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Lazio, con Zarate è telenovela infinita: il club vuole l'indennizzo

A luglio la Fifa ha dato ragione a Lotito per la cifra di quasi sei milioni. Ora la società vuole il dovuto: "Cercheremo le vie più rapide per recuperare questi soldi - spiega l'avvocato Gentile- anche passando tramite le federazioni. Abbiamo diritto di chiedere l'intera somma anche solo al Velez o al giocatore"

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ROMA - Mauro Zarate e la Lazio. Una never ending story in piena regola, un romanzo d’appendice con puntate che si susseguono a scadenze regolari. Il matrimonio dell’attaccante argentino con i colori biancocelesti era cominciato tra fanfare e frasi d’amore spassionate, merito di quei gol sopraffini che conquistarono in un amen i tifosi laziali. Un legame che nel tempo si è spostato però dal campo alle carte bollate e alle aule di tribunale. Dando vita a una querelle giudiziaria che non ha ancora mandato in onda la parola ‘fine’.  
 
LA LAZIO ATTENDE ANCORA L’INDENNIZZO: “CI MUOVEREMO PER OTTENERE LA CIFRA DOVUTA” - Facciamo un passo indietro, precisamente allo scorso 11 luglio. In quella data la Fifa, tramite la Camera di Risoluzione delle Controversie, stabilì come il giocatore e la società argentina del Velez Sarsfield dovessero riconoscere alla Lazio un indennizzo di circa 5 milioni e 300 mila euro più gli interessi del 5% accumulati a partire dal settembre 2013 (per un totale di quasi 6 milioni). Questo perché, nell’estate di due anni fa, l’attuale punta del West Ham aveva sottoscritto un contratto con il Velez dopo essersi liberato unilateralmente dal contratto che lo legava ai biancocelesti (facendo appello all’articolo 14 del Regolamento Fifa). I giudici del massimo organismo calcistico mondiale specificarono inoltre come la sentenza andasse eseguita entro 30 giorni, a prescindere dall’eventuale ipotesi di ricorso da parte dei due soggetti interessati. Dal pronunciamento però di giorni ne sono trascorsi a oggi quasi 60 giorni. E la Lazio attende ancora che la cifra venga saldata: “Non abbiamo notizie di impugnazioni né da parte di Zarate né da parte del Velez, quindi in mancanza di un difetto di notifica ci muoveremo subito per ottenere la cifra in oggetto”, fa sapere l’avvocato Gian Michele Gentile. Il legale biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Lazio Family, traccia le tappe che il club con sede a Formello ha tutta l’intenzione di voler percorrere: “Cercheremo le vie più rapide per recuperare questi soldi, anche passando tramite le federazioni. Essendo le due controparti responsabili in solido, abbiamo diritto - spiega Gentile - di chiedere l'intera somma anche solo al Velez o a Zarate, poi sarà la parte interessata a rivalersi sull'altra. E laddove fosse necessario, chiederemo l’esecuzione di pignoramento degli stipendi dell'atleta”. 
 
UNA TELENOVELA INFINITA: PRIMA DEL PASSAGGIO AL VELEZ, LA CAUSA (PERSA) PER MOBBING - “La decisione del tribunale legittima il comportamento della società contro i capricci dell’argentino”, sempre Gentile aveva accolto così la sentenza dell’11 luglio. A seguito della quale il Velez specificò di aver tesserato Zarate come giocatore svincolato, con tanto di scrittura privata prevista proprio per evitare possibili ripercussioni. Stando a quanto dichiarato dal legale della Lazio, come visto, né il sodalizio argentino né tantomeno il ragazzo avrebbero però compiuto mosse concrete per opporsi al pagamento dell’indennizzo. Appena appresa la notizia della somma da dover riconoscere alla sua ex squadra, lo stesso Zarate rispose su Twitter con una eloquente sequela di emoticon simboleggianti una risata senza freni. A Roma, dal canto loro, non devono considerare così frivola la questione. Che è solo l'ultimo capitolo, in realtà, di una telenovela infinita. Prima di firmare per il Velez, il talento sudamericano aveva già chiamato in causa la Lazio per mobbing: il Collegio Arbitrale designato per quel caso espresse però parere negativo. Dalla Coppa Italia vinta da protagonista nel 2009 alle schermaglie legali che si protraggono ancora oggi, insomma, il capitolo Lazio per Mauro Zarate continua a riservarsi pagine bianche ancora da compilare.
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