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La Fiorentina si prepara alla gara dell’anno e alla prima contro Chiesa al Franchi

Federico Chiesa

Federico Chiesa

 

L’esterno della Juventus non ha mai giocato nel suo vecchio stadio contro la sua ex squadra

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FIRENZE - “Abbiamo perso due partite ma domenica va dato tutto per far sì che le ultime due sconfitte siano solo un incidente di percorso: per noi è come un derby, bisogna mettere p…. e cuore ed entrare in campo con il cervello attaccato”. E’ il pomeriggio di mercoledì, la Fiorentina ha appena terminato il suo primo allenamento a porte aperte al Viola Park, il nuovo centro sportivo voluto dal presidente Rocco Commisso e costato qualcosa come 110 milioni di euro. Sulle tribune di uno dei due mini stadi ci sono circa duemila tifosi e gli ultras della Curva Fiesole a fine sessione chiamano Vincenzo Italiano e i suoi giocatori sotto le gradinate per scambiare con loro alcune parole. D’altronde le due sconfitte di fila in campionato, contro Empoli e Lazio, hanno fatto male al morale e alla classifica. Ma soprattutto domenica sera, ore 20.45 al Franchi, arriva la Juventus. E torneranno, insieme da avversari, sia Vlahovic che Chiesa. Cresciuti nel settore giovanile viola, coccolati, esaltati. E poi ceduti al club bianco nero tra rabbia e delusione. Gli ultras caricano l’ambiente, ribadiscono come questa non sia una gara come le altre. Per la storia, per l’identità dei tifosi viola, per i tanti fattori che nel corso degli anni hanno alimentato una rivalità forte e sentita di generazione in generazione. Vietato sbagliare l’approccio, concedere chissà quali spazi, farsi intimorire. In palio non ci sono soltanto i tre punti ma l’orgoglio di una piazza che vuol tornare a battere un colpo anche ai piani alti della classifica. E quale migliore occasione che farlo proprio contro la Juventus?

Una coreografia da finale

La Curva Fiesole prepara la grande notte. Contro i bianco neri andrà in scena una coreografia che si preannuncia spettacolare e che completerà le tre gare di festeggiamenti per i suoi 50 anni iniziate con l’Empoli, proseguite in Conference League col Cukaricki e che contro la Juventus vedrà il suo apice. Effetti speciali, il viola a dominare la visuale. E lo stadio che viaggia spedito verso il tutto esaurito: a ieri, giovedì, si era toccata quota 35 mila spettatori tra abbonati e biglietti venduti. Compreso il settore ospiti, tutto gremito.

Nessuna accoglienza speciale per Vlahovic e Chiesa

Al momento non è prevista un’accoglienza speciale per i due ex viola Vlahovic e Chiesa. Il primo venne fischiato sonoramente quando tornò per la prima volta al Franchi, col tifo che si organizzò con migliaia di fischietti che resero la sua gara infernale. Non ha ancora segnato alla sua ex squadra, Dusan. Quella di domenica, poi, dovrebbe essere la prima da ex al Franchi per Chiesa: tra infortuni alla coscia, il problema al legamento crociato e altri forfait più o meno dell’ultimo minuto, Federico non è più tornato nello stadio che l’ha lanciato direttamente dal settore giovanile. “Non sarà il mio Baggio”, disse Commisso appena arrivato alla guida della Fiorentina nel 2019. Un anno di convivenza, poi la cessione negli ultimi giorni della sessione estiva del 2020.

Una partita diversa dalle altre

Motivo in più per rendere questa sfida ancor più affascinante. La Fiorentina cerca il riscatto in campionato, la Juventus la continuità. Italiano che sfida Allegri tra tratti in comune e filosofie di gioco contrapposte: chi predilige la fase offensiva, l’utilizzo di un regista tecnico, la concezione che dalla metà campo in su si è tutti attaccanti e chi, come Max, cura maggiormente l’aspetto della difesa (soltanto 6 gol incassati, uno in più dell’Inter). Sfida tra proprietà, anche. Agnelli e la loro lunga storia, Commisso e quelle due finali raggiunte pochi mesi fa che hanno portato i viola a un passo da un trofeo che manca da troppo tempo ormai. Non può essere una gara come le altre, non lo sarà mai. Per chiunque stenti ancora a crederlo, appuntamento a domenica intorno all’ora di cena.

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