima anomalia, cioè il fastidio percepito nell'ultimo allenamento, ha preferito fermarsi e valutare: gli esami hanno dato il miglior esito possibile, ma è necessario procedere con cautela. Soprattutto dopo una stagione come la scorsa, in cui Chiesa non è riuscito a trovare la continuità dopo il lungo stop per la rottura del crociato. L'attenzione resta massima e soltanto oggi in allenamento i dubbi potranno essere fugati.
Dusan Vlahovic
I dolori di Vlahovic
Anche contro il Torino, Dusan Vlahovic non ci sarà. Dopo i 75' a Reggio Emilia con il Sassuolo, sono arrivati 12' con il Lecce prima che la schiena lo costringesse ad alzare bandiera bianca. La lombalgia non gli dà tregua e lo costringe a limitare il suo programma quotidiano a terapie e differenziato in palestra: non si è ancora allenato con i compagni, appuntamento rimandato a dopo la sosta. Sempre che la schiena la smetta di limitarlo nei movimenti e passi il dolore: due condizioni necessarie per rivedere in campo il bomber serbo, che dopo aver trascinato la Juventus nelle prime giornate con 4 gol e 1 assist sembra essere ripiombato nell'incubo dello scorso anno, quando la pubalgia lo costrinse a saltare nove partite.
Le soluzioni di Allegri
L'incognita Chiesa costringe Allegri a prendere in considerazione diverse soluzioni per tamponare l'eventuale assenza dell'azzurro. Se dovesse farcela, giocherebbe in attacco a fianco di Milik, che ha pienamente recuperato dal problema al polpaccio che l'ha costretto a saltare l'Atalanta. Anche ieri si è allenato con il gruppo ed è la scelta principale del tecnico in attacco in assenza di Vlahovic. Se invece Chiesa non dovesse farcela, le opzioni sarebbero due: Kean in coppia con Milik oppure il polacco unico riferimento offensivo, con Miretti alle sue spalle nel 3-5-1-1 già visto in diverse occasioni lo scorso anno. Come sempre, tutto gira intorno a Chiesa, alla sua presenza e alle sue condizioni: una frase che racconta alla perfezione anche l'inizio di stagione della Juventus, sempre più dipendente dalle giocate dell'attaccante.
