Kean, la grande occasione per riprendersi la Juve. Contro la Lazio tocca a lui
di Domenico MarcheseContro la Lazio alla ripresa del campionato, Moise Kean avrà una delle ultime occasioni per provare a cambiare il suo futuro. Il destino di un calciatore, specialmente di un attaccante, si decide dai particolari, dalle occasioni colte al volo, non necessariamente da quanto fatto in precedenza: ecco perché gli zero gol fino a oggi realizzati dall'attaccante azzurro pesano ma non sono un ostacolo insormontabile con ancora nove partite da giocare. Specialmente se saprà cogliere al volo l’occasione che il destino gli ha recapitato: con Vlahovic squalificato e Milik infortunato, l’unico centravanti di ruolo a disposizione di Allegri resta Kean. Sarà con tutta probabilità lui il partner in attacco di Chiesa: mentre i grandi del calcio italiano si sono fermati per rispondere alla chiamata delle varie nazionali, lui ha continuato a lavorare alla Continassa per farsi trovare pronto.
Contro la Lazio alla ripresa del campionato, Moise Kean avrà una delle ultime occasioni per provare a cambiare il suo futuro. Il destino di un calciatore, specialmente di un attaccante, si decide dai particolari, dalle occasioni colte al volo, non necessariamente da quanto fatto in precedenza: ecco perché gli zero gol fino a oggi realizzati dall'attaccante azzurro pesano ma non sono un ostacolo insormontabile con ancora nove partite da giocare. Specialmente se saprà cogliere al volo l’occasione che il destino gli ha recapitato: con Vlahovic squalificato e Milik infortunato, l’unico centravanti di ruolo a disposizione di Allegri resta Kean. Sarà con tutta probabilità lui il partner in attacco di Chiesa: mentre i grandi del calcio italiano si sono fermati per rispondere alla chiamata delle varie nazionali, lui ha continuato a lavorare alla Continassa per farsi trovare pronto.
La considerazione internazionale e il suo futuro in bilico
Nonostante l’ennesima stagione di promesse, speranze e illusioni tutte disattese, Kean resta un calciatore molto ricercato sul mercato anche se non alle cifre richieste dalla Juventus. Durante il mercato invernale era stato trovato l’accordo con l’Atletico Madrid, con il trasferimento dell’attaccante in prestito alla corte di Simeone: il recupero dall’infortunio alla tibia, che non lo rendeva disponibile immediatamente, fece saltare il passaggio in Liga e non solo. Ha infatti saltato dodici partite, giocando l’ultima nel girone d’andata contro il Napoli in casa. Quasi un intero girone passato a osservare i compagni, a pensare al proprio futuro e a quel contratto in scadenza nel 2025, che andrà necessariamente rinnovato per non rischiare di perderlo a zero il prossimo anno, dopo anni di prestiti e di mancati trasferimenti.
Una stagione sottotono
Il periodo migliore della stagione di Kean è arrivato intorno alla settima giornata, il momento in cui la Juventus ha maturato la consapevolezza di poter correre per lo scudetto, di poter andare oltre i propri limiti. Sei partite, dall’Atalanta al Cagliari passando per il Milan a San Siro, in cui Kean ha giocato titolare, mostrando la sua grande utilità per il gioco di Allegri data la sua capacità di giocare per i compagni, di attaccare gli spazi in contropiede, di far salire la squadra tenendo palla e aspettando il rimorchio dei compagni. Eppure nonostante le ottime prove, il gol non è mai arrivato, situazione più unica che rara quando si analizza la stagione di un attaccante. Nonostante la mancanza di reti, anche se è giusto evidenziare le due annullate contro il Verona, Spalletti ha sempre dimostrato di prendere in considerazione Kean per la nazionale: in quest’ultimo scorcio di stagione, oltre a costruire il suo futuro a lungo termine, proverà anche a conquistare una convocazione per l’Europeo estivo. Non sarà facile, ma in un panorama italiano in cui latitano i bomber, una striscia positiva potrebbe davvero fare la differenza.
Contro la Lazio da titolare
Sarà una partita fondamentale per tutti, quella dell’Olimpico. Per la Juventus di Allegri, che deve mettere fine al suo periodo di crisi cambiando marcia verso la qualificazione Champions, per la Lazio, che testerà la prima settimana di lavoro di Tudor, ex della partita, ma anche per Kean. Con Vlahovic pronto a rientrare dopo la squalifica, visto che il problema alla schiena non preoccupa, Kean avrà 90’ per dimostrare di essersi messo il passato alle spalle e di aver ben chiaro cosa fare in futuro. Nell’ultima partita, il pareggio con il Genoa accolto dai fischi dell’Allianz Stadium, il centravanti è arrivato a un passo dal risolverla con un gran tiro che si è stampato sul palo: il momento della Juve non è positivo ma quello di Kean sembra decisamente in crescita. Dopo i 22’ giocati tra Atalanta e Genoa, tocca alla maglia da titolare con la Lazio: cogliere al volo l’occasione è fondamentale per tutti. Per la Juve, che ritroverebbe la vittoria mettendo praticamente al sicuro la qualificazione in Champions, e per lui: il futuro di Kean passa anche dal presente.