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Lazio, Pioli: ''Dimentichiamo la Champions, questa può essere la nostra Europa''

I biancocelesti iniziano dalla trasferta con il Dnipro (si gioca a porte chiuse) l'avventura in Europa League. Il tecnico archivia una volta per tutte la mancata qualificazione alla coppa più importante: ''Possiamo arrivare lontano''

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ROMA - Perdere un sogno, accarezzarne un altro. Figlio di un dio minore, certo. Ma pur sempre europeo. La Lazio è volata in Ucraina con un obiettivo: archiviare una volta per tutte la delusione della mancata qualificazione in Champions. "Volevamo coronare un sogno, ma non ci siamo riusciti. Adesso però daremo il massimo per l'Europa League, una competizione per noi molto importante", avverte con tono deciso Stefano Pioli, intervenuto in conferenza stampa dalla Dnipro Arena.

"L'EUROPA LEAGUE È UN NOSTRO OBIETTIVO" - A Dnipropetrovsk, in casa della finalista della passata edizione, i biancocelesti esordiranno giovedì sera nella prima giornata del gruppo G: "Abbiamo un girone tosto, vogliamo dimostrare di essere competitivi su tutti i fronti". Anzi, ecco il rilancio: "L'Europa League è un obiettivo e vogliamo andar avanti il più possibile senza paura". È un Pioli rinfrancato dalla vittoria di domenica scorsa contro l'Udinese, ma allo stesso tempo consapevole del quoziente di difficoltà della sfida che li attende: "Affrontiamo un avversario solido, che abbina intensità e abilità tecnica e che trova nel ritmo e nell'intensità le armi migliori". Il turno a porte chiuse, inflitto dalla Uefa alla formazione di Markevy, priverà però gli ucraini del supporto del proprio pubblico: "Ma non credo che sarà un vantaggio per noi - è il credo del tecnico emiliano - il calcio non è fatto per essere giocato senza tifosi. Nessuno ci è abituato e sarà uno sforzo in più per entrambe". Non sarà uno sforzo invece per Felipe Anderson convincere il mister a concedergli una chance da titolare, dopo l'assist vincente per la prima rete di Matri contro i bianconeri di Colantuono: "Vedo Felipe sereno e motivato, lui e i suoi compagni stanno dando il massimo per mettersi in mostra. Giocheremo ogni tre giorni, ci sarà un'occasione per chiunque dimostrerà di meritarla". Pioli non si sbottona sulle scelte che ha in mente ("Matri? Non do la formazione"), ma non fa pre-tattica per quanto riguarda la porta: "Giocherà Marchetti, è stato fermo tanto e ha bisogno di tornare in forma".

GENTILETTI: "CHAMPIONS CAPITOLO CHIUSO" - In difesa chi è sicuro del posto è Santiago Gentiletti. Rimasto a riposto contro l'Udinese, il centrale argentino è pronto a scendere in campo dal primo minuto: "Mi sento bene fisicamente", assicura l'ex San Lorenzo seduto alla sinistra di Pioli. Del suo allenatore, Gentiletti condivide la mentalità poco incline a crogiolarsi nei rimpianti: "La Champions è un capitolo chiuso, ora dobbiamo pensare a questa coppa e affrontarla proprio come fosse la Champions". Partner di reparto sarà quel Wesley Hoedt che tanti apprezzamenti ha ricevuto per il suo recente esordio in maglia biancoceleste: "È forte fisicamente e ha una buona tecnica. Penso che diventerà un gran giocatore", assicura Gentiletti.

SPAZIO A MILINKOVIC E NON SOLO... - La coppia centrale di difesa non è l'unica zona di campo che presenterà novità rispetto all'ultima di campionato. Turnover è la parola d'ordine in vista dei tanti impegni che attendono la Lazio. Se sulla fascia sinistra Radu viaggia verso la conferma, Pioli è intenzionato a rispolverare sull'out destro Konko. Onazi prenderà il posto di Cataldi accanto all'inossidabile Parolo. Nel 4-2-3-1 ideato dal tecnico di Parma, la trequarti sarà composta da Felipe Anderson, Milinkovic-Savic e Kishna: per il centrocampista serbo sarebbe il debutto stagionale dal primo minuto. In attacco largo a bomber Matri, a caccia di gol anche in Europa. È rimasto invece a Roma Ravel Morrison, per lui si parla di un problema all'adduttore.
 
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