TORINO — Una passione che coinvolge la famiglia da più di cento anni. Questa è la Juventus per John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia che controlla la squadra bianconera e il gruppo Gedi, che edita anche Repubblica. "Il calcio è stata una vera passione per la nostra famiglia. Una responsabilità che abbiamo da più di cento anni e una passione che condividiamo con le tante famiglie che amano la Juventus - ha raccontato in una puntata del podcast 'In good Company' condotto da Nicolai Tangen, ad di Norges Bank, il fondo sovrano norvegese tra i più importanti al mondo -. I miei figli hanno avuto la fortuna di crescere in un periodo in cui la Juventus ha vinto nove scudetti di fila. Quindi, come mio nonno, sono cresciuti con una Juve che ha ottenuto risultati straordinari e per questo ne sono incredibilmente appassionati".
Il calcio come un'azienda
Durante la puntata del podcast, John Elkann ha raccontato la sua idea di calcio, facendo un parallelo con le aziende del gruppo: "Il calcio è fatto di persone, competizione e grandi performance, esattamente come per le nostre società. Una società calcistica è fatta di persone, è fatta di competizione e risorse da cercare di usare al meglio. E poiché le nostre società aspirano a avere grandi risultati, da ambienti ad alta intensità come quelli dello sport professionistico c'è molto da imparare".
La Ferrari, una società con tre anime
John Elkann ha anche affrontato la questione Ferrari, un'azienda ma anche un brand diventato sinonimo di auto, corse e stile di vita: "Ferrari è passione, significa avere successo nelle tre anime che possiede la società: auto sportive, racing e lifestyle. Non è un'azienda di auto, è una società molto speciale, più che eccezionale. Le sue radici e le corse sono molto forti. Le auto sportive che produce sono incredibili e anche il lifestyle sta dando tante opportunità a molte persone di avere Ferrari nella loro vita, non necessariamente possedendo una delle nostre auto. Ferrari significa orgoglio di ciò che il nostro Paese può fare e anche la dimostrazione che siamo un Paese dalle incredibili capacità, dall'ingegno e dallo spirito competitivo anche nel mondo racing. Abbiamo vinto a Monaco qualche settimana fa con Charles Leclerc, che è monegasco e per la prima volta ha vinto a casa sua. E Monaco è una gara davvero importante. Sono stati momenti di incredibile gioia".
La Ferrari e l'avventura di Soldini
Non solo corse automobilistiche per il Cavallino rampante, visto che nel 2026 sarà pronta la barca che sarà affidata a Giovanni Soldini: "Abbiamo annunciato il progetto di una barca Ferrari. Ed è stato davvero importante mettersi a lavorare a un progetto interno in cui potessimo usare le nostre competenze nel campo dell'aerodinamica. Guardiamo anche a come possa 'volare', perché le nuove barche che vediamo arrivare hanno tutte i foil, creando anche un nuovo spirito di competizione. Con Soldini ho lavorato nell'ultimo decennio prima su un'imbarcazione monoscafo, seguita da un trimarano, e ora con questo nuovo progetto. È una persona che ha un'esperienza incredibile: c'è grande emozione nel provare a costruire qualcosa di inedito che non esiste ed è anche molto importante per come noi in Ferrari pensiamo al futuro".
