ROMA - "Se non vinciamo a Livorno, allora è giusto non andare in Europa". Così, Edy Reja, alla vigilia delle partita in Toscana. Parole che non vogliono sminuire l'avversario, ma che intendono spronare la squadra biancoceleste a dare il massimo per continuare a rincorrere un posto per la prossima Europa League. "Sarà obbligatorio fare la partita e cercare di vincere, non abbiamo alternative. Ci sono parecchie squadre impegnate in questa lotta per l'Europa, chi perde è condizionato e ogni partita diventa importante". Ma anche il Livorno - in piena bagarre per la salvezza - non può sbagliare: "Per loro sono le ultime possibilità, mi aspetto tanto agonismo e tensione. In più c'è stato anche il cambio sulla panchina con il ritorno di Nicola e i giocatori saranno ancora più motivati. D'altra parte, però, vincendo a Livorno noi avremmo tante possibilità di raggiungere il nostro obiettivo, perché resterebbero da giocare due partite in casa oltre allo scontro diretto a Milano con l'Inter. Andremo a Livorno anche noi con altissime motivazioni e grandissima convinzione di poter fare risultato". Il tecnico ribadisce che il suo futuro non dipende dal raggiungimento o meno dell'obiettivo Europa League: "Il progetto continua indipendentemente da questo. Ho già detto le mie intenzioni alla società".
MARCHETTI ANCORA OUT, BIAVA IN DUBBIO - Anche questa volta, a sorpresa, non figura tra i convocati Federico Marchetti nonostante abbia lavorato in gruppo per tutta la settimana: "Non è ancora in condizione, se non è al 100% non può nemmeno scendere in campo". Sarà ancora Berisha il titolare, davanti a lui sempre più probabile la difesa a quattro: "Sono orientato verso questa soluzione. Mi sembra quella più adeguata per l'attuale organico a disposizione. C'è poi da valutare le condizioni di Biava: se recuperasse potrei anche valutare la soluzione a tre". La sensazione, però, è che anche con il possibile recupero dello stopper bergamasco la Lazio si schiererà comunque con il 4-3-1-2. Nel rombo di centrocampo Onazi e Biglia saranno le mezzali, Ledesma regista e Mauri vertice alto. Gonzalez non è ancora al top della condizione: "Lui mi dice che sta bene - spiega l'allenatore - ma non credo possa partire dall'inizio. È comunque importante avere un'alternativa in più da poter usare magari a partita in corso". Davanti le due "punte" Candreva e Keita, che partendo da posizione più decentrata cercheranno di non dare punti di riferimento alla difesa livornese.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Berisha; Pereirinha, Biava, Cana, Lulic; Onazi, Ledesma, Biglia; Mauri; Candreva, Keita. All. Reja.
MARCHETTI ANCORA OUT, BIAVA IN DUBBIO - Anche questa volta, a sorpresa, non figura tra i convocati Federico Marchetti nonostante abbia lavorato in gruppo per tutta la settimana: "Non è ancora in condizione, se non è al 100% non può nemmeno scendere in campo". Sarà ancora Berisha il titolare, davanti a lui sempre più probabile la difesa a quattro: "Sono orientato verso questa soluzione. Mi sembra quella più adeguata per l'attuale organico a disposizione. C'è poi da valutare le condizioni di Biava: se recuperasse potrei anche valutare la soluzione a tre". La sensazione, però, è che anche con il possibile recupero dello stopper bergamasco la Lazio si schiererà comunque con il 4-3-1-2. Nel rombo di centrocampo Onazi e Biglia saranno le mezzali, Ledesma regista e Mauri vertice alto. Gonzalez non è ancora al top della condizione: "Lui mi dice che sta bene - spiega l'allenatore - ma non credo possa partire dall'inizio. È comunque importante avere un'alternativa in più da poter usare magari a partita in corso". Davanti le due "punte" Candreva e Keita, che partendo da posizione più decentrata cercheranno di non dare punti di riferimento alla difesa livornese.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Berisha; Pereirinha, Biava, Cana, Lulic; Onazi, Ledesma, Biglia; Mauri; Candreva, Keita. All. Reja.