ROMA - Per poco contro il Bologna non è riuscito a concedere il bis, Klose. Dopo aver regalato a Reja la vittoria al debutto nella gara con l'Inter, il tedesco ha sparato alto da pochi passi l'unica occasione creata dalla Lazio al Dall'Ara. La 'Biancoceleste' non riesce così a sbloccarsi in trasferta neanche questa volta, ma guadagna comunque un punto sul Verona sesto, ultima posizione utile per centrare un posto nella prossima Europa League. Un obiettivo che per Miro è ancora difficile da raggiungere: "Sarà difficile - dice il tedesco a 'Die Welt' - e potremo capirlo solo una volta che saremo in grado di dare continuità alle prestazioni e ai risultati. Abbiamo lasciato per strada troppi punti negli scorsi mesi".
KLOSE: "ORA STO BENE. IL MONDIALE? MI FARÒ TROVARE PRONTO" - Mesi in cui non ha potuto dare il suo contributo come avrebbe voluto. Klose è stato infatti fermato da due infortuni (uno ai legamenti, l'altro alla spalla) che lo hanno costretto a restare fuori per buona parte di questo inizio di stagione: "Ora però sto bene e sono in forma. Ho lavorato duramente nelle ultime settimane: devo ancora recuperare la forma, ma arriverà". Anche perché in estate c'è il Mondiale in Brasile, al quale Miro non intende mancare per nessuna ragione: "Con Loew abbiamo contatti regolari. L'ultima volta a novembre, è stata una conversazione positiva come sempre. Mi ha suggerito di preparare la messa a punto per la Coppa del Mondo in Brasile, ma io ho molta esperienza e so cosa in che modo prepararmi nei prossimi mesi. Il record di Ronaldo? Il mio principale obiettivo è vincere con la squadra e penso di poter dire la mia in questo senso. Se giochiamo offensivi come sappiamo, penso che potrò avere le mie chance, ma se non dovessi riuscirci sarebbe un problema minore".
"IL FUTURO? NE PARLEREMO A FINE STAGIONE" - La sua convocazione non è in discussione, ma dovrà comunque dimostrare di meritarsela sul campo attraverso le prestazioni con la Lazio, club con il quale ha un contratto fino al prossimo 30 giugno: "Sarò svincolato dalla Lazio in estate, poi vedremo cosa succederà. Posso immaginare molte possibilità, come il rinnovo o andare da qualche altra parte. Devo valutare dove e per quanto tempo potrò giocare: è una decisione importante, da prendere insieme alla mia famiglia. Sono felice di poter ancora giocare a calcio e ho cercato di andare avanti il più possibile con il ritmo giusto. Il bello è che alla fine diventa un lavoro di routine per tutti, ma fino a questo momento non è stato così per me".
KLOSE: "ORA STO BENE. IL MONDIALE? MI FARÒ TROVARE PRONTO" - Mesi in cui non ha potuto dare il suo contributo come avrebbe voluto. Klose è stato infatti fermato da due infortuni (uno ai legamenti, l'altro alla spalla) che lo hanno costretto a restare fuori per buona parte di questo inizio di stagione: "Ora però sto bene e sono in forma. Ho lavorato duramente nelle ultime settimane: devo ancora recuperare la forma, ma arriverà". Anche perché in estate c'è il Mondiale in Brasile, al quale Miro non intende mancare per nessuna ragione: "Con Loew abbiamo contatti regolari. L'ultima volta a novembre, è stata una conversazione positiva come sempre. Mi ha suggerito di preparare la messa a punto per la Coppa del Mondo in Brasile, ma io ho molta esperienza e so cosa in che modo prepararmi nei prossimi mesi. Il record di Ronaldo? Il mio principale obiettivo è vincere con la squadra e penso di poter dire la mia in questo senso. Se giochiamo offensivi come sappiamo, penso che potrò avere le mie chance, ma se non dovessi riuscirci sarebbe un problema minore".
"IL FUTURO? NE PARLEREMO A FINE STAGIONE" - La sua convocazione non è in discussione, ma dovrà comunque dimostrare di meritarsela sul campo attraverso le prestazioni con la Lazio, club con il quale ha un contratto fino al prossimo 30 giugno: "Sarò svincolato dalla Lazio in estate, poi vedremo cosa succederà. Posso immaginare molte possibilità, come il rinnovo o andare da qualche altra parte. Devo valutare dove e per quanto tempo potrò giocare: è una decisione importante, da prendere insieme alla mia famiglia. Sono felice di poter ancora giocare a calcio e ho cercato di andare avanti il più possibile con il ritmo giusto. Il bello è che alla fine diventa un lavoro di routine per tutti, ma fino a questo momento non è stato così per me".