Rabiot, da comparsa a trascinatore: così l’ex oggetto misterioso si è preso la Juve
di Domenico MarchesePer capire l'evoluzione di Adrien Rabiot e il suo nuovo ruolo di trascinatore della Juventus, non basta fermare l'obiettivo sul campo da gioco. Da due anni a questa parte quello che Allegri chiama "percorso di crescita" è stato percorso ad ampie falcate dal centrocampista francese, con la stessa progressione che gli permette di seminare gli avversari, come successo venerdì sera a Monza. Da semplice comparsa ad attore protagonista, dentro e fuori dal campo: capitano in spogliatoio, tenendo al caldo la fascia di Danilo, capopopolo fuori. La risposta a Gagliardini, sorvolando sulle dinamiche tra i due, ha scaldato il tifo bianconero e confermato la crescita prima di tutto caratteriale del francese. È lui che risolve i problemi durante le partite, segnando e fornendo l'assist che ha ribaltato il Monza, è lui che unisce l'ambiente. Un successo per chi, nei primi due anni a Torino, univa i tifosi soltanto nelle critiche a lui rivolte.
Per capire l'evoluzione di Adrien Rabiot e il suo nuovo ruolo di trascinatore della Juventus, non basta fermare l'obiettivo sul campo da gioco. Da due anni a questa parte quello che Allegri chiama "percorso di crescita" è stato percorso ad ampie falcate dal centrocampista francese, con la stessa progressione che gli permette di seminare gli avversari, come successo venerdì sera a Monza. Da semplice comparsa ad attore protagonista, dentro e fuori dal campo: capitano in spogliatoio, tenendo al caldo la fascia di Danilo, capopopolo fuori. La risposta a Gagliardini, sorvolando sulle dinamiche tra i due, ha scaldato il tifo bianconero e confermato la crescita prima di tutto caratteriale del francese. È lui che risolve i problemi durante le partite, segnando e fornendo l'assist che ha ribaltato il Monza, è lui che unisce l'ambiente. Un successo per chi, nei primi due anni a Torino, univa i tifosi soltanto nelle critiche a lui rivolte.
Il gol e l'assist con il Monza
Quanto fatto dentro il campo è senza dubbio il volano per rafforzare le proprie certezze anche fuori. Non si ricordano prese di posizione così forti da parte del francese, anzi: fino a due stagioni fa l'unica dimostrazione di carattere era arrivata in pieno Covid, alla ripresa degli allenamenti individuali alla Continassa: il suo mancato ritorno fece andare in fibrillazione il club, la risposta sui social prima del rientro ("ultimo giorno di sciopero") fece infuriare i tifosi. Tempi ormai passati, ricordi sbiaditi dal presente: venerdì all'U-Power Stadium di Monza, Rabiot ha costruito la vittoria e il primato della Juventus con un gol e un assist.
Il carattere nascosto sotto un velo di timidezza
Ascoltandolo parlare, almeno ultimamente visto che all'inizio le parole erano rare come i suoi gol, emerge una timidezza di fondo che trae in inganno. Dentro il campo Rabiot si trasforma e quanto fatto a Monza va ben oltre le pure statistiche: la rete è arrivata dopo il doppio errore di Vlahovic, quando tutto sarebbe potuto crollare dopo il rigore fallito e il tap-in strozzato da Di Gregorio. Sull'angolo che ne è scaturito il francese ha colpito come un attaccante di razza, mettendo una pezza all'errore del compagno: carattere da capitano. Il meglio però l'aveva riservato per il concitato finale, per rispondere al gol di Carboni e alla provocazione di Gagliardini: ha chiesto l'uno-due, si è involato sulla fascia destra con la solita progressione travolgendo l'ex bianconero Mota Carvalho trovando poi in area Gatti per il gol della vittoria e, soprattutto, della vetta.
Una stagione iniziata meglio della scorsa
La passata stagione è stata, almeno dal punto di vista statistico, la migliore della sua carriera. Undici gol segnati tra campionato e coppe, 6 assist che hanno reso felice Allegri, che sul francese ha sempre scommesso dandogli fiducia e stimolandolo. Una stima reciproca che ha portato al rinnovo annuale della passata estate e che potrebbe, in caso di conferma sulla panchina, prolungare l'ennesima storia d'amore tra un francese e la Vecchia Signora, da sempre affascinata dai calciatori d'Oltralpe. Quest'anno un problema al polpaccio l'ha costretto a saltare la preparazione ma il suo inizio di campionato, dopo qualche passaggio a vuoto, è stato addirittura migliore: nonostante un gol in meno sono stati gli assist e la leadership il vero valore aggiunto che l'ha fatto entrare nel cuore dei tifosi dopo il disastro dei primi anni. Oggi Rabiot è un calciatore e un uomo nuovo, maturato alla corte di Allegri e diventato il trascinatore della Juventus. Quando tornerà Danilo gli restituirà la fascia da capitano e continuerà ad essere un punto fermo in campo. Oltre che un esempio per i compagni: lui il percorso di crescita di cui parla Allegri, l'ha portato a termine dentro e fuori dal rettangolo di gioco.