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Lazio, ambizioni Tare: "Scudetto in tre anni"

Il ds biancoceleste non nasconde grandi ambizioni per il futuro. Un progetto per il tricolore da affidare al tecnico Pioli: "Con lui abbiamo posto le basi per un progetto dettagliato, a partire dalla creazione di un gruppo che abbia un'identità". Accude di combine dalla Romania. la società esclude
di MARCO ERCOLE

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ROMA - "Il nostro grande obiettivo è quello di lottare entro 2-3 anni per lo scudetto". Lo dice il direttore sportivo della Lazio Igli Tare, che in una lunga intervista concessa al tv albanese KTV Kohavision parla del passato, del presente e del futuro.

TARE: "L'OBIETTIVO È PORTARE LA LAZIO A LOTTARE PER LO SCUDETTO IN 2-3 ANNI" - A partire da quando Lotito lo scelse per ricoprire il ruolo di direttore sportivo: "Devo dire che non me lo aspettavo che il Presidente riponesse in me una fiducia tale da scegliermi per dirigere un club così importante. E fare ancora parte di questa società mi riempie d'orgoglio. È una soddisfazione che mi sento di condividere con tutto il popolo albanese". Tare ripercorre poi le sue tappe da dirigente: "In termini di immagine, Klose è stato sicuramente l'acquisto più importante. Il più difficile è stato Hernanes, siamo riusciti a portarlo a compimento dopo sette giorni veramente duri. Il trasferimento più importante sfumato è stato invece quello di Keisuke Honda. Siamo stati vicini alla firma, ma all'ultimo momento è saltato tutto". Ma si tratta del passato. Ora Tare preferisce guardare avanti: "Nell'immediato l'obiettivo è di lottare per la Champions League. La Lazio è un club di grande tradizione, ma che ha dovuto attraversare un periodo di transizione molto complicato dal punto di vista finanziario. In questi dieci anni è stato portato avanti un gran lavoro per condurre il club ai livelli di oggi. E il grande obiettivo è quello di lottare, entro 2-3 anni, anche per lo scudetto".

"CON PIOLI È PARTITO UN PROGETTO DETTAGLIATO PER CREARE UNA NUOVA IDENTITÀ" - Quello che due anni fa è stato conquistato con la Primavera, altro settore in cui il direttore sportivo ha investito molte risorse: "La nostra Primavera è la migliore d'Italia degli ultimi anni. Abbiamo vinto il campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Ma la cosa più importante è che abbiamo portato almeno undici giocatori in prima squadra. Un grande risultato, nel futuro sarà uno dei punti di forza su cui abbiamo intenzione di lavorare con ancora più convinzione". Si riferisce all'Academy "Bob Lovati", presentata in estate ma i cui lavori non sono ancora iniziati. Una volta che sarà allestita, allora la Lazio potrà costruire in casa i campioni del domani. Infine Tare parla della squadra attuale e del progetto avviato con l'arrivo di Pioli: "Sono molto soddisfatto per il percorso che abbiamo intrapreso circa sei mesi fa con il nuovo tecnico. Abbiamo posto le basi per un progetto dettagliato, a partire dalla creazione di un gruppo che abbia un'identità. Una squadra che, ovunque vada, dia un'impressione forte grazie al suo stile dominante di gioco. E spesso, in questa prima fase del progetto, siamo riusciti a farlo. Siamo una squadra che sta creando il giusto mix tra giocatori d'esperienza e giovani talenti. Con la priorità di formare una nuova generazione che dia vita, nei prossimi cinque anni, a un nuovo ciclo. Giocatori come Felipe Anderson, Keita, Onazi o Strakosha hanno un futuro assicurato negli anni a venire. Sarei molto felice se riuscissimo a coronare il nostro sogno di qualificarci per la Champions".

DALLA ROMANIA ACCUSE DI COMBINE, LA SOCIETÀ ESCLUDE – Intanto dalla Romania, i media locali parlano di una presunta combine durante il preliminare di Champions League Dinamo Bucarest-Lazio (1-3) del 28 agosto 2007. Si parla addirittura di un’apertura, da parte del ministero della Giustizia romeno, di un fascicolo in merito allo stesso incontro. In particolare sulla posizione di Stefan Radu, all’epoca in forza al club romeno: “Non vi sembra strano pagare 8 milioni per un giocatore romeno di 20 anni? Guarda caso la stessa somma che si otteneva passando il preliminare”. Il commento di Rednic, ex allenatore della Dinamo Bucarest. La risposta ufficiale della Lazio arriva dal responsabile della comunicazione Stefano De Martino: "Non ne sappiamo nulla, non ci è arrivata nessuna comunicazione in merito. Quindi, non possiamo esprimere nessuna posizione. Questa cosa uscì anche due settimane fa e ci risposero che non c'era nessun procedimento e che mai ci sarà. Sul sito del Ministero non c'è nulla, nessuna apertura di fascicolo. È una cosa buttata lì per creare un po' di clamore".







 
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