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Galatasaray-Lazio 1-1: Milinkovic-Savic firma in Turchia un pari che vale

Milinkovic-Savic festeggiato dopo il gol del pari (reuters)
I biancocelesti a tratti dominano a Istanbul e creano molte occasioni ma non riescono a centrare il colpo. Vantaggio dei padroni di casa con Sarioglu dopo 12', il pareggio del serbo neanche dieci minuti dopo. Ritorno all'Olimpico giovedì prossimo, può bastare lo 0-0
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ISTANBUL - Inguaiato, squattrinato, a rischio di squalifica europea… il Galatasaray strappa con orgoglio un pareggio alla Lazio che in Europa viaggia sui binari dell’alta velocità. Per gli ottavi bisognerà aspettare il ritorno. 

Al tavolo verde dell’Ali Sami, ben diverso dal campo arato che trovò - anni orsono - la Juventus, Pioli e Denizli siedono come due giocatori di poker. Il primo sa di avere buone carte europee dai suoi. Il secondo ha il vantaggio dell’urgenza data dalla necessità. La scaltrezza da queste parti è facile da trovare. Denizli sembra un abile venditore del mercato coperto. Il suo Galatasaray ha perso il suo Yilmaz, il suo guerriero d’attacco, Burak? Non c’è problema: all’ospite italiano, il tecnico giallorosso non offre alcun riferimento fisso. Sembra prudente, allineato, coperto. Mette difensori a centrocampo, Sneijder e Podolski girano al largo. Ci vuole pazienza deve aver detto Mustafa. E al 12’ il gioco riesce: Donk centravanti improvvisato, viene pescato solissimo davanti a Marchetti, stoppa, attira su di sè la difesa preoccupata e scarica per Sabri il più facile pallone da infilare.
Il gioco di prestigio vale il banco in avvio. Ma Pioli sa di poter contare di più risorse. La Lazio reagisce bene, in 9’ trova il pareggio con un gran cross telecomandato di Biglia che trova Milinkovic-Savic pronto all’incornata sotto misura. 

Il gol mette le ali all’Aquila romana. Ora a centrocampo c’è più pressione sui portatori di casa, i guastatori, ben sostenuti dagli esterni e da Matri, recuperano palla e ripartono. Ma Korai tiene assai bene su Matri. E allora ci vogliono altre soluzioni. Un altro colpo di testa da palla inattiva fa gridare al raddoppio, stavolta è Mauricio, sotto misura, a colpire anche bene, ma sale in cattedra Muslera, uno che la Lazio ricorda assai bene. Blocca il colpo vincente del difensore e si distende, davvero un capolavoro, per respingere in angolo un fendente a colpo sicuro, spuntato tra mille gambe, di Parolo. Nel finale di tempo, Konko rischia grosso spintonando in area platealmente Podolski. Oliver non cambia metro: con il tedesco come con Matri. 

Secondo giro di carte: il Galatasaray ora gira palla con maggiore velocità e prova a pressare. La Lazio ne risente, e si abbassa, riparte meno. Ma non rischia mai troppo, invero. Anzi, in una ripresa avara di emozioni, proprio la Lazio si avvicina con maggiore incisività a Muslera. Con Matri che ruba palla e serve Milinkovic Savic in posizione di centravanti, palla appena lunga; ancora con l’attivissimo serbo che si lancia di testa e sfiora l’incrocio su un cross da sinistra di Lulic e con un tiro del subentrato Klose, da posizione ravvicinata, ribattuto sul piede del solito Milinkovic Savic che tira su Muslera. Il Galatasaray impegna Marchetti solo dalla distanza con il corazziere Donk, buona prova. E proprio allo scadere, confeziona la migliore azione di avvicinamento, con un cross del belga Denayer che Bulut va a colpire di testa in tuffo: gran bel gesto tecnico, senza mira. Verdetto rimandato alla gara di ritorno, a Roma.  
     
Galatasaray-Lazio 1-1 (1-1)
GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera 7 - Denayer 6,5, Gunter 7, Balta 6, Carole 5,5 (71’ Olcan 5,5)-  Donk 6,5, Chedjou 6 - Sabri 6,5 (78 Bulut 6,5), Selçuk 6, Snejider 5,5 (90’ Yasin sv.)- Podolski 5. All. Denizli
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6 - Konko 5,5, Mauricio 6,5, Hoedt 6, Radu 6 - Milinkovic-Savic 7, Biglia 6,5, Parolo 5,5 - F. Anderson 5,5 (58’ Candreva 5,5), Matri (70’ Klose), Lulic 6,5 (91’ Mauri sv.). All. Pioli
ARBITRO: Oliver 7 (Ing)  
RETI: 12’ Sabri, 21’ Milinkovic Savic,
NOTE: Minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di Ankara. Ammoniti: Donk, Parolo, Biglia.  Recupero: 1’ e 3’ 
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