ROMA - La conquista della sesta Coppa Italia nella finale contro la Roma non sarà mai dimenticata. Un evento unico, mai capitato prima come sottolinea il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ai microfoni di RadioRadio: "Era la partita più importante della storia del calcio romano, un match importantissimo. Grazie a Dio la abbiamo vinta noi". Ma l'euforia deve essere solo un ulteriore incentivo per preparare al meglio la prossima stagione, che vedrà la Lazio ancora in corsa su tre competizioni e magari pronta per competere per lo scudetto: "L'ultima è stata la migliore stagione di questo gruppo. Non avrei mai pensato che potesse ripetersi la stessa situazione dello scorso anno con così tanti infortuni importanti. Vorrei vedere il Napoli, senza Cavani e Hamsik per due mesi. Loro hanno fatto una scelta diversa, non dando importanza all'Europa. Noi fino alla gara di Istanbul non avevamo mai perso in quella competizione, eravamo consapevoli di poter arrivare fino in fondo. Purtroppo non è andata così. Nella sua storia la Lazio ha vinto due scudetti, noi vogliamo puntare sulla programmazione sullo stile di Borussia Dortmund e Shalke 04. Dobbiamo lottare ogni anno per la Champions, è quello il nostro scudetto".
IL MERCATO DELLE "SORPRESE" E DEL BILANCIO - Per raggiungere l'obiettivo serviranno sforzi importanti sul mercato: "Noi lavoriamo su tre categorie di giocatori: la prima fascia, la media e quella che io chiamo 'delle sorprese'. Dobbiamo fare tutto ragionando perché i bilanci sono importanti. Per sistemarli molte squadre che fatturano tre volte rispetto a noi hanno dovuto vendere i loro campioni, noi invece abbiamo respinto offerte anche di 30-35 milioni". Importante sarà anche trattenere i proprio campioni: "Si parla tanto di Marchetti, di Hernanes e di Lulic. Io ripeto quanto detto dal nostro presidente, ossia che per noi sono tutti incedibili. Servono alla società per dare continuità al progetto che abbiamo in mente. In estate servirà un super lavoro, voglio che non si ripetano più certe situazioni accadute negli ultimi anni, quando siamo mancati nei momenti cruciali. Chi può partire è Dias: è da un anno che vorrebbe tornare in Brasile per stare vicino alla sua famiglia. A breve ne parleremo, mentre con Biava abbiamo firmato ieri il rinnovo del contratto per un'altra stagione".
BIGLIA, PEREA E LA RICERCA DEL NUOVO KLOSE - In estate arriveranno tanti volti nuovi, per avviare un processo di ringiovanimento annunciato qualche giorno fa dallo stesso direttore sportivo: "La squadra di oggi è un progetto iniziato 3-4 anni fa, per la precisione con l'arrivo di Reja. Avevamo previsto che nel giro di qualche anno sarebbero arrivati risultati. Ora però dobbiamo ringiovanire. Subito dopo la vittoria della Coppa Italia, sono andato a festeggiare insieme a un mio caro amico ed ex allenatore come Otto Rehhagel che mi ha detto: 'il segreto del successo è un giusto mix tra esperti e giovani'. Cercherò di seguire il suo consiglio. Qualche colpo di spessore? Dico solo che stiamo molto attenti sul mercato. Il nuovo attaccante sarà un elemento capace di giocare al posto di Klose ma anche con lui. Uno alla Yilmaz, anche se devo dire che il turco è davvero tanta roba. Comunque state molto attenti a Perea. Biglia? È un giocatore che ci piace molto".
IL MERCATO DELLE "SORPRESE" E DEL BILANCIO - Per raggiungere l'obiettivo serviranno sforzi importanti sul mercato: "Noi lavoriamo su tre categorie di giocatori: la prima fascia, la media e quella che io chiamo 'delle sorprese'. Dobbiamo fare tutto ragionando perché i bilanci sono importanti. Per sistemarli molte squadre che fatturano tre volte rispetto a noi hanno dovuto vendere i loro campioni, noi invece abbiamo respinto offerte anche di 30-35 milioni". Importante sarà anche trattenere i proprio campioni: "Si parla tanto di Marchetti, di Hernanes e di Lulic. Io ripeto quanto detto dal nostro presidente, ossia che per noi sono tutti incedibili. Servono alla società per dare continuità al progetto che abbiamo in mente. In estate servirà un super lavoro, voglio che non si ripetano più certe situazioni accadute negli ultimi anni, quando siamo mancati nei momenti cruciali. Chi può partire è Dias: è da un anno che vorrebbe tornare in Brasile per stare vicino alla sua famiglia. A breve ne parleremo, mentre con Biava abbiamo firmato ieri il rinnovo del contratto per un'altra stagione".
BIGLIA, PEREA E LA RICERCA DEL NUOVO KLOSE - In estate arriveranno tanti volti nuovi, per avviare un processo di ringiovanimento annunciato qualche giorno fa dallo stesso direttore sportivo: "La squadra di oggi è un progetto iniziato 3-4 anni fa, per la precisione con l'arrivo di Reja. Avevamo previsto che nel giro di qualche anno sarebbero arrivati risultati. Ora però dobbiamo ringiovanire. Subito dopo la vittoria della Coppa Italia, sono andato a festeggiare insieme a un mio caro amico ed ex allenatore come Otto Rehhagel che mi ha detto: 'il segreto del successo è un giusto mix tra esperti e giovani'. Cercherò di seguire il suo consiglio. Qualche colpo di spessore? Dico solo che stiamo molto attenti sul mercato. Il nuovo attaccante sarà un elemento capace di giocare al posto di Klose ma anche con lui. Uno alla Yilmaz, anche se devo dire che il turco è davvero tanta roba. Comunque state molto attenti a Perea. Biglia? È un giocatore che ci piace molto".