Sport

Lazio, Petkovic punta sulla linea giovane

Nella sosta sono cresciute le quotazioni di Perea, Felipe Anderson e Keita, in pole per una maglia contro l'Atalanta. Lotito sulla possibile attenuazione delle squalifiche: "Si è preso coscienza della necessità di dover apportare delle modifiche"
di MARCO ERCOLE

1 minuti di lettura
ROMA - Mezza Lazio è sparsa in giro per il mondo con le rispettive Nazionali, un'altra parte è ancora in infermeria per recuperare dagli infortuni. Non certo le condizioni ideali per preparare una gara importante come quella di domenica con l'Atalanta: martedì riprenderanno gli allenamenti e Petkovic avrà modo di lavorare ancora con "les enfants prodiges" Perea, Felipe Anderson e Keita. I tre giovani hanno utilizzato questa sosta per far crescere le loro quotazioni nelle gerarchie del tecnico e al rientro in campo con i bergamaschi è possibile che almeno due di loro possano scendere in campo dal primo minuto. Servirà una Lazio al 100% per avere la meglio sull'Atalanta, lo sa anche il presidente Claudio Lotito che commenta così ai microfoni di Roma Post: "È un impegno difficile. In casa è una formazione molto coriacea e sono molto determinati e uniti. Mi auguro che la mia squadra abbia l'approccio giusto di un gruppo coeso e volitivo".

LOTITO: "A BREVE LA ROSA SARA' DI NUOVO AL COMPLETO" -
E contro i nerazzurri Petkovic inizierà a recuperare qualche pezzo dalla lista infortunati. Sicuramente a disposizione i difensori Novaretti e Pereirinha, mentre sembra ancora difficile il rientro degli altri: "Mi auguro - continua Lotito - che da qui a breve rientrino tutti i giocatori, perché abbiamo avuto una squadra falcidiata dagli infortuni. Siamo passati da nove a sei giocatori in infermeria. I medici mi dicono che dovrebbero tornare disponibili se non al rientro dalle nazionali, almeno nella partita subito successiva (il 27 ottobre contro il Cagliari, ndr). Speriamo bene". Per la gara con i sardi ci proveranno Klose e Konko, ma per Radu e Biava i tempi sono più lunghi. Il presidente biancoceleste, ha commentato anche la possibile attenuazione delle squalifiche per la discriminazione territoriale: "Tutti conoscono la mia posizione. Avevo previsto quello che sarebbe successo e penso che il problema sia già superato, perché si è preso coscienza della necessità di dover apportare delle modifiche di interpretazione attuativa della norma".
 
I commenti dei lettori