Leonardo Cerri, chi è l’attaccante della Juve convocato da Allegri per la sfida con l’Udinese
di Domenico MarcheseLeonardo Cerri è l'ultimo giovane in rampa di lancio per la Juventus di Allegri: una rivincita per l'attaccante romano, che nel 2021 ha rischiato di dover smettere con il calcio per un'aritmia cardiaca, poi risolta. Le assenze di Vlahovic, fermo per un affaticamento all'adduttore, e di Kean hanno spinto il tecnico bianconero a convocare per la sfida con l'Udinese il centravanti classe 2003 della Next Gen. Che contende al moncalierese Lucca, riferimento offensivo dei friulani, la palma di calciatore più alto all'Allianz Stadium: 200 centimetri per l'attaccante dell'Udinese, 198 centimetri per Cerri.
La prima convocazione in assoluto
Sarà la prima volta per Cerri, inserito da Allegri nell'elenco dei convocati, che indosserà la maglia numero 45. Omonimo, ma non parente, di Alberto Cerri, centravanti transitato dalle giovanili bianconere e attualmente all'Empoli, è un attaccante di manovra che sfrutta al meglio la sua altezza, pur avendo discrete doti sotto porta: il paragone più frequente fatto da chi lo vede giocare è Luca Toni. Punto di riferimento della squadra di Brambilla, iscritta alla LegaPro, ha ricostruito la sua carriera dopo che nel 2021 gli avevano riscontrato un'aritmia cardiaca, risolta con un intervento chirurgico che l'ha rallentato ma non fermato. Tanto che nel 2022, un anno dopo l'operazione e nel pieno della pausa per i Mondiali in Qatar, Allegri lo convocò per l'amichevole contro l'Arsenal viste anche le tante assenze: 12 minuti in campo al posto di Kean che sono parsi un nuovo inizio.
Dal basket al futsal fino al calcio
La sua carriera è sbocciata relativamente tardi, almeno nel calcio. I suoi primi passi sono stati, ovviamente vista l'altezza, nella pallacanestro, sport in cui il romano eccelleva ma che lasciò per dedicarsi al calcio a 5. Nel futsal ha vestito la maglia dell'Atletico Torrino, poi abbandonata per abbracciare il pallone, il calcio a 11 che ancora oggi lo vede protagonista, entrando nella Lupa Roma. Da lì la chiamata prima del Pescara, poi della Juventus, che a 17 anni lo portò a Torino: una "r" in meno da dove era partito con il calcio a 5, ma tante opportunità in più. Con i bianconeri ha completato la trafila delle giovanili mettendosi in luce anche agli occhi di Allegri: che ha creduto in lui per sostituire Dusan Vlahovic, fermo per infortunio. In una carriera fatta di "inizi", dal basket al calcio a 5 fino alla nuova vita dopo l'operazione, questo è forse il più atteso da Leonardo Cerri. Se poi ci fosse anche l'esordio ufficiale, la serata diventerebbe indimenticabile.