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Lazio, Reja: ''Sette giorni decisivi, stavolta è vietato sbagliare''

Contro il Milan per tenere vivo l'obiettivo Europa League, il tecnico ci crede: ''Siamo nella condizione di dover inseguire e non possiamo più commettere errori. Temo soprattutto la mia squadra. La contestazione dei tifosi? Se ci saranno vicini allora avremo qualche chance in più''
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Nell'ultima partita in casa con l'Atalanta, la Lazio è inciampata proprio quando poteva compiere il definitivo salto di qualità. Ora, contro il Milan, la squadra di Reja ha l'opportunità di rilanciarsi di nuovo per la corsa verso un posto in Europa League. Con il diavolo rossonero inizia una settimana infernale, che però può portare al paradiso: "Sono sette giorni decisivi - conferma Reja - anche perché siamo ancora nella condizione di dover inseguire. Questa volta è davvero fondamentale".

"SONO CONVINTO, POSSIAMO FARCELA" - Forse la gara della svolta, punti pesanti per raggiungere il traguardo, ma guai a sottovalutare gli uomini di Seedorf: "Per noi sarebbe importantissimo vincere, daremo il massimo per portare a casa un altro successo. Sono fiducioso perché abbiamo lavorato bene, sono convinto che possiamo farcela". Non sarà semplice, i rossoneri sono reduci dalla brutta sconfitta con il Parma e cercheranno in tutti i modi di invertire il trend negativo: "Temo soprattutto la mia squadra, dobbiamo mantenere l'intensità vista contro il Cagliari. Loro in questi giorni sono stati colpiti da molte critiche, non vorranno tornare a casa con un'altra sconfitta. Seedorf ha poche colpe, non ha certo a bacchetta magica. Hanno comunque dei valori assoluti, i ragazzi dovranno fare la partita giusta con grande attenzione". Sugli spalti continuerà la contestazione, nel primo tempo la curva Nord manifesterà il suo dissenso nei confronti di Lotito, nel secondo tempo tornerà il tifo verso la squadra. Il tecnico convive ormai con questa situazione: "Noi non possiamo fare nulla, perché ognuno si comporta come meglio crede. La Lazio ha bisogno dell'affetto del proprio pubblico, se i tifosi ci saranno vicino, allora avremo qualche chance in più". La Questura ha deciso però di vietare l'ingresso di tutti gli striscioni in curva: ne erano previsti circa 15-18 nella Nord, e 6-7 in tribuna Tevere. La tifoseria a questo punto potrebbe decidere di disertare lo stadio fino al termine della stagione.
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CANDREVA VERSO L'ESCLUSIONE -
Per la formazione il tecnico è orientato a confermare l'undici di Cagliari, con l'eccezione di Dias al posto di Novaretti e, probabilmente, di Berisha al posto di Marchetti (reduce dall'influenza). Verso la panchina Candreva: Lulic è in vantaggio per una maglia da titolare. Gli altri due posti in attacco saranno di Klose e Keita: "Ci sono loro due, poi dovrò scegliere. Ho tutti i giocatori a disposizione". Lo spagnolo è ormai diventato un punto fermo (nelle prossime settimane gli sarà anche adeguato il contratto portandolo dai 250mila a 400mila stagionali a salire), ma Reja non vuole correre il rischio di bruciarlo: "Sta facendo bene, gli ho dato delle opportunità e le ha colte. Merita fiducia. Ha mezzi importanti, ma deve mantenere un certo equilibrio e continuare a lavorare così. Può migliorare negli aspetti negativi che ancora ha, sicuramente però posso ritenermi soddisfatto".
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