TORINO — La partita dell'andata a Reggio Emilia, il 4-2 per il Sassuolo che rappresenta ancora oggi l'unica sconfitta nella stagione della Juventus, ha lasciato il segno. Alla vigilia del match di ritorno, l'occasione per ritornare a -2 dall'Inter, la parola d'ordine per Massimiliano Allegri è equilibrio: nel valutare il momento, nel programmare il futuro e anche nel gestire la squadra. Ecco perché il recupero di Chiesa, che insieme a Rabiot ha smaltito i problemi fisici, non pone il dilemma della coesistenza tra l'azzurro e Yildiz: "Possono coesistere - ha raccontato l'allenatore bianconero -, ma ora abbiamo equilibri da mantenere". Quegli equilibri ereditati dallo "schiaffo" dell'andata, e che ora stanno consentendo alla Juventus, nel pieno della programmazione per il futuro, "a differenza dell'Inter, costruita per vincere lo scudetto", di lottare alla pari con i nerazzurri. A patto di non fermarsi, già da domani sera contro il Sassuolo.
L’attacco della Juventus
Con il recupero di Chiesa e la "riatletizzazione di Kean", che Allegri considera ancora un giocatore della Juventus ma che potrebbe partire in questa finestra di mercato, il reparto in attacco è al completo. Inevitabile pensare quindi a soluzioni che permettano di far coesistere tutto quel talento, ampliato anche dall'esplosione di Yildiz. Il tridente Chiesa-Vlahovic-Yildiz, però, è più un programma per il futuro e non per il presente: "In questo momento no, abbiamo equilibrio di squadra. Poi magari più avanti sarà anche possibile, ma dovremo mantenere equilibrio per non tornare a diventare una squadra ballerina. Siamo nel girone di ritorno, i conti sono più difficili e magari non abbiamo tempo per recuperare". La mente vola subito al post partita con il Sassuolo, quando Allegri definì la Juventus "farfallina": un altro segnale che il match di Reggio Emilia abbia rappresentato la svolta. Equilibrio che va anche preservato sul mercato: "Si parla di equilibri nel calcio, nelle partite e nelle cose: possono andar bene oggi e male domani. Non ho mai commentato il mercato e mai lo farò, soprattutto ora che la nostra priorità è giocare le partite. Inizia il girone di ritorno, si entra nella fase che conta".
L'evoluzione della Juventus
Un girone dopo i bianconeri sono ancora in corsa per lo scudetto ("Dobbiamo lavorare senza metterci nella testa l'ossessione di vincere lo scudetto") e per la Coppa Italia. Merito della crescita certificata dai risultati: "La squadra è cresciuta nella consapevolezza, nei singoli giocatori a livello tecnico e fisico. Bisogna andare molto con i piedi di piombo. Il calcio vive di equilibri talmente sottili che basta una cosa per scivolare". Eppure l'altra grande novità, l'entusiasmo dell'ambiente, si basa proprio sull'opposto dell'equilibrio: "Bisogna mantenere quest'entusiasmo e lo vedo tra i tifosi ed è bellissimo, ma anche in tutto l'ambiente. Non serve euforia, perché il rischio di sbagliare aumenta e serve rimanere determinati, concentrati sulla partita. I cori dei tifosi per me? Stiamo facendo un buon lavoro, merito soprattutto dei ragazzi che vincono le partite. Chi sta intorno, da me al magazziniere, siamo tutti importanti e facciamo il meglio di noi stessi per far sì che i giocatori scendano in campo nelle migliori condizioni".
Juve, battere il Sassuolo per il primo posto
Il Sassuolo è, a oggi, l'unica squadra ad aver vinto con la Juventus e l'Inter, anche se analizzando il percorso degli emiliani sembrano più due exploit viste le difficoltà emerse in stagione. Ciò nonostante Allegri sa che "negli ultimi anni la Juventus ci ha sbattuto contro diverse volte", anche per la qualità della rosa neroverde: "Hanno grandi qualità tecniche nei singoli, un buon collettivo, sono importanti i tre punti ma servirà una partita importante sotto l'aspetto tattico. Hanno Berardi, Laurienté, Pinamonti, sono tecnici davanti e bravi, hanno gamba e giocano bene. Soprattutto in trasferta". Anche se non si parla di scudetto, con la Supercoppa che fermerà l'Inter i bianconeri potranno presentarsi il 4 febbraio al big match in testa alla classifica, per quanto solo virtualmente: "Mancano ancora tanti punti per la qualificazione in Champions, serve fare un passettino alla volta. Domani abbiamo il Sassuolo. Dopo il Sassuolo vedremo quanto fatto e poi penseremo al Lecce. Andare troppo in là con i risultati è un errore, si fa confusione. Pensiamo a domani anche perché all'andata abbiamo preso un bello schiaffo".
Le scelte di Allegri
I recuperi di Chiesa e Rabiot sono tasselli fondamentali per Allegri, vista anche la squalifica di McKennie. Tuttavia è necessario capire se il francese partirà dall'inizio o entrerà a partita in corso, con la possibilità di schierare Cambiaso da mezz'ala: "Rabiot sta bene, ha recuperato anche Chiesa che sarà a disposizione. Un valore aggiunto per una partita in cui, come successo nelle precedenti, chi viene dalla panchina sarà determinante. Anche Vlahovic sta bene, stamattina ha fatto la risonanza Kean ed è tutto a posto". In difesa il dubbio è tra Rugani e Alex Sandro, con Gatti squalificato, mentre in attacco scalpita Milik.
