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Lazio, Postiga sorpresa per Reja. Il caso Berisha non si sgonfia

L'attaccante portoghese ha lavorato in gruppo giocando anche la partitella, potrebbe essere convocato per la sfida di domenica contro il Milan. Il Chievo ha inoltrato alla Fifa i documenti relativi al portiere albanese, al centro di un triangolo tra il club gialloblù, i biancocelesti e gli svedesi del Kalmar
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Gradita sorpresa per Reja alla ripresa degli allenamenti: in campo c'è Helder Postiga. Come annunciato dallo staff medico biancoceleste la settimana scorsa, il portoghese ha iniziato finalmente a lavorare in gruppo, svolgendo addirittura (!) la partitella con i compagni. Per la partita di domenica con il Milan potrebbe entrare tra i convocati. Sarebbe la prima con la Lazio, che lo ha tesserato nella finestra di mercato di gennaio. La sua ultima presenza risale ormai a due mesi fa, dieci minuti in Malaga-Valencia del 17 gennaio. Reja spera che il portoghese possa dare il suo contributo in questo finale di stagione. Rientrano in gruppo anche Dias (completamente ristabilito dalla lesione di primo grado al bicipite femorale) e Perea (assente con il Cagliari per un'influenza). Lavoro differenziato invece per Cana, che però dovrebbe recuperare in tempo per la gara con i rossoneri. Solo fisioterapia per Klose, che tornerà in gruppo domani.

CASO-BERISHA, IL DS DEL KALMAR: "IL CHIEVO HA PRESENTATO RICORSO" - Non accenna a placarsi la polemica che vede coinvolte Lazio, Chievo e Kalmar. Il filo conduttore, si sa, è legato al nome del portiere albanese Etrit Berisha, che in estate sul sito ufficiale della Lega Calcio risultava tesserato sia dai clivensi che dal club di Lotito. A accendere di nuovo i riflettori sulla querelle è il club svedese, attraverso il direttore sportivo Samuelsson: "I dirigenti del Chievo hanno presentato le loro tesi all'organo di competenza (la Fifa, ndr), lo abbiamo detto a metà febbraio. Il processo potrà durare da sei mesi a un anno e mezzo, dunque ci vorrà del tempo per ottenere una risposta. Tuttavia riteniamo che il nostro modo di agire sia stato appropriato. La legge è legge, pensiamo che ci sarà un verdetto positivo". Dipenderà da come saranno valutati i ricorsi presentati in sede internazionale e nazionale da parte del Chievo.

IN ESTATE IL CASO DEL DOPPIO CONTRATTO - Tutto inizia la scorsa estate: i primi a muoversi sono i veronesi, che il 1° agosto depositano il contratto sottoscritto dal calciatore a partire da gennaio, quando sarebbe giunto a termine il rapporto con la società svedese. Tuttavia, la ratifica da parte della Lega Calcio non è immediata (come generalmente accade) e pochi giorni dopo l'estremo difensore afferma di essere stato raggirato e di aver messo la firma senza che all'incontro avesse partecipato anche un interprete. La Lazio, che da tempo trattava con il Kalmar, si inserisce e a poche ore dalla chiusura della sessione di mercato estiva (non appena il giocatore riceve la documentazione per il raggiungimento del passaporto comunitario) deposita un altro contratto  -  questa volta con effetto immediato  -  sottoscritto da Berisha, prelevandolo per 400mila euro dal club svedese. I gialloblù rimangono così con il cerino in mano e da quale momento decidono di iniziare la battaglia in sede legale per ottenere un risarcimento. Pericolo che inizialmente Lotito sembra voler scongiurare attraverso accordi "diplomatici" che avrebbero previsto la cessione al Chievo del portiere biancoceleste Bizzarri. In realtà, però, l'estremo difensore argentino viene acquistato dal Genoa.

AVV. GENTILE: "NESSUNA COMUNICAZIONE RICEVUTA" - Da allora non ci sono stati più contatti tra i due club, ma lo spettro della squalifica per il nazionale albanese è sempre rimasta viva. Non è un caso, infatti, che a gennaio la Lazio si sia mossa per cercare un nuovo portiere (sondaggi per Castellazzi, Agazzi, Gabriel e Andujar), nonostante disponesse già di due titolari come Marchetti e Berisha. Poi però sono arrivate rassicurazioni, più che altro sulle tempistiche dell'eventuale accoglimento del ricorso del Chievo, e così non c'è stato più bisogno di intervenire. Ancora oggi, la Lazio è in attesa di comunicazioni ufficiali come viene spiegato dall'avvocato del club Gian Michele Gentile: "A noi non è arrivato niente, non sappiamo nulla, quindi aspettiamo che giungano gli atti e poi vedremo. Il Chievo sostiene di aver fatto un contratto a Berisha con decorrenza 1 gennaio 2014, mentre la Lazio lo ha fatto con decorrenza già a partire dall'estate. Quindi il Chievo non poteva tesserarlo, perché il loro contratto sarebbe stato valido solo dal 1° gennaio, una sessione di mercato ancora chiusa. Pensavano di tesserarlo per gennaio, ma era già sotto contratto con la Lazio". Molta confusione, una sola certezza: si risolverà tutto per via legale.
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