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Lazio, Lotito ai tifosi: "Le loro proteste fanno male solo alla squadra"

Lotito con Pioli e Tare alla cena di Natale (lapresse)
Durante la cena di Natale il presidente a parlato a squadra e si è rivolto al pubblico: "Solo attraverso un'unione di intenti si esce dal momento negativo". Sul mercato: "Tenuti tutti i pezzi migliori". Biglia: "Colpi duri, ma ci riprenderemo"
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ROMA  -  Si è potuta gustare la consueta cena di Natale, la Lazio. La vittoria sull'Udinese in Coppa Italia ha permesso a Pioli, squadra e società di godersi l'appuntamento annuale, presso un casale nella periferia di Roma.

LOTITO: "LE PROTESTE DEI TIFOSI FANNO MALE SOLO ALLA SQUADRA" -  Sorrisi e volti distesi in tutti i tavoli del locale. Anche in quello del presidente Lotito, che ha approfittato dell'occasione per chiedere ai tifosi di tornare allo stadio: "Penso che questa festa - ha detto ai microfoni di LazioStyleRadio - debba essere un punto di partenza per un percorso di crescita. Tutte le componenti svolgono il proprio ruolo e devono lavorare insieme: è giusto che io come presidente mi assuma le mie responsabilità, ma serve l'apporto di tutti. La squadra ha bisogno dei tifosi, mi dispiace vedere una disaffezione nei confronti di ragazzi e società. Loro pensano di fare un torto a me, ma io indosso sempre l'impermeabile per cui mi scivola tutto addosso. Solo attraverso un'unione di intenti si esce dal momento negativo. Addossare le colpe ai giocatori è sbagliato: le critiche servono ma devono essere costruttive. Non si può solo demolire: vogliamo l'affetto della gente che ama questi colori e ci crede. La squadra si impegna, si sacrifica, oggi ha dimostrato uno spirito di gruppo".

"SUL MERCATO ABBIAMO TENUTO TUTTI I MIGLIORI" -  A tal proposito, Lotito rivela un particolare curioso successo nello spogliatoio a fine partita: "Quando sono entrato i giocatori si abbracciavano e hanno baciato Biglia sulla fronte. Non è stata una reazione dovuta solo alla vittoria, ma al fatto che si sono ritrovati". Infine sul mercato:: "Quando le varie componenti lavorano all'unisono ci sono i risultati. Se ci sarà bisogno di fare degli aggiustamenti non ci tireremo indietro. Ma certi allarmismi non sono di certo di aiuto alla squadra che ha bisogno di conforto per poter combattere. Anche gli infortuni pesano, noi non possiamo prevedere certe cose, tipo quello di De Vrij.. Ci sono situazioni di cui la squadra non ha colpe, i famosi fattori imponderabili. E chi dice che non abbiamo fatto mercato dice qualcosa di errato: in estate abbiamo deciso di trattenere tutti i nostri giocatori migliori e a loro abbiamo associato altri elementi validi che stanno dimostrando il loro valore. Di sicuro c'è che oggi la Lazio ha dimostrato compattezza".
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BIGLIA: "SUBITI DURI COLPI, MA VOGLIAMO RIPRENDERCI" - Oltre a Lotito, hanno parlato un po' tutti i giocatori, a partire dal capitano Lucas Biglia: "Meritavamo un po' di più però la cosa importante è stata la vittoria. Meritiamo di uscire da questo momento perché diamo tutto in campo. In Europa stiamo facendo bene, abbiamo passato il turno. Per chiudere bene l'anno servirebbe il risultato a Milano, abbiamo le qualità per farlo. Abbiamo ricevuto duri colpi: l'eliminazione dalla Champions, la protesta della curva che ci ha allontanato un po' dai tifosi. A noi serve il loro supporto, sono quelli che danno calore allo stadio, per noi sono l'uomo in più. Noi come squadra siamo vicini alla tifoseria, capiamo la loro protesta per le barriere: è come se qualcuno entrasse dentro il nostro spogliatoio e mettesse lì qualcosa che noi non vogliamo. Noi ci arrabbieremmo. Con loro è stato fatto così, ma tocca a noi riportarli allo stadio. Capiamo anche che non gli stiamo dando le soddisfazioni che chiedono. Basta un po' di tempo e arriverà la Lazio della passata stagione. Siamo un gruppo compatto e vogliamo solo che arrivino i risultati come lo scorso anno. Le lacrime? Non sempre è facile uscire dal campo sorridendo, sono più le volte che soffriamo che quelle in cui ci divertiamo. Vogliamo arrivare in alto in classifica e portare la Lazio in Europa".

MARCHETTI E FELIPE: "POSSIAMO SUPERARE LE DIFFICOLTÀ" - Un altro leader come Marchetti ha parlato del momento biancoceleste: "Quando non arrivano risultati è normale ci sia un po' di malcontento, ma è così in tutti i lavori. Noi siamo i primi a non essere soddisfatti, ma stiamo lavorando e abbiamo i mezzi per uscirne. La vittoria di stasera lo ha dimostrato: siamo un gruppo in grado di superare le difficoltà. Sono sicuro che l'anno nuovo ci porterà tante soddisfazioni a partire da domenica. Il mio infortunio? Una cosa incredibile, il freddo mi ha giocato un brutto scherzo. Però sto facendo le terapie dovute, spero di riprendermi al più presto. Speriamo che il nuovo anno ci porti tante soddisfazioni e vittorie". Lo spera anche Felipe Anderson, uno dei pochi a deludere contro l'Udinese: "Abbiamo capito il momento e dobbiamo dare di più. L'importante per me è lavorare per la squadra: non riesco a farlo come prima, ma devo solo lavorare per tornare in forma. Qualcuno mi sgrida ogni tanto, ma mi aiuta a migliorare. Siamo a metà campionato, voglio aiutare la Lazio e sono sicuro che tornerò a segnare. Speriamo di ripartire da questa sera. Lo scorso anno con l'Inter andò benissimo, ma è passato. Sappiamo perché i tifosi ci fischiano, ma anche noi vogliamo tornare a vincere".
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