ROMA - L'ha aspettato a lungo questo momento Vladimir Petkovic e finalmente adesso può esultare. Miroslav Klose oggi è tornato ad allenarsi sui campi di Formello: una leggera corsetta, tanto per ricominciare a prendere confidenza con il terreno di gioco, ma un grande passo verso il suo rientro. Il tedesco ha lavorato sodo in queste settimane, ha seguito minuziosamente ogni fase del processo riabilitativo per tornare il prima possibile a disposizione del suo allenatore.
LA KLOSE DIPENDENZA - Così come era successo anche l'anno scorso durante la gestione Reja, in assenza di Klose la Lazio ha vissuto il suo peggior momento stagionale. Sia il goriziano che Petkovic si sono sforzati di essere meno dipendenti possibile dal centravanti tedesco, rispolverando spesso il detto "tutti sono utili, nessuno è indispensabile" ma, numeri alla mano, la sua importanza è quanto mai determinante ai fini del risultato. Basta confrontare i punti ottenuti dalla Lazio con o senza di lui dal primo minuto per capire quanto effettivamente incida la sua presenza. Nelle 18 gare in cui Miro è partito nell'undici iniziale, la squadra biancoceleste ha totalizzato ben 41 dei suoi attuali 47 punti in classifica, per una media di 2,27 punti a partita. Nei restanti undici incontri, in cui il tedesco è stato assente oppure - come è successo contro Genoa all'andata e Bologna - è partito dalla panchina, sono solo 6 i punti racimolati dalla squadra di Petkovic per una media di appena 0,54 a gara. Praticamente, senza Klose la Lazio è riuscita a vincere una sola volta contro il Pescara, ha pareggiato in tre circostanze con Bologna, Palermo e Napoli e ha perso nelle restanti sette occasioni.
IL TEDESCO SI PREPARA PER IL TOUR DE FORCE - Numeri che lasciano poco spazio all'interpretazione e che individuano nel tedesco il vero ago della bilancia dell'andamento della squadra di Petkovic. Con i suoi 11 gol, dieci dei quali arrivati in campionato, il tedesco è rimasto il capocannoniere stagionale dei biancocelesti (insieme a Hernanes). Il tedesco segna un gol ogni 161 minuti e tutte le sue reti si sono rivelate decisive. Ecco perché Petkovic non vede l'ora di poter riabbracciare il suo bomber e affidargli nuovamente le chiavi dell'attacco. Al rientro dalla sosta partirà un tour de force delicatissimo che tra il 30 marzo e il 28 aprile vedrà la Lazio confrontarsi con Catania, Fenerbahce, Roma, ancora Fenerbahce, Juventus, Udinese, (eventuale semifinale di Europa League in caso di vittoria nel doppio confronto con i turchi) e Parma. In poco meno di un mese la squadra capitolina si giocherà tutto, o quasi. Avere il tedesco in campo sarà decisivo.
LA KLOSE DIPENDENZA - Così come era successo anche l'anno scorso durante la gestione Reja, in assenza di Klose la Lazio ha vissuto il suo peggior momento stagionale. Sia il goriziano che Petkovic si sono sforzati di essere meno dipendenti possibile dal centravanti tedesco, rispolverando spesso il detto "tutti sono utili, nessuno è indispensabile" ma, numeri alla mano, la sua importanza è quanto mai determinante ai fini del risultato. Basta confrontare i punti ottenuti dalla Lazio con o senza di lui dal primo minuto per capire quanto effettivamente incida la sua presenza. Nelle 18 gare in cui Miro è partito nell'undici iniziale, la squadra biancoceleste ha totalizzato ben 41 dei suoi attuali 47 punti in classifica, per una media di 2,27 punti a partita. Nei restanti undici incontri, in cui il tedesco è stato assente oppure - come è successo contro Genoa all'andata e Bologna - è partito dalla panchina, sono solo 6 i punti racimolati dalla squadra di Petkovic per una media di appena 0,54 a gara. Praticamente, senza Klose la Lazio è riuscita a vincere una sola volta contro il Pescara, ha pareggiato in tre circostanze con Bologna, Palermo e Napoli e ha perso nelle restanti sette occasioni.
IL TEDESCO SI PREPARA PER IL TOUR DE FORCE - Numeri che lasciano poco spazio all'interpretazione e che individuano nel tedesco il vero ago della bilancia dell'andamento della squadra di Petkovic. Con i suoi 11 gol, dieci dei quali arrivati in campionato, il tedesco è rimasto il capocannoniere stagionale dei biancocelesti (insieme a Hernanes). Il tedesco segna un gol ogni 161 minuti e tutte le sue reti si sono rivelate decisive. Ecco perché Petkovic non vede l'ora di poter riabbracciare il suo bomber e affidargli nuovamente le chiavi dell'attacco. Al rientro dalla sosta partirà un tour de force delicatissimo che tra il 30 marzo e il 28 aprile vedrà la Lazio confrontarsi con Catania, Fenerbahce, Roma, ancora Fenerbahce, Juventus, Udinese, (eventuale semifinale di Europa League in caso di vittoria nel doppio confronto con i turchi) e Parma. In poco meno di un mese la squadra capitolina si giocherà tutto, o quasi. Avere il tedesco in campo sarà decisivo.