Juventus, Allegri: “Dobbiamo tornare alla vittoria. Il futuro? Ho un anno di contratto, ma noi allenatori dipendiamo sempre dai risultati"
di Domenico MarcheseLa vera novità di Allegri rispetto al passato, è aver individuato nel distacco dall'Inter un obiettivo per la Juventus. Se la missione dei bianconeri resta la qualificazione in Champions, quindi anche il distacco dal quinto posto, per la prima volta riavvicinare l'Inter, che "resta la favorita e lo sarà fino alla fine", si è trasformato esplicitamente in uno stimolo: "Dobbiamo tornare alla vittoria domani contro l'Udinese - spiega -, sarebbe importante, ci allontanerebbe in modo importante dal quinto posto. Si tornerebbe alla vittoria e torneremmo a -4 dall'Inter". Restando in scia, considerando anche il match da recuperare per i nerazzurri contro l'Atalanta, per approfittare di eventuali passi falsi: "Facciamo il nostro percorso, l'Inter sta facendo cose straordinarie. Credo abbia giocato 7 partite nel 2024 e le ha vinte tutte. Un passo alla volta, cerchiamo di tornare alla vittoria".
La vera novità di Allegri rispetto al passato, è aver individuato nel distacco dall'Inter un obiettivo per la Juventus. Se la missione dei bianconeri resta la qualificazione in Champions, quindi anche il distacco dal quinto posto, per la prima volta riavvicinare l'Inter, che "resta la favorita e lo sarà fino alla fine", si è trasformato esplicitamente in uno stimolo: "Dobbiamo tornare alla vittoria domani contro l'Udinese - spiega -, sarebbe importante, ci allontanerebbe in modo importante dal quinto posto. Si tornerebbe alla vittoria e torneremmo a -4 dall'Inter". Restando in scia, considerando anche il match da recuperare per i nerazzurri contro l'Atalanta, per approfittare di eventuali passi falsi: "Facciamo il nostro percorso, l'Inter sta facendo cose straordinarie. Credo abbia giocato 7 partite nel 2024 e le ha vinte tutte. Un passo alla volta, cerchiamo di tornare alla vittoria".
Gara numero 405 per Allegri
Sarà fondamentale tornare alla vittoria, sfumata negli ultimi due turni contro l'Empoli in casa e con l'Inter a San Siro. L'avversaria all'Allianz Stadium sarà l'Udinese di Cioffi, la squadra in Serie A che ha vinto meno partite, due, insieme al fanalino di coda Salernitana: "Il gruppo ha lavorato bene come tutte le settimane. L'Udinese è una squadra che, per il valore assoluto e per le partite che ha giocato, non merita la classifica che ha. Ha perso molte gare nel finale di partita, è una squadra fisica, ha buoni giocatori come Thauvin, Samardzic: hanno dribbling, tiro. Anche Lucca è cresciuto molto". Sarà importante vincere per la classifica, per il morale ma anche per celebrare nel migliore dei modi le 405 panchine di Allegri in bianconero, le stesse di un mito come Marcello Lippi: "Sono soddisfatto, Lippi ha fatto la storia del calcio italiano e della Juventus. Sono legato a lui in modo affettivo, è straordinario e sono contento. Ma conta vincere, la mia 405a panchina passa in secondo piano".
Senza Vlahovic ma con il ritorno di Chiesa
Non ci sarà Vlahovic, fermato da un affaticamento, mentre tornerà dal primo minuto Chiesa, che comporrà il fronte d'attacco insieme a Milik rientrato dopo la squalifica per l'espulsione con l'Empoli. "Dusan non ha nulla di particolare, un affaticamento all'adduttore. La settimana prossima dovrebbe esserci col Verona. Avremo a disposizione Milik, Chiesa, Yildiz e porteremo Cerri dalla Next Gen. A Federico chiedo buone prestazioni, di mettersi a disposizione come fanno tutti i giocatori. Se giocherà dall'inizio, avrà una possibilità importante. L'anno scorso ha avuto il problema al crociato, quest'anno ha avuto qualche intoppo. Ma è importante, è importante per la Juventus. Da lui ci aspettiamo molto".
Non ci sarà neanche lo squalificato Danilo, che sarà sostituito dal connazionale Alex Sandro ("è al nono anno alla Juventus, ha vinto scudetti, giocato finale di Champions, può dare ancora tanto al calcio"), mentre a centrocampo Alcaraz dovrà aspettare ancora un po' prima di avere una maglia da titolare: "È qui da una settimana, ha buone qualità e potenzialità per migliorare. Dare giudizi è difficile, si è messo a disposizione e tornerà utile da qui a fine stagione".
Il presente e il futuro
Nonostante il ko con l'Inter il gruppo sta bene, non c'è stata nessuna ripercussione dopo lo scontro diretto perso, almeno secondo Allegri: "Stanno bene dal punto di vista mentale. Perdere uno scontro diretto ci sta. A Milano abbiamo perso contro una squadra che sta facendo cose straordinarie. Una partita da cui abbiamo imparato molto. Il ko non ci ha demotivato, anzi, bisogna essere più motivati. Dobbiamo tornare alla vittoria, obiettivo principale, così da tornare a -4 dall'Inter e allontanarci dal quinto posto. L'obiettivo è tornare a giocare la Champions, domani non dico che è decisiva ma è molto importante". Infine due parole sul suo futuro: "Vediamo di finire la stagione nel migliore dei modi, ho un anno di contratto. Noi dipendiamo sempre dai risultati e dal lavoro che svolgiamo".