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Lazio, i dieci anni di Lotito: "Comprare fu un gesto meraviglioso"

Il presidente lancia un nuovo appello ai tifosi, proprio nel giorno del decennale della sua presidenza: "Facciamo tesoro delle occasioni mancate e dimentichiamo, mi auguro al più presto, i difficili momenti trascorsi". Pioli ai tifosi: "Ci serve il vostro sostegno"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Il 19 luglio del 2004, Lotito diventa ufficialmente il presidente della Lazio salvandola dal fallimento. Sono trascorsi dieci anni da quel giorno, dieci anni in cui il club biancoceleste ha vissuto momenti di alti e bassi. Nella nuova versione del "Lotito dei comunicati", non poteva mancarne uno per celebrare questo decimo compleanno: "Lo ricordo come fosse ieri: la decisione dell'allora CdA biancoceleste e una commozione che faticavo a trattenere. Probabilmente uno dei giorni più belli e significativi della mia vita, l'inizio di un cammino che dieci anni fa ho deciso d'intraprendere per la mia amata Lazio".

LOTITO: "COMPRARE LA LAZIO UN GESTO MERAVIGLIOSO" - Questo l'esordio del presidente biancoceleste, che poi continua: "Oggi di quel 19 luglio del 2004 potrei raccontarne i minuti e i secondi, uno ad uno, e il tempo che esplose in un boato di felicità quando migliaia di tifosi si riversarono sotto la Curva Nord in un grande abbraccio di cori e bandiere. Fino a quel momento - e sarebbe bene che lo ricordasse anche chi oggi a fronte di una società economicamente sana e in attivo gioca a fare ironia facile fomentando a più non posso per chi sa quali motivi - il rischio più grande era infatti che il club non si sarebbe iscritto al campionato di serie A. Con il deposito della prima tranche richiesta dalla Covisoc, circa 20 milioni di euro che trasferii personalmente, cominciò invece il lungo cammino per ripianare il debito della società che ammontava a 550milioni di euro e che vedeva una società con 84 milioni di ricavi e 86,5 milioni di perdite all'anno. Compresi fin da subito di aver compiuto qualcosa di estremo e meraviglioso, ma mai avrei immaginato gli attimi fantastici trascorsi in questi dieci anni, durante i quali siamo riusciti a riportare i conti in equilibrio pur raggiungendo traguardi importanti, anche a livello giovanile con uno scudetto Primavera vinto nel 2013 e una Coppa Italia Primavera dopo 35 anni ed avere attestato il settore giovanile nel ranking più alto della serie A".

FACCIA A FACCIA TIFOSI-PIOLI, IL TECNICO: "CI SERVE IL VOSTRO SOSTEGNO" - In chiusura di comunicato, non poteva mancare un nuovo appello alla tifoseria: "In particolare ricordo le due Coppe Italia, di cui una resterà negli annali del calcio italiano, e la Supercoppa strappata all'Inter. Considero tutto questo - come le importanti innovazioni apportate e nel sistema calcistico e attualmente riconosciute - come i primi passi verso la realizzazione di un sogno collettivo: quello di tornare a volare nei cieli europei, facendo tesoro delle occasioni mancate e dimenticando, mi auguro al più presto, i difficili momenti trascorsi con una parte della tifoseria". Che per il momento non intende fare passi indietro: aspetta la fine del mercato e intanto - ad Auronzo di Cadore - ottiene un colloquio con il nuovo allenatore Pioli. È successo venerdì sera, fuori dall'albergo che ospita la Lazio, quando una delegazione della Curva Nord è andata a parlare con il tecnico, ribadendo la loro posizione al momento irremovibile: "Fino a fine campagna acquisti non faremo abbonamenti e probabilmente l'orientamento non cambierà nemmeno dopo". "Rispetto il vostro pensiero - la risposta di Pioli riportata da Lalaziosiamonoi. it - ma per noi il vostro appoggio sarebbe molto importante".





 
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