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Lazio, Keita abbraccia Koulibaly: ma arrivano anche le critiche

Il tweet del laziale verso il difensore ("Tanta ammirazione per te amico") viene approvato dalla maggioranza, ma sono numerosi anche i commenti di tifosi laziali che attaccano duramente il loro giocatore per l'atteggiamento troppo 'amichevole' verso l'avversario. Squadra: Cataldi rinnova fino al 2020

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ROMA - "Questo gioco è molto di più che nero, bianco o verde! Tanta ammirazione per te amico!", così ieri sera, subito dopo la partita, Baldé Diao Keita ha commentato quegli ululati a sfondo razzista che i tifosi della Lazio presenti hanno indirizzato nei confronti del difensore del Napoli Koulibaly. Ciò che è successo dopo ormai è storia nota, con l'arbitro Irrati che ha interrotto per alcuni minuti pieni di vergogna e imbarazzo la partita Lazio-Napoli. Queste almeno sono le sensazioni che hanno provato la maggior parte delle persone che hanno assistito a questo triste spettacolo, ma non tutte. 
 
Già, perché il tweet di solidarietà del giovane senegalese verso il suo connazionale è tra quelli più popolari delle ultime ore, sia per i tanti complimenti della maggioranza (grazie al cielo) che per le critiche (comunque troppo numerose) della minoranza. C'è chi invita Keita a non perdere tempo sui social network con certe dichiarazioni perché - si legge - "siamo a 32 punti e ancora parli, ma vattene a Napoli bamboccio", chi gli consiglia di "chiedere scusa ai laziali" perché "stufo di giocatori amici di tutti e che in campo fanno ridere", o addirittura chi prova a trovare una logica (con tanto di sarcasmo finale) nel comportamento di ieri: "Chissà perché non fischiamo né te, né Onazi (ci mancherebbe solo quello, ndr), mentre fischiamo solo gli avversari. Siamo proprio strani noi Laziali razzisti". In pratica il messaggio è questo: se il tifoso fa il verso della scimmia ai giocatori di colore avversari, ma poi risparmia quelli della propria squadra, allora non è razzismo. È chiaro che certi messaggi rappresentino l'idea di una minoranza, ma è proprio per questa che in passato anche la Uefa ha sanzionato e stigmatizzato alcuni comportamenti della tifoseria laziale etichettandola come "razzista" e che, nelle prossime due partite, la Lazio dovrà giocare con la curva Nord chiusa per squalifica (oltre che pagare un'ammenda di 50mila euro). Ciò che preoccupa, però, è quei beceri ululati siano arrivati paradossalmente da quella stessa curva lasciata vuota per protesta dagli ultras.
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Sempre su Twitter c'è chi prova a dare una spiegazione: "Credo che Koulibaly non c'entri nulla. Il tifoso laziale è stanco di Lotito, si è trattato di uno sfogo per questa situazione irreale". Ma per quanto la contestazione esasperata verso il presidente e ogni tipo di atteggiamento dei tifosi che possa nuocere alla Lazio (e di conseguenza a Lotito) possano essere collegati, è chiaro che non rientri nemmeno questo nella categoria delle giustificazione per ciò che è accaduto ieri. Per esprimere un sentimento del genere si ricorre a contestazioni, striscioni o panolade stile Lazio-Sassuolo: l'insoddisfazione per la società non passa certo attraverso buu. Da cui fortunatamente la maggioranza si è dissociata: "I laziali non sono tutti così", oppure "Bravo ragazzo, complimenti per esserti schierato pubblicamente. Via i razzisti dagli stadi e Forza Lazio!". Altri invece si rassegnano: "Se questi sono i nostri tifosi, allora meglio che non andiamo più allo stadio". Lui, Keita, ha letto tutti questi tweet: da ieri sera sta retwittando uno a uno quelli che hanno dimostrato solidarietà e apprezzamento per il suo gesto, ignorando invece quelli che lo hanno criticato. Ha solo 20 anni, ma la sua battaglia l'ha già vinta per il messaggio che ha mandato e per la maturità con cui ha gestito una situazione del genere.

CATALDI RINNOVA FINO AL 2020 - Intanto la Lazio blinda uno dei suoi talenti. Il club, in un comunicato sul suo sito web, ha reso noto che il centrocampista Danilo Cataldi ha rinnovato il suo contratto con la società biancoceleste fino al 30 giugno 2020. "Sono emozionato, contento e felicissimo di aver rinnovato fino al 2020 -ha dichiarato Cataldi ai microfoni di Lazio Style Radio-. La mia avventura in biancoceleste proseguirà ancora, sto crescendo tanto, ho iniziato da piccolino con questa maglia, avevo quindici anni, ora ne ho ventuno, sono contento di poter crescere qui e spero di arrivare oltre".

 
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