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Lazio, Onazi: "Il razzismo? A Roma non lo avverto". Zarate fa il malato immaginario

Il nigeriano parla del problema della discriminazione: "I nostri tifosi sono splendidi". L'argentino presenta un certificato medico, poi viene colto in flagrante alle Maldive
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Nell'ultimo periodo, con la rosa ristretta ai minimi termini, Vladimir Petkovic ha potuto riscoprire due giocatori mancati praticamente per tutta la prima parte di stagione: Eddy Onazi e Honorato Ederson. Entrambi sono tornati sotto la luce dei riflettori e al rientro dalla sosta potranno dare il loro contributo per il rush finale dando più opzioni di scelta all'allenatore.

ONAZI SUL RAZZISMO: "A ROMA NON LO AVVERTO" -
Il primo ha risposto alla chiamata della nazionale nigeriana, con la quale ha vinto da protagonista la Coppa d'Africa. Da questa competizione è tornato rigenerato e il tecnico di Sarajevo gli ha dato subito l'opportunità per confermarsi anche con la Lazio. Oggi, attraverso il suo profilo ufficiale twitter, ha risposto ad alcune domande che gli sono state presentate. Tra queste anche una sul razzismo, alla quale il giovane africano ha risposto così: "In Italia si avverte il problema del razzismo? Io vivo a Roma e qui i tifosi sono splendidi". Il numero 23 biancoceleste - scelto perché "è un verso molto significativo dei Salmi nella Sacra Bibbia" - ha poi raccontato il suo splendido gol realizzato allo Stoccarda: "Quando ho fatto quell'azione pensavo solo ad andare avanti e a tenere la testa alta. Il mio modello di giocatore? Sunday Oliseh".

EDERSON È PRONTO: "IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE" - L'altro "nuovo acquisto" è il brasiliano Ederson. Tanti infortuni che ne hanno caratterizzato questa sua prima parte di avventura in biancoceleste, ma adesso l'ex Lione si sente pronto per dare una mano: "Adesso è tutto alle spalle, mi sento bene e mi sto allenando per esser pronto ad aiutare la squadra. Sappiamo che da qui alla fine della stagione possono succedere molte cose, servirà l'aiuto di tutti e se ci metteremo a disposizione credo che si potrà fare bene". Per il numero 7 il discorso terzo posto non è ancora chiuso: "Ogni squadra in questa stagione ha avuto un momento di difficoltà, ultimamente in campionato non siamo riusciti ad ottenere tanti punti e sappiamo che dobbiamo migliorare. In Europa League sappiamo che non possiamo sbagliare un colpo, che ogni gol è determinante e dalla prima partita abbiamo sempre dato tutto per vincere. In campionato, magari inconsciamente, approcciamo con una mentalità diversa e dobbiamo cambiare sotto questo punto di vista. C'è da dire che però non ci sta girando neanche tanto bene, talvolta un cartellino di troppo o qualcos'altro, ma dobbiamo mantenere calma e tranquillità e tornare a fare quello che abbiamo fatto fino a gennaio".

ZARATE IL MALATO IMMAGINARIO - Pur non essendo presente a Formello, Mauro Zarate riesce sempre a far notizia. Proprio in concomitanza con il suo compleanno di qualche giorno fa, l'attaccante argentino si è fatto cogliere in flagrante alle Maldive in compagnia della famiglia. Non ci sarebbe niente di male se non fosse altro che il numero dieci della Lazio ha disertato gli allenamenti dei "fuori rosa", presentando cinque giorni fa un certificato medico. Però, stando alla testimonianza di alcuni tifosi biancocelesti che, come lui, hanno trascorso una vacanza nella famosa meta turistica, non si è trattato proprio di un malessere fisico ad avergli impedito di prendere regolarmente parte agli allenamenti. "Non so nemmeno io dove sia", ha commentato non senza imbarazzo il suo agente Luis Ruzzi, che proprio nei giorni scorsi aveva reso noto di aver chiesto un reintegro in rosa del suo assistito. Maurito dovrebbe tornare oggi nella Capitale: ad attenderlo, molto probabilmente, una nuova multa.
 
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