ROMA -- La seconda gara è sempre la più difficile nella carriera di un allenatore. Si può prendere in prestito, adattandolo, un verso del rapper Caparezza per sintetizzare al meglio l'approccio di Simone Inzaghi alla sfida contro l'Empoli. "A Palermo non poteva esserci esordio migliore, ma ora dobbiamo confermarci per evitare che rimanga un caso isolato". È la richiesta che il tecnico piacentino fa alla sua Lazio nella conferenza stampa di Formello, dopo il rotondo 3-0 in terra siciliana alla sua prima tra i professionisti. Stavolta, ad attenderlo, il debutto all'Olimpico: "Sicuramente sono molto emozionato, ma sono alla Lazio da tanti anni e da tanto tempo ormai faccio l'allenatore".
"CON L'EMPOLI ABBIAMO L'OBBLIGO DI VINCERE, EUROPA DIFFICILISSIMA MA NON IMPOSSIBILE" - L'ex mister della Primavera punta quindi deciso al bis contro i toscani di Giampaolo: "Questa settimana abbiamo preparato bene la gara che ci aspetta. Incontriamo un avversario organizzato e in forma, pericoloso nelle ripartenze e con ottimi giocatori in avanti. Ma noi siamo la Lazio e abbiamo l'obbligo di vincere". Inzaghi gonfia il petto e rivendica i meriti della vittoria in terra siciliana: "Ho letto e sentito di una Lazio bella perché davanti aveva un Palermo in disarmo. Ma io vi dico che la nostra squadra è difficile da affrontare. Non posso dire cosa sia cambiato rispetto a prima perché sono qui solo da dieci giorni, ma ho visto sicuramente un grandissimo spirito a cui adesso dobbiamo dare continuità". Il messaggio è chiaro, per dare seguito all'obiettivo di acciuffare il sesto posto i tre punti sono fondamentali: "Una vittoria sarebbe importantissima, a Norcia ho detto alla squadra che avevamo la possibilità di migliorare la nostra classifica contro Palermo ed Empoli, prima del finale che ci riserva partite toste". Juventus e Sampdoria fuori casa, cioè, poi Inter e Fiorentina all'Olimpico con la visita al Carpi nel mezzo: "Sappiamo che il calendario che ci attende non è dei più semplici, ma ora dobbiamo pensare solamente all'Empoli". E sperare che Samp e Fiorentina fermino rispettivamente Milan (4 i punti di vantaggio sulla Lazio) e Sassuolo (avanti di tre), per continuare a mantenere un discorso europeo che sembrava definitivamente chiuso: "Qualificarsi in Europa League sarà una missione difficilissima, siamo penalizzati rispetto al Milan per quanto riguarda il calendario. Ma ho nel 2000 abbiamo vinto uno scudetto recuperando 9 punti di svantaggio, nel calcio tutto è possibile".
OK BASTA E MILINKOVIC, MA INZAGHI CONFERMA L'UNDICI DI PALERMO - Per quanto riguarda le soluzioni anti-Empoli, Inzaghi conferma in blocco la formazione che ha vinto a Palermo. A cominciare da Gentiletti, tornato in campo dopo quattro mesi di assenza: "La settimana di Norcia mi ha fatto pensare che fosse pronto a prescindere dalla squalifica di Hoedt. A Palermo ha dimostrato di stare bene e ha disputato una buona gara. Stesso discorso per Onazi, a Norcia ha fatto benissimo e mi ha convinto con la sua grande voglia". Il nigeriano avrà quindi la meglio, almeno per questa gara, sul rientrante Milinkovic: "Sergej è pienamente recuperato. In che ruolo lo vedo meglio? Può fare benissimo mezzala, è un centrocampista moderno che sa abbinare entrambe le fasi". La novità poteva arrivare dal ritorno di Basta, ma il serbo partirà dalla panchina: ancora una chance per Patric. Risponde presente l'acciaccato Lulic, stringe i denti Bisevac: i problemi al ginocchio hanno condizionato la sua settimana, ma è in ogni caso disponibile a scendere in campo. Per il resto, Biglia e Parolo intoccabili a centrocampo, mentre Inzaghi ha tutta l'intenzione di ripresentare il tridente formato da Candreva, Klose e Keita. Nel corso della conferenza, il tecnico laziale ha poi offerto il proprio punto di vista su due argomenti caldi della settimana calcistica. Il primo, l'esonero in casa Milan di Mihajlovic e la scelta di affidarsi a Brocchi: "Sia Sinisa che Cristian sono amici. Dal 2012 credo sia il quinto-sesto cambio in panchina, quindi forse non era colpa dei tecnici". Infine, l'introduzione della moviola in campo: "La considero una buona cosa, l'importante è che le partite non vengano interrotte 5-6 minuti ogni volta perché non sarebbe più calcio giocato. Ma come dimostra il caso del rigore non assegnato in Atletico Madrid-Barcellona, la tecnologia può servire".
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) - Marchetti; Patric, Bisevac, Gentiletti, Lulic; Onazi, Biglia, Parolo; Candreva, Klose, Keita
"CON L'EMPOLI ABBIAMO L'OBBLIGO DI VINCERE, EUROPA DIFFICILISSIMA MA NON IMPOSSIBILE" - L'ex mister della Primavera punta quindi deciso al bis contro i toscani di Giampaolo: "Questa settimana abbiamo preparato bene la gara che ci aspetta. Incontriamo un avversario organizzato e in forma, pericoloso nelle ripartenze e con ottimi giocatori in avanti. Ma noi siamo la Lazio e abbiamo l'obbligo di vincere". Inzaghi gonfia il petto e rivendica i meriti della vittoria in terra siciliana: "Ho letto e sentito di una Lazio bella perché davanti aveva un Palermo in disarmo. Ma io vi dico che la nostra squadra è difficile da affrontare. Non posso dire cosa sia cambiato rispetto a prima perché sono qui solo da dieci giorni, ma ho visto sicuramente un grandissimo spirito a cui adesso dobbiamo dare continuità". Il messaggio è chiaro, per dare seguito all'obiettivo di acciuffare il sesto posto i tre punti sono fondamentali: "Una vittoria sarebbe importantissima, a Norcia ho detto alla squadra che avevamo la possibilità di migliorare la nostra classifica contro Palermo ed Empoli, prima del finale che ci riserva partite toste". Juventus e Sampdoria fuori casa, cioè, poi Inter e Fiorentina all'Olimpico con la visita al Carpi nel mezzo: "Sappiamo che il calendario che ci attende non è dei più semplici, ma ora dobbiamo pensare solamente all'Empoli". E sperare che Samp e Fiorentina fermino rispettivamente Milan (4 i punti di vantaggio sulla Lazio) e Sassuolo (avanti di tre), per continuare a mantenere un discorso europeo che sembrava definitivamente chiuso: "Qualificarsi in Europa League sarà una missione difficilissima, siamo penalizzati rispetto al Milan per quanto riguarda il calendario. Ma ho nel 2000 abbiamo vinto uno scudetto recuperando 9 punti di svantaggio, nel calcio tutto è possibile".
OK BASTA E MILINKOVIC, MA INZAGHI CONFERMA L'UNDICI DI PALERMO - Per quanto riguarda le soluzioni anti-Empoli, Inzaghi conferma in blocco la formazione che ha vinto a Palermo. A cominciare da Gentiletti, tornato in campo dopo quattro mesi di assenza: "La settimana di Norcia mi ha fatto pensare che fosse pronto a prescindere dalla squalifica di Hoedt. A Palermo ha dimostrato di stare bene e ha disputato una buona gara. Stesso discorso per Onazi, a Norcia ha fatto benissimo e mi ha convinto con la sua grande voglia". Il nigeriano avrà quindi la meglio, almeno per questa gara, sul rientrante Milinkovic: "Sergej è pienamente recuperato. In che ruolo lo vedo meglio? Può fare benissimo mezzala, è un centrocampista moderno che sa abbinare entrambe le fasi". La novità poteva arrivare dal ritorno di Basta, ma il serbo partirà dalla panchina: ancora una chance per Patric. Risponde presente l'acciaccato Lulic, stringe i denti Bisevac: i problemi al ginocchio hanno condizionato la sua settimana, ma è in ogni caso disponibile a scendere in campo. Per il resto, Biglia e Parolo intoccabili a centrocampo, mentre Inzaghi ha tutta l'intenzione di ripresentare il tridente formato da Candreva, Klose e Keita. Nel corso della conferenza, il tecnico laziale ha poi offerto il proprio punto di vista su due argomenti caldi della settimana calcistica. Il primo, l'esonero in casa Milan di Mihajlovic e la scelta di affidarsi a Brocchi: "Sia Sinisa che Cristian sono amici. Dal 2012 credo sia il quinto-sesto cambio in panchina, quindi forse non era colpa dei tecnici". Infine, l'introduzione della moviola in campo: "La considero una buona cosa, l'importante è che le partite non vengano interrotte 5-6 minuti ogni volta perché non sarebbe più calcio giocato. Ma come dimostra il caso del rigore non assegnato in Atletico Madrid-Barcellona, la tecnologia può servire".
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) - Marchetti; Patric, Bisevac, Gentiletti, Lulic; Onazi, Biglia, Parolo; Candreva, Klose, Keita