ROMA - Quattro vittorie e un pareggio, sono cinque risultati utili consecutivi inanellati dalla Lazio di Pioli. Che ora non vuole fermarsi, perché la squadra sta acquisendo la giusta consapevolezza: "Dopo il pareggio con il Verona, ho visto le foto che sono state fatte ai miei giocatori nel post partita. Le loro facce dimostravano consapevolezza di aver provato a vincere fino alla fine e allo stesso tempo consapevolezza di aver avuto tutto per riuscirci. Questo significa che i ragazzi non erano completamente soddisfatti del risultato ed è un fattore importante: ora non è il momento di guardare la classifica, ma di spingere sull'acceleratore".
PIOLI: "CHAMPIONS? PARLATENE CON LOTITO, IO RAGIONO DI PARTITA IN PARTITA" - Ma sempre senza parlare di terzo posto. A quello tanto ci pensa già Lotito: "Io credo che i grandi risultati si possano raggiungere solo attraverso i piccoli risultati. Preferisco cercare di portare a casa tre punti domenica dopo domenica, alla fine poi tireremo le somme. Parlate pure con il mio presidente di terzo posto, io con i calciatori preferisco pensare partita per partita". Con la convinzione di potersela giocare con tutti: "Siamo solo all'inizio del nostro percorso perché non si costruisce un'identità in soli 4 mesi. La classifica è sotto gli occhi di tutti, siamo tutti in pochi punti e stiamo crescendo in modo importante. Fino a questo momento non ho visto nessuna squadra più forte della Lazio tra quelle che abbiamo affrontato, mi riferisco anche a quelle con cui abbiamo perso. Per le altre ancora non posso dare un giudizio. Comunque a differenza degli altri campionati europei, le squadre a destra della classifica possono creare difficoltà alle squadre di vertice. Si è alzato il livello di quelle che lottano per retrocedere: all'estero le prime vincono 5-0 o 6-0, forse anche perché le loro migliori sono più forti di quelle della serie A".
RADU IN FORTE DUBBIO PER IL CAGLIARI: "HO COMUNQUE VALIDE ALTERNATIVE" - Ulteriori insidie nella partita con il Cagliari sono rappresentate da Zeman e il suo gioco: "Quando smetterà di allenare avrà lasciato un'impronta indelebile nel calcio. È sempre stato coerente nel suo lavoro e nei suoi comportamenti. Il suo gioco offensivo lo conosciamo e a Cagliari è supportato da attaccanti molto pericolosi. Al di là della sconfitta subita sul campo del Verona, nelle altre due trasferte ha segnato 4 gol all'Empoli e altri 4 all'Inter. Giocano molto in verticale, ma anche noi abbiamo le nostre caratteristiche e la mentalità adatta per poter vincere". Probabilmente Pioli dovrà fare a meno di Stefan Radu, dolorante per una contusione alla schiena rimediata a Verona: "Per come stava sabato, vedo difficile un suo recupero. Oggi capirò se potrò almeno sperarlo. Comunque è la terza partita in otto giorni, non credo che tutti possano mantenere la stessa intensità sia mentale che fisica per tre partite consecutive. Ho valide alternative per poter comunque scegliere bene".
PIOLI: "CHAMPIONS? PARLATENE CON LOTITO, IO RAGIONO DI PARTITA IN PARTITA" - Ma sempre senza parlare di terzo posto. A quello tanto ci pensa già Lotito: "Io credo che i grandi risultati si possano raggiungere solo attraverso i piccoli risultati. Preferisco cercare di portare a casa tre punti domenica dopo domenica, alla fine poi tireremo le somme. Parlate pure con il mio presidente di terzo posto, io con i calciatori preferisco pensare partita per partita". Con la convinzione di potersela giocare con tutti: "Siamo solo all'inizio del nostro percorso perché non si costruisce un'identità in soli 4 mesi. La classifica è sotto gli occhi di tutti, siamo tutti in pochi punti e stiamo crescendo in modo importante. Fino a questo momento non ho visto nessuna squadra più forte della Lazio tra quelle che abbiamo affrontato, mi riferisco anche a quelle con cui abbiamo perso. Per le altre ancora non posso dare un giudizio. Comunque a differenza degli altri campionati europei, le squadre a destra della classifica possono creare difficoltà alle squadre di vertice. Si è alzato il livello di quelle che lottano per retrocedere: all'estero le prime vincono 5-0 o 6-0, forse anche perché le loro migliori sono più forti di quelle della serie A".
RADU IN FORTE DUBBIO PER IL CAGLIARI: "HO COMUNQUE VALIDE ALTERNATIVE" - Ulteriori insidie nella partita con il Cagliari sono rappresentate da Zeman e il suo gioco: "Quando smetterà di allenare avrà lasciato un'impronta indelebile nel calcio. È sempre stato coerente nel suo lavoro e nei suoi comportamenti. Il suo gioco offensivo lo conosciamo e a Cagliari è supportato da attaccanti molto pericolosi. Al di là della sconfitta subita sul campo del Verona, nelle altre due trasferte ha segnato 4 gol all'Empoli e altri 4 all'Inter. Giocano molto in verticale, ma anche noi abbiamo le nostre caratteristiche e la mentalità adatta per poter vincere". Probabilmente Pioli dovrà fare a meno di Stefan Radu, dolorante per una contusione alla schiena rimediata a Verona: "Per come stava sabato, vedo difficile un suo recupero. Oggi capirò se potrò almeno sperarlo. Comunque è la terza partita in otto giorni, non credo che tutti possano mantenere la stessa intensità sia mentale che fisica per tre partite consecutive. Ho valide alternative per poter comunque scegliere bene".