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Lazio, la contestazione non si ferma. Ufficiale Djordjevic: "Eccitato di giocare in questo club"

Nonostante l'appello all'unità lanciato da giocatori e società, i tifosi annunciano nuove proteste per la partita con il Milan. Previsti gli striscioni con le domande a Lotito e i cartoncini con la scritta "Libera la Lazio". Intanto il serbo conferma il suo arrivo
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Filip Djordjevic sarà il centravanti della Lazio della prossima stagione, ora è ufficiale. Ci ha pensato lo stesso attaccante serbo a confermare definitivamente il suo passaggio in biancoceleste attraverso un messaggio (in inglese) trasmesso sulla radio ufficiale del club: "Ciao ragazzi, sono un nuovo giocatore della Lazio per la prossima stagione. Sono molto eccitato di giocare in un club così prestigioso, spero di vivere grandi emozioni con voi". Una notizia che era nell'aria ormai da qualche settimana: l'attaccante 26enne arriva a parametro zero dal Nantes e ha firmato un contratto fino al 2018 da 1,3 milioni a salire. In questa stagione in Francia realizzato 10 reti in 26 presenze in Ligue1, ma è stato l'anno scorso quello in cui l'attaccante mancino ha iniziato a farsi conoscere, segnando 20 gol in 34 partite di Ligue2 e trascinando il Nantes alla promozione nella massima serie. Ha attirato le attenzioni di molti club (tra cui anche l'Inter che a gennaio ha provato un'operazione di disturbo) ma la Lazio si è mossa tempestivamente bruciando la concorrenza.
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CON IL MILAN SCENOGRAFIA COME CONTRO IL SASSUOLO - Resta teso il clima tra i tifosi della Lazio e il presidente Lotito. Nonostante l'appello lanciato dalla società (trasmesso sul canale tematico Lazio Style Channel e poi diffuso sulle principali emittenti televisive) in cui Marchetti, Biava, Lulic, Keita e Ledesma chiedono ai supporter di restare uniti in vista di questo finale di stagione. "Vi aspettiamo domenica sera allo Stadio Olimpico, per vivere insieme un'altra battaglia. Lottiamo insieme per l'Europa League, lottiamo insieme per la Lazio Insieme si può. Insieme si deve", il messaggio dei giocatori laziali. Iniziativa che troverà seguito anche nelle prossime gare casalinghe con altri filmati e, soprattutto, questa domenica, quando i calciatori indosseranno la maglietta con lo slogan "Insieme si può, insieme si deve". Difficile che la richiesta venga accolta, anzi. La Curva Nord per il momento non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Dopo i 45mila di Lazio-Sassuolo e lo stadio deserto di Lazio-Atalanta, contro il Milan oltre agli striscioni con le domande a Lotito, la tifoseria organizzata chiama di nuovo a raccolta tutti i supporter per ripetere ancora la scenografia con i cartoncini con la scritta "Libera la Lazio". La contestazione andrà dunque avanti.



 
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