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Lazio, Basta e il tabù Champions: "E' il mio sesto tentativo"

Il serbo spera di sfatare il tabù ed entrare finalmente nella fase a gironi della manifestazione più importante: "Ho perso due volte i preliminari con l'Udinese, ma anche tre con la Stella Rossa. isogna insistere sul lavoro che il mister sta proponendo, poi speriamo che il sorteggio sia benevolo"

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AURONZO DI CADORE (Belluno) - Nel giro di conferenze stampa organizzate nel ritiro sulle Dolomiti, stavolta tocca a Dusan Basta prendere la parola. Il terzino della Lazio è partito commentando un tweet di Federico Marchetti che si è detto pronto per l'Europa: "Fisicamente non siamo ancora pronti, ma mentalmente vedo tanta voglia in ognuno di noi. Siamo tutti carichi a mille, sarà più difficile ripetersi. Abbiamo fatto una stagione importante, ci aspettano diversi confronti, dobbiamo raggiungere la Champions. È la competizione più bella da giocare, è tanta roba".

IL TABÙ CHAMPIONS LEAGUE - Lo sa bene il serbo, che in carriera è riuscito solo ad "assaggiarla" nei turni eliminatori (13 presenze e un gol), senza riuscire mai ad arrivare alla fase a gironi: "Ho perso due volte i preliminari con l'Udinese, ma anche tre con la Stella Rossa. Cinque volte negative sono tante, spero che alla sesta io riesca finalmente a raggiungere la Champions. Bisogna insistere sul lavoro che il mister sta proponendo, poi speriamo che il sorteggio sia benevolo. Tutte le squadre sono forti, è difficile scegliere. Nel calcio ci vuole anche fortuna, dobbiamo arrivare pronti e a mille all'ora. Poi dipende anche dall'avversario". C'è fiducia, anche perché la squadra sta crescendo: "Quest'anno sarà più dura perché abbiamo l'Europa. Ma siamo anche una squadra importante, siamo rimasti al completo e si sono aggiunti due giocatori di livello. Possibili cessioni? Sul mercato decide la società, so che ogni tanto bisogna anche farlo, ma sarebbe veramente un peccato vendere un pezzo importante".

GRUPPO E SUPERCOPPA ITALIANA - Lui lo è già diventato in una sola stagione in biancoceleste dopo gli anni a Udine: "Sono rimasto nello stesso Paese ma ho cambiato città e squadra. I primi due mesi sono stati un po' difficili, dopo tutto è andato bene. Posso dire di avere fatto una scelta giustissima". A Roma ha trovato un grande gruppo, che spesso si ritrova fuori a cena anche lontano dal centro sportivo di Formello. L'ultima volta proprio durante il ritiro di Auronzo di Cadore: "È importante fare gruppo anche fuori dal campo, a cena ad esempio. Ci si diverte fuori, non voglio entrare nel dettaglio. Ci siamo divertiti, ma stamattina già siamo tornati a lavorare". Perché c'è da pensare ai tanti obiettivi che avrà la Lazio nella prossima stagione: "Il primo è passare in Champions, non l'ho mai giocata. Non voglio sbilanciarmi, voglio essere umile, non parlo di secondo e terzo posto, ci sono squadre che sono arrivate dietro l'anno scorso e che si sono rinforzate. Puntiamo ai primi 5 posti, poi tutti speriamo di fare qualcosa in più".  Senza dimenticare la Supercoppa: "La Juve è la squadra più forte del campionato, ma si può battere. Poi ti può capitare anche di perderne dieci su dieci contro formazioni del genere. Ma noi siamo forti, lo abbiamo dimostrato in finale di Coppa Italia. Abbiamo giocato anche un po' meglio di loro, ma hanno vinto grazie all'esperienza".

IL PROGETTO DI TARE: “IDEE E GIOVANI DI QUALITÀ”  – Nel pomeriggio anche il ds Tare ha raggiunto il ritiro di Auronzo di Cadore. Il dirigente biancoceleste ha fatto il punto sul mercato: “La priorità adesso è cedere, perché il regolamento impone di avere solo 25 giocatori in rosa. Per Ederson e Cana stiamo cercando di trovare una soluzione a breve, così come per altri. Poi ci concentreremo in entrata, dove ci mancano due tasselli per completare l’organico: una mezzala e una punta esterna”. Parla di Milikovic-Savic e Kishna, ma non può dirlo chiaramente: “Hanno le caratteristiche che cerchiamo, ma non abbiamo ancora chiuso e il mercato è imprevedibile”. I due calciatori sono a un passo, dopo gli annunci (attesi salvo colpi di scena a inizio prossima settimana) la Lazio si concentrerà sui rinnovi: “A Lulic e Marchetti abbiamo presentato offerte importanti. Speriamo accettino come ha già fatto Radu. Poi proporremo qualcosa anche a Biglia per fargli capire quanto sia importante per noi. Non vogliamo cedere i nostri big, anche questo è un passo per proseguire la nostra crescita. Di Felipe non ho mai fatto una stima del suo valore, ho solo pensato a rinnovare il suo contratto. Lasciare andare i nostri campioni sarebbe sbagliato”. “Il nostro – continua Tare – è un progetto delle idee, perché con i soldi non possiamo competere con altre squadre. La qualità dei nostri giovani mi fa ben sperare: possiamo aprire un ciclo”. E se dovesse essere superato il preliminare Champions, potrebbe arrivare qualche ciliegina sulla torta. Magari Balotelli, anche se il ds smentisce. Il suo manager Raiola ha già iniziato a muoversi direttamente con il presidente Lotito. E con uno come lui, sempre meglio non escludere niente a priori.
 
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