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La rivincita di Rugani alla Juventus: il difensore a chiamata ora è vicino al rinnovo. Allegri: “Come Barzagli”

Daniele Rugani

Daniele Rugani

 

Da otto anni a Torino, quando viene mandato in campo risponde sempre con prestazioni affidabili. Come a Firenze, dove il suo aiuto è stato decisivo per contrastare gli assalti della Fiorentina. Il paragone del tecnico e la stima di Giuntoli gli indizi della conferma

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TORINO — Il volto della Juventus impenetrabile, reduce da sei partite senza subire gol, è anche quello di Daniele Rugani, il difensore "a chiamata" che ha colto al volo l'occasione trovando la sua dimensione ideale. Otto anni in bianconero, senza giocare con continuità, ti trasformano in una consuetudine, eliminando quella patina di novità che piace tanto ai tifosi. Eppure Rugani è un calciatore nuovo rispetto al passato e lo si capisce vedendolo giocare nel suo periodo di massimo splendore.

Rugani e il paragone con Barzagli

Dopo l'assedio del Franchi, trasformato quasi in una formalità dalla prestazione difensiva della Juventus, il centrale toscano ha confermato la sua affidabilità, spingendo Allegri a un paragone nobile: "Ha fatto un intervento che mi ha ricordato Barzagli" sono state le parole del tecnico. Confermate in studio dallo stesso Barzagli che alla Juventus arrivò a trent'anni, in tempo per riscrivere insieme a Chiellini e Bonucci la storia della difesa bianconera. A 29 anni Rugani sembra un veterano: "Gioca alla Juventus da otto anni e sa cosa significa - ha proseguito Allegri -, è stato molto sottovalutato perché a livello difensivo è uno dei migliori, oltre che un ragazzo straordinario". Il suo momento è arrivato e se lo sta godendo puntando con decisione al rinnovo di contratto.

L'evoluzione di Rugani, da promessa a specialista

Quando arrivò alla Juventus, ancora in Primavera, Rugani aveva le stigmate del campione. "La difesa della Nazionale del futuro sarà formata da lui e Romagnoli" fu il vaticinio di Allegri, una premonizione invecchiata male ma che riassume alla perfezione le aspettative riposte nel difensore toscano cresciuto all'Empoli. Nove anni dopo, otto dei quali in bianconero con la parentesi in prestito tra Rennes e Cagliari, sta raccogliendo i frutti di una carriera ordinata, in cui non solo si è sempre fatto trovare pronto, ma lo ha fatto perché ha le qualità per poter giocare a questi livelli. Alla Juventus chi non vale, viene messo alla porta per quanto gentilmente.

Rugani e la concorrenza in difesa

In passato la concorrenza nel reparto è stata spietata, visto che pochi sarebbero riusciti a scalzare difensori centrali come Barzagli, Chiellini, Bonucci, De Ligt, Benatia e Demiral, specialmente nel loro momento migliore. Rugani non ha mai sbraitato, anche se osservare gli altri giocare non piace a nessuno: Allegri ha sempre creduto in lui e già lo scorso anno lo ha trasformato in uno specialista nel disinnescare centravanti dotati di gran fisico, da Osimhen a Zapata, fino a Nzola. Quest'anno nell'emergenza non ha mai fallito: gli infortuni di Alex Sandro prima e Danilo poi gli hanno aperto la strada, il resto lo ha fatto lui, non sbagliando praticamente nulla.

Rugani e la fiducia di Giuntoli e Allegri

In otto anni in bianconero ha collezionato 135 partite, una media di quasi 17 a stagione. Se contassero gli anni di esperienza, sarebbe lui il capitano della Juventus. Ha saputo aspettare il suo momento, facendosi trovare pronto e soprattutto mettendo in mostra le sue doti tecniche: oggi Rugani è raggiante, la prove convincenti lo hanno rinvigorito e rigenerato anche se lui la fiducia del club l'ha sempre sentita, fin da quest'estate. Quando le voci sui possibili addii estivi riempivano le pagine dei giornali, è stato lo stesso Giuntoli a cercare Daniele per esprimergli la sua stima e quella di Allegri.

Il rinnovo di Rugani

Una mossa, quella di esprimere la propria fiducia in estate, che ha fatto breccia nel cuore di Rugani, che si è sentito stimolato e che oggi, nel giro di rinnovi intrapreso dalla dirigenza bianconera, è uno dei più vicini alla permanenza. Lui vuole la Juventus e il club vuole confermarlo: difficile trovare un difensore con la sua costanza di rendimento e la sua capacità di accettare le decisioni dello staff. Nulla è ancora deciso, ma le parti stanno parlando per trovare una soluzione che accontenti tutti entro la fine dell'anno solare: non è solo il premio per il momento che sta vivendo il difensore, ma la stesura nero su bianco della volontà reciproca di Rugani e della Juventus di proseguire insieme. Il difensore a chiamata è vicino al paradiso.

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