Sport

Lazio, Mauri "assolto" chiama Lotito. "Tornerei di corsa..."

La decisione di Palazzi di non aprire un processo bis, il centrocampista spera di poter tornare con Pioli. Sale l'attesa dei tifosi per il preliminare Champions con il Bayer Leverkusen: venduti 22 mila biglietti

2 minuti di lettura
ROMA  -  Se dipendesse dai tifosi della Lazio, Stefano Mauri sarebbe già in campo ad allenarsi. Già, perché da ieri, da quando si è diffusa l'indiscrezione che la Procura non avrebbe attivato un processo bis nei confronti suoi e del club in riferimento ai nuovi atti, si è messo in moto un vero e proprio movimento "pro-Mauri" da parte dei supporter biancocelesti. A innescarlo, in realtà, è stato il suo avvocato e agente, Matteo Melandri: "Se Lotito chiamasse, Stefano tornerebbe di corsa. La Lazio è casa sua".

MAURI SOGNA IL RITORNO  -  Una proposta diretta, senza troppi giri di parole. Adesso che si è scrollato di dosso il fardello del calcioscommesse, Mauri vorrebbe tornare a giocare a calcio: nel centro sportivo di Formello, sarebbe l'ideale. Quando ai primi di luglio le parti si salutarono, lo fecero ancora da innamorate l'una dell'altra, costrette dalle circostanze a prendere la dolorosa decisione: in quel momento (in cui si discuteva anche la remota ma reale possibilità di estromettere la Lazio dall'Europa) la separazione era la soluzione migliore per tutti, Mauri lo capì e si fece da parte. Non c'erano di certo valutazioni tecniche alla base di quella scelta. Nonostante vada per i 36 anni, il capitano era reduce dalla sua miglior stagione in serie A, chiusa con 29 presenze e 9 gol. E di giocatori con le sue caratteristiche, intelligenti e capaci di "galleggiare" sulla trequarti, in bilico tra le linee di centrocampo e attacco, ce ne sono pochi in circolazione. Non solo: Mauri era determinante anche all'interno dello spogliatoio. Era lui il "rappresentante della squadra" quando c'era da parlare o "trattare" eventuali premi con Lotito, così come era lui che reggeva l'equilibrio del gruppo. Non è un caso che da quando non gli è stato rinnovato il contratto, nello spogliatoio biancoceleste siano nati i casi Candreva (per la mancata assegnazione della fascia), Biglia (per la risposta enigmatica sul suo futuro in conferenza stampa) e Keita (per lo sfogo pubblico al termine della Supercoppa).

IL CLUB HA ALTRE IDEE  -  Insomma Mauri è uno di quei giocatori che possono incidere sotto più punti di vista nell'economia di una squadra. Ecco perché questa "pazza idea" rilanciata dal procuratore non può essere trascurata. Al momento da parte della  Lazio non sembra comunque esserci l'intenzione di accogliere il "figliol prodigo". Il club si sta muovendo su altre direzioni e il posto in organico che era occupato da Mauri è stato preso da Ricardo Kishna, mentre per quello che sarà liberato molto probabilmente da Keita, si lavora su altri profili. Al momento, insomma, l'operazione "ritorno di Mauri" è un po' complicata, ma comunque non da escludere a priori. Di certo non è legata al possibile arrivo in attacco che ci sarà dopo i playoff Champions con il Bayer Leverkusen. Anche in quel caso la società biancoceleste sta lavorando sotto traccia da tempo su vari fronti con Balotelli (in Inghilterra spunta inoltre una clausola, secondo la quale il Liverpool dovrebbe corrispondere al giocare un "premio fedeltà" superiore al milione di euro in caso di permanenza tra i Reds) e Adebayor in prima fila, più altre opzioni tenute ancora ben nascoste dal club. La scelta dipenderà poi dall'accesso o meno alla fase a i gironi.

ESAURITA CURVA NORD - Sale la voglia di Champions League in casa Lazio. Il club biancoceleste, infatti, ha reso noto che è già stata superata quota 22.000 biglietti venduti per il preliminare d'andata, in programma martedì sera (ore 20.45) all'Olimpico contro il Bayer Leverkusen. La Lazio fa sapere che sono esauriti i tagliandi di Curva Nord, mentre rimangono ancora a disposizione i Distinti Nord Est e Nord Ovest.

DIECI RETI ALLA PRIMAVERA - Felipe Anderson e Keita in grande evidenza nel minitriangolare (tre partite da 30 minuti) in famiglia vinto 10-0 sulla Primavera di Simone Inzaghi: a Formello il brasiliano e lo spagnolo (che avrebbe chiesto la cessione) hanno realizzato una tripletta a testa. In gol anche Morrison, Candreva, Milinkovic-Savic e Alessandro Rossi. Stefano Pioli ha fatto ruotare tutti i componenti della rosa.
 
I commenti dei lettori