Sport

Lazio, rinnovo a rischio per Lulic: in Premier lo cercano in tre

West Ham, Bournemouth e Watford stanno valutando la possibilità di investire per il bosniaco, tornato importante dopo un avvio stagionale difficile. Il suo contratto scade nel giugno 2017, ma il giocatore non ha finora accettato le proposte fatte dalla società

1 minuti di lettura
ROMA - Da una parte quel rinnovo in sospeso per sua volontà (non ha accettato le proposte presentate fino a questo momento dalla Lazio), dall’altra il ruolo di indispensabile, reso ancora più evidente dopo i contemporanei infortuni di Biglia e Parolo. In bilico tra queste due condizioni c’è Senad Lulic. 
 
LULIC, IL RINNOVO RESTA IN SOSPESO -
Il jolly bosniaco, dopo un avvio di stagione da dimenticare, è tornato di nuovo fondamentale per l’equilibrio tattico della Lazio, aiutato anche dal cambio di ruolo e lo spostamento da mezzala a terzino sinistro. Sembra essere l’inizio di un nuovo ciclo in biancoceleste, ma quel rinnovo (contratto in scadenza a giugno 2017) resta ancora in sospeso. Il bosniaco in estate ha manifestato al club la sua volontà di provare una nuova esperienza, anche per questo ha deciso di cambiare il suo agente passando dalla scuderia Fioranelli a quella di Schütt (lo stesso di Klose). Il problema è che nell’ultima sessione di mercato non è arrivata nessuna offerta ritenuta all’altezza della società di Lotito, che per cedere il suo “eroe del derby del 26 maggio” chiede almeno 15 milioni di euro. 
 
IL BOSNIACO INTERESSA IN PREMIER - La novità è che dalla Premier League c’è chi ci sta facendo più di un pensiero all’ex calciatore dello Young Boys. Già, perché West Ham, Bournemouth e Watford stanno valutando la possibilità di investire per il bosniaco. In particolare, quella che porta verso gli “Hammers” sembra al momento la pista più percorribile, sia per blasone del club che per disponibilità economiche. La Lazio a breve gli ribadirà la sua volontà di rinnovare il contratto, ma se Lulic dovesse continuare a puntare i piedi allora eventuali offerte ricevute a gennaio sarebbero prese in considerazione.
I commenti dei lettori