Sport

Lazio, asta internazionale per Onazi. Pioli, cercasi centrale difensivo

Per il centrocampista nigeriano si fanno avanti Werder Brema, Newcastle e Swansea: all'orizzonte un tesoretto da reinvestire, piace Dramé dell'Atalanta. Intanto verso Udine, emergenza difensiva per il tecnico, che al momento può disporre solo di Gentiletti al centro della difesa

2 minuti di lettura
ROMA - Un tesoretto per la Lazio, con provenienza Premier o Bundesliga. La cessione di Eddy Onazi sale vertiginosamente nelle quotazioni del borsino del calciomercato. Il centrocampista nigeriano reclama più spazio, non fa nulla per nasconderlo. A dimostrarlo, gli appelli a giorni alterni del suo agente: "Vuole giocare, se non ha possibilità alla Lazio allora sarebbe meglio da altre parti", ripete come un mantra l'ex biancoceleste Stephen Makinwa.
 
ASTA ANGLO-TEDESCA PER ONAZI: WERDER E NEWCASTLE IN POLE - Le piazze in cui realizzare questo desiderio non sembrano affatto latitare, anzi. Werder Brema da una parte, Newcastle e Swansea dall'altra sono al momento i club più ingolositi dall'opportunità di mettere le mani sul vice capitano della Nigeria. "Onazi? È un elemento importante", si è sbilanciato il diesse dei tedeschi. Seguito a ruota da Ujah, calciatore dei biancoverdi e suo compagno in Nazionale: "Ho parlato con lui, vuole la Bundesliga e sarei molto felice se arrivasse". La proposta del Werder è chiara: prestito con diritto di riscatto e 1,2 milioni di euro (bonus compresi) al classe '92. La Lazio è tentata, tanto che l'iniziale valutazione tra gli 8 e i 10 milioni per il cartellino è ora molto più vicina ai 7. La concorrenza, come anticipato, proviene dall'Inghilterra: il Newcastle e lo Swansea di Guidolin (in seconda fila) sarebbero anche disposti ad acquistare il giocatore a titolo definitivo (soluzione preferita dai biancocelesti), ma stanno passando al vaglio anche altri profili. Più defilati gli interessamenti di Everton e Stoccarda, bloccati sul nascere i tentativi di Bologna e Genoa. Insomma, per Onazi si profila una vera e propria asta internazionale, con la Lazio che respira già aria d'affare in uscita.
 
INTRIGO DRAMÉ CON L'ATALANTA - Tutto interno al mercato italiano, invece, l'intrigo che si è sviluppato attorno a Boukary Dramé. La dirigenza laziale ha bussato alla porta dell'Atalanta per l'esterno basso senegalese (ma in possesso del passaporto francese). Anzi, dall'entourage filtra estrema fiducia del buon esito dell'operazione: prestito con diritto di riscatto già fissato intorno ai 3 milioni di euro. Tanto dalla Lazio quanto dal club bergamasco, però, piovono secche smentite. La verità non può tenere ovviamente il piede in due staffe, ma tutto rientra nel tradizione canovaccio del mercato.
 
PIOLI A CORTO DI DIFENSORI, SPERANZA GENTILETTI - Quel che è certo è che a Stefano Pioli, di questi tempi, farebbe davvero comodo un difensore centrale. Anche solamente per gli allenamenti. Alla ripresa dei lavori in quel di Formello, il tecnico emiliano ha trovato infatti il solo Gentiletti. Radu e Lulic sono squalificati, Mauricio e Hoedt sono ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici, mentre Bisevac si è fermato per riposo precauzionale. Su di lui Pioli conta come l'ossigeno, in casa dell'Udinese l'ex Lione è atteso dalla terza gara consecutiva da titolare. Accanto a lui, si candida proprio Gentiletti: l'argentino ha preso parte alla partitella in famiglia, siglando anche un gol di testa. In ogni caso Pioli dovrebbe riuscire a recuperare anche Hoedt: lo staff medico è ottimista sulla possibilità di riconsegnarlo al mister per l'incontro del Friuli. Tornano intanto a disposizione i lungodegenti Basta e Kishna.
 
"FUORIGIOCO", LA LAZIO PRECISA LA PROPRIA POSIZIONE - Mentre la squadra lavora sul campo, la società precisa la propria posizione riguardo all'indagine della Procura di Napoli (ribattezzata "Fuorigioco"), che ha scosso l'intero sistema calcio italiano. E che vede, tra i numerosi coinvolti, anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito. "I fatti addebitati alla Lazio - si legge nella nota diramata dal club - e per essa al suo Presidente e al consigliere delegato Moschini, riguardano i rapporti con il procuratore Alessandro Moggi che ha assistito la società nel 2011, in occasione del trasferimento del calciatore Foggia alla Sampdoria e nel 2012 in occasione del trasferimento del calciatore Sculli al Genoa. L'accusa - precisa il comunicato - sostiene che i compensi erogati dalla Lazio al sig. Alessandro Moggi, per i due trasferimenti per i quali aveva ricevuto formale incarico, sarebbero stati illegittimamente detratti dalla società come costi sostenuti, perché, ritiene che, pur essendo stati fatturati e pagati tramite bonifici bancari, le prestazioni oggetto di fattura sarebbero state rese dal Moggi a favore del calciatore e non della società". La società biancoceleste conclude dichiarandosi "certa di poter dimostrare agli inquirenti, nei quali ripone la massima fiducia, la piena regolarità del suo operato, per avere il procuratore Alessandro Moggi agito su incarico della Società, formalmente conferito, ed essere stato retribuito attraverso bonifici bancari".
I commenti dei lettori