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Lazio, Reja: "Napoli anni luce avanti a noi, ma possiamo giocarcela"

Biancocelesti in emergenza per il confronto del San Paolo: mancheranno due titolari per reparto. Il tecnico però è fiducioso: "Quelli che scenderanno in campo saranno tutti in condizione. Per l'Europa League dobbiamo fare 12 punti"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Le avversità che già di per sé presenta la sfida a una squadra come il Napoli non bastano. Reja dovrà fare anche i conti con le numerose assenze che condizioneranno pesantemente la partita al San Paolo. Mancheranno due titolari per reparto: Dias e Biava in difesa, Biglia (squalificato) e Gonzalez a centrocampo, Klose e Keita in attacco. Senza contare Marchetti, ancora non al 100%. Una vera e propria emergenza, insomma. Ma il tecnico biancoceleste cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno:  "Quelli che scenderanno in campo saranno tutti in condizione. È stimolante giocare partite del genere e chi fino a questo momento non ha avuto opportunità potrà mettersi in evidenza".
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REJA: "SIAMO DISTANTI ANNI LUCE DAL NAPOLI"
- Si riferisce più che altro a uno tra Postiga e Felipe Anderson. Il portoghese e il brasiliano si giocano un posto per sostituire Keita: "Ci sono queste due soluzioni, vedremo come si schiererà il Napoli, posso anche cambiare sistema di gioco (possibile la difesa a tre, ndr). Come ho già detto in passato, nelle ultime due settimane Felipe mi sembra libero dal punto di vista mentale, sono sicuro che farà una prestazione positiva. Postiga ha giocato un'ora contro la Samp e sta trovando la condizione. Da qui alla fine avremo bisogno anche di lui vista l'assenza di Klose. Abbiamo scontri diretti con squadre che come noi si giocano l'Europa League. Uno come Postiga ci potrà dare una grossa mano". E non è escluso nemmeno che possano scendere in campo entrambi, magari sacrificando Mauri. Molti dipenderà dalle scelte di Benitez: "Dalle ultime notizie che ho credo che possa schierare Pandev. Si è parlato anche di Mertens, non so chi giocherà tra Callejon e Insigne. Vedremo come si schiereranno e poi deciderò chi impiegare". Dovrà studiare bene nei dettagli l'avversario, Reja. Sa bene che non sarà semplice: "Siamo distanti anni luce, c'è un divario nettissimo. Questo campionato dà l'impressione che qualche valore sia venuto meno. Le squadre da metà classifica in giù non hanno mostrato la qualità degli anni precedenti. Juve, Roma e Napoli si sono staccate immediatamente, anche la Fiorentina a inizio campionato aveva un bel distacco. Anche il Milan e l'Inter sono un po' di ritardo perché hanno rinnovato e cambiato qualcosa dal punto di vista societario".

SULLA CORSA EUROPA LEAGUE: "DOBBIAMO FARE ALMENO 12 PUNTI"
- Nonostante tutto, però, la Lazio è in piena corsa per l'Europa League e la classifica ha aperto nuovi spiragli: "Pensavo che il Napoli potesse rallentare un po' il Parma, dovremo fare almeno 12 punti, ovvero 2 a gara di media. Gli scontri diretti possono determinare la soglia dei punti, il Milan ha due partite in casa alla portata, potrebbe arrivare a quota 51. Anche il loro calendario però non è agevole, non so chi potrà arrivare. Se quelle davanti fanno punti, l'obiettivo diventa più difficile". E in queste partite potrebbero anche essere lanciati alcuni dei giovani Primavera che, dopo lo scudetto, hanno conquistato pure la Coppa Italia di categoria: "Mi piacerebbe dargli soddisfazione. Hanno centrato un grande traguardo, complimenti a loro e a Simone Inzaghi. Ma anche a Bollini, che ha dato il là insieme alla società a questo percorso. Bollini è stato menzionato poco, in 3 anni e mezzo ha fatto tanto, l'ho portato con me perché ha qualità. Inzaghi è stato bravo a seguire la scia. Ci sono valori altrimenti non si sarebbero raggiunti certi risultati. Keita è già con noi, così come Crecco. In vista del prossimo campionato, per alcuni sarebbe meglio andare in B o in Lega Pro per migliorare e avere continuità di rendimento. Per alcuni di loro, quelli ancora non pronti, sarebbe più vantaggioso fare un campionato professionistico piuttosto che stare qui e non tenerli in considerazione".

SMENTITA OFFERTA GRUPPO RUSSO
- Intanto il club biancoceleste, "in riferimento alla notizia apparsa circa un'offerta di un gruppo russo per la S.S. Lazio, fa presente che questa è falsa e destituita di ogni fondamento". Così la Lazio ha smentito, attraverso il proprio sito internet, l'indiscrezione che voleva il presidente Claudio Lotito in procinto di cedere la proprietà a un non ben definito gruppo russo.
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