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Lazio, Lotito: "Clima ostile, i giocatori vogliono andare via"

Il presidente biancoceleste: "La contestazione condiziona i risultati della squadra. Molti dei calciatori non ne possono più. Non è che non vogliono venire, ormai se ne vogliono andare". Anche in un convegno identificato un tifoso che mostrava il cartoncino "Libera la Lazio". I tifosi: "Mai più allo stadio fino a fine stagione"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - "I giocatori mi chiedono di andare via, non ne possono più di questo clima ostile". A parlare è il presidente della Lazio Claudio Lotito, a margine del Convegno "Etica, Sport e Deontologia" andato in scena all'Università Lumsa di Roma. Prima dell'inizio del dibattito il patron biancoceleste si è soffermato a parlare con i giornalisti, nonostante il fuoriprogramma rappresentato da un ragazzo che durante l'intervista ha mostrato un cartoncino con la scritta "Libera la Lazio" (quello utilizzato nelle contestazioni allo stadio Olimpico) invitando Lotito ad andarsene. Il tifoso biancoceleste è stato identificato e poi si è allontanato.

LOTITO: "CLIMA OSTILE, I GIOCATORI MI CHIEDONO DI ANDARE VIA" - Il presidente ha parlato ovviamente anche di Lazio, analizzando il momento attuale della squadra: "Il campionato non è finito, vediamo l'esito prima di giudicare. In questo momento dobbiamo concentrarci, evitare questo clima ostile che purtroppo condiziona anche i risultati della squadra". E non solo. Secondo il patron della Lazio, infatti, questo clima starebbe incidendo anche nelle scelte di alcuni calciatori: "Ci sono giocatori onestamente che non ne possono più, questo è il termine esatto. Non è che non vogliono venire alla Lazio, i giocatori se ne vogliono andare dalla Lazio. Ma non perché ci sia un rapporto difficile con la società, tutt'altro. Qualcuno mi ha detto 'presidente, io non mi diverto più, sta diventando un problema'. Immaginate, pure per loro vivere in un contesto così crea dei problemi. Questi sono atteggiamenti di tifosi che vogliono il bene della Lazio?". Lotito poi spiega: "Non ho parlato di tifosi, ma della situazione ambientale. Creata non dai tifosi, perché il termine 'tifosò è astratto. Nell'ambito di questa categoria ci sono persone che si comportano in modo corretto e chi invece in modo non conforme a quelle che dovrebbero essere le regole. Io penso che la Lega su questo assumerà una posizione molto chiara da qui a breve".

I TIFOSI: "DA DOMENICA MAI PIU' ALLO STADIO" - Ma la contestazione non si ferma, anzi il clima sembra inasprirsi ulteriormente: "Noi abbiamo deciso: da domenica non entreremo - ha reso noto la tifoseria organizzata della Lazio con un comunicato - Invitiamo chi la pensa come noi a fare altrettanto. Invitiamo comunque a lasciare la Curva Nord vuota, a non occupare posti che non vi appartengono".
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