ROMA - Non conosce sosta Vladimir Petkovic. Nemmeno a Ferragosto, giorno peraltro del suo compleanno. Per soffiare sulle cinquanta candeline però ci sarà tempo, meglio continuare a lavorare in vista della Supercoppa di domenica, quando i suoi ragazzi potranno fargli il regalo più bello. Nella scorsa stagione il suo personale duello con Conte lo ha chiuso in parità (1 vittoria, 2 pareggi e 1 sconfitta), ma con l'eliminazione dei bianconeri dalla Coppa Italia in semifinale. Al suo primo anno in Serie A ha dimostrato di poter lottare a visto aperto con la dominatrice degli ultimi due campionati e non vuole abbandonare questo trend proprio adesso.
PETKOVIC: "VOGLIAMO DIMOSTRARE CHE A ROMA SIAMO IMBATTIBILI" - Dopo la vittoria della Coppa Italia, il croato ha l'occasione di mettere in bacheca il suo secondo trofeo da quando è arrivato alla Lazio. Ci proverà in ogni modo: "Le prime partite sono sempre un'incognita, soprattutto quando si gioca per un trofeo. Si arriva con tanti dubbi ma anche alcune certezze, come il fatto che faremo di tutto per vincere. Le finali non sono fatte per giocare bene ma per vincere". Nell'allenamento di oggi si sono presentati anche Biglia, Candreva e Marchetti, i tre nazionali che hanno partecipato all'amichevole Italia-Argentina. Per lavorare con l'organico al completo però il tecnico dovrà aspettare venerdì, quando anche gli altri giocatori impegnati con le rispettive selezioni torneranno alla base: "Siamo abituati a fare diverse partite nell'arco di pochi giorni. Due saranno abbastanza per preparare la squadra, convincerci che possiamo giocare al massimo e dimostrare che a Roma siamo imbattibili. Anche quest'anno la Juve sarà la favorita assoluta in campionato, hanno più qualità e giocatori importanti. Ma in partite secche non abbiamo paura di nessuno, possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo fatto progressi e lavorato in questo senso. La rosa è stata completata, possiamo fare una bella figura".
PREVISTE OLTRE 50MILA PERSONE ALLO STADIO - Importante sarà preparare la gara anche dal punto di vista psicologico, ma la squadra biancoceleste ha già dimostrato di saper reggere la pressione nel derby di Coppa Italia di neanche tre mesi fa: "Le motivazioni non mancano, anzi a volte si devono frenare. L'unica incognita sono queste prime partite ufficiali in cui non si sa ancora a che livello siamo. Sarà così però anche per la Juve vedendo le partite che hanno fatto nel precampionato. Rimango ottimista. Analogie con la finale di Coppa Italia? In questa gara contro la Juve l'attesa è quella normale di un grande evento. Prima della sfida contro la Roma era tutto particolare, un'attesa vissuta per mesi e anche oggi dopo diverse settimane, si vivono tante emozioni". Come quelle che ci saranno in uno Stadio Olimpico che si sta riempiendo sempre di più. Previsti oltre 50mila tifosi sugli spalti: "Fa piacere a ogni sportivo vedere uno stadio pieno, lavoriamo per questo, per dare gioia alla gente. Dobbiamo essere pronti per dare il nostro contributo a questa festa".
PETKOVIC: "VOGLIAMO DIMOSTRARE CHE A ROMA SIAMO IMBATTIBILI" - Dopo la vittoria della Coppa Italia, il croato ha l'occasione di mettere in bacheca il suo secondo trofeo da quando è arrivato alla Lazio. Ci proverà in ogni modo: "Le prime partite sono sempre un'incognita, soprattutto quando si gioca per un trofeo. Si arriva con tanti dubbi ma anche alcune certezze, come il fatto che faremo di tutto per vincere. Le finali non sono fatte per giocare bene ma per vincere". Nell'allenamento di oggi si sono presentati anche Biglia, Candreva e Marchetti, i tre nazionali che hanno partecipato all'amichevole Italia-Argentina. Per lavorare con l'organico al completo però il tecnico dovrà aspettare venerdì, quando anche gli altri giocatori impegnati con le rispettive selezioni torneranno alla base: "Siamo abituati a fare diverse partite nell'arco di pochi giorni. Due saranno abbastanza per preparare la squadra, convincerci che possiamo giocare al massimo e dimostrare che a Roma siamo imbattibili. Anche quest'anno la Juve sarà la favorita assoluta in campionato, hanno più qualità e giocatori importanti. Ma in partite secche non abbiamo paura di nessuno, possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo fatto progressi e lavorato in questo senso. La rosa è stata completata, possiamo fare una bella figura".
PREVISTE OLTRE 50MILA PERSONE ALLO STADIO - Importante sarà preparare la gara anche dal punto di vista psicologico, ma la squadra biancoceleste ha già dimostrato di saper reggere la pressione nel derby di Coppa Italia di neanche tre mesi fa: "Le motivazioni non mancano, anzi a volte si devono frenare. L'unica incognita sono queste prime partite ufficiali in cui non si sa ancora a che livello siamo. Sarà così però anche per la Juve vedendo le partite che hanno fatto nel precampionato. Rimango ottimista. Analogie con la finale di Coppa Italia? In questa gara contro la Juve l'attesa è quella normale di un grande evento. Prima della sfida contro la Roma era tutto particolare, un'attesa vissuta per mesi e anche oggi dopo diverse settimane, si vivono tante emozioni". Come quelle che ci saranno in uno Stadio Olimpico che si sta riempiendo sempre di più. Previsti oltre 50mila tifosi sugli spalti: "Fa piacere a ogni sportivo vedere uno stadio pieno, lavoriamo per questo, per dare gioia alla gente. Dobbiamo essere pronti per dare il nostro contributo a questa festa".