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Lazio, Mauri saluta: "Dieci anni stupendi". Mercato, spunta Clasie

Il capitano non trova l'accordo con il presidente Lotito ma precisa: "Mai avuto problemi contrattuali e di soldi". Intanto la società è attivissima sul versante olandese: assalto al regista del Feyenoord.  E si riaffaccia il sogno Huntelaar

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Dopo Kishna ecco Clasie, mentre capitan Mauri dà l'addio a una maglia che è stata sua per dieci anni. Non si stupisca Pioli se Lotito gli facesse arrivare a casa un dizionario italiano-olandese, olandese-italiano. Né se, entrando nel centro sportivo di Formello, si accorgesse di insolite distese di tulipani fioriti o di qualche mulino ai lati dei campi da calcio. Non sarebbe niente di anomalo considerata la svolta "orange" che si sta attuando in casa biancoceleste da due anni a questa parte. Prima Stefan De Vrij, poi Edson Braafheid e infine Wesley Hoedt. Senza contare la presenza, che in questa stagione diventerà fissa a tutti gli effetti, di Joop Lensen, il "mago" olandese che si occuperà di dirigere il settore giovanile ora e l'Academy "Bob Lovati" poi. Una vera e proprio colonia, insomma, che a breve sarà ulteriormente incrementata. O almeno questa è l'intenzione del club.

SI STRINGE PER GLI OLANDESI KISHNA E CLASIE - È delle ultime ore l'affondo per Ricardo Kishna dell'Ajax, attaccante esterno ventenne che ha fatto letteralmente innamorare il ds Tare. La Lazio è pronta ad arrivare a 4 milioni per chiudere per il ragazzo, che attraverso il suo agente Mino Raiola (negli ultimi giorni a stretto contatto con la dirigenza biancoceleste) ha lasciato intendere di gradire la piazza romana e di preferirla alla forte concorrenza della Real Sociead. Ma non è l'unico obiettivo olandese del club di Lotito, che lavora contemporaneamente su più tavoli e per rinforzare vari reparti. Prosegue la trattativa per MIlinkovic-Savic del Genk (altro classe 1995) e il serbo non è il solo che la Lazio vorrebbe acquistare per rinforzare il suo centrocampo: l'obiettivo principale, infatti, è Jordy Clasie, 24enne regista del Feyenoord. A partire da martedì i contatti con il calciatore e il suo entourage sono diventati sempre più fitti e l'obiettivo è ottenere il suo ok per poi concentrarsi nella trattativa con il club olandese (con cui ci sono buoni rapporti dopo l'operazione De Vrij). Non sarà semplice, c'è molta concorrenza. Il Fenerbahce ha presentato un'offerta di circa 7 milioni per il giocatore, ma la quotazione che fa il Feyenoord è leggermente più alta, intorno ai 10.

POSSIBILI SCENARI: ADDIO BIGLIA, SOGNO HUNTELAAR - Clasie è un regista puro, brevilineo, alto 169 centimetri e ambidestro. Può giocare anche da interno di centrocampo, ma se la Lazio dovesse riuscire ad acquistarlo sarebbe legittimo pensare che possa andare a prendere il posto di Biglia nella rosa biancoceleste (anche se, diversi fisicamente e tecnicamente, potrebbero tranquillamente coesistere). L'argentino però non ha ancora ricevuto offerte ufficiali per l'argentino, sebbene sia seguito con attenzione da Real Madrid, Manchester United e Paris Saint-Germain. Di certo la Lazio vuole provare ad acquistare Clasie a prescindere e l'accelerata degli ultimi giorni ne è la testimonianza. L'ideale sarebbe mettere a disposizione di Pioli sia lui che Kishna già durante il ritiro di Auronzo di Cadore, in modo da farli essere pronti per la Supercoppa italiana e i playoff Champions. Che, se superati, potrebbero aiutare a regalare un'ulteriore ciliegina in salsa olandese: Klas Jaan Huntelaar. Il centravanti 31enne dello Schalke04 era stato individuato a novembre (quando erano stati avviati i primi contatti) come erede di Klose se il tedesco avesse lasciato, potrebbe diventare suo compagno di reparto in caso di accesso all'Europa che conta.

MAURI SALUTA: "VIA DOPO DIECI ANNI STUPENDI" - Intanto arriva l'ufficialità del divorzio tra Lazio e Mauri. Lo comunica lo stesso calciatore attraverso una lettera di saluti pubblicata sui suoi social network ufficiali: "Nel mio cuore sono stato, sono e sarò sempre il Capitano della mia amata Lazio. Con il Presidente Lotito ho sempre avuto un ottimo rapporto. Non abbiamo mai, e sottolineo mai, avuto problemi contrattuali, men che meno problemi di soldi. È sempre bastata una stretta di mano. In questi giorni ho più volte parlato con il Presidente e di comune accordo abbiamo deciso di terminare qui, dopo quasi 10 stupendi anni, il nostro rapporto professionale e di salutarci con il sorriso e tante lacrime. Mi mancherà tutto. Mi mancherà la mia fascia. Mi mancherà la mia maglia. Mi mancherà il mio armadietto. Mi mancherà l'odore di Formello. Mi mancheranno i miei compagni, dei quali per tanti anni, con fierezza, ne sono stato il Capitano. Mi mancheranno tutte quelle persone che per anni hanno fatto parte della mia quotidianità e che non dimenticherò mai. Mi mancherà il vostro eccezionale tifo e il vostro calore, unico al mondo. Grazie di cuore per il vostro sostegno. Mi avete aiutato a sorridere anche quando avrei voluto solo piangere. L'Aquila rimarrà sempre nel mio cuore. Non smetterò mai di essere uno di voi. Di solito il tempo cura le ferite, anche quelle più profonde. Spero sia così anche per me. Sono certo che questo sia un arrivederci e non un addio".
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