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Lazio, per Sampaoli si tratta ancora. Inzaghi: "Se fossi la società mi confermerei"

Blitz in Spagna di Tare per incontrare l'ex ct del Cile: parti più vicine ma la distanza resta (e c'è l'interesse del Fenerbahce). Passi avanti per Adriano del Barcellona. Sondaggio con lo Sporting Lisbona per Aquilani. Il tecnico biancoceleste: "Sono contento di quanto fatto"

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ROMA - Nessun incontro risolutorio, al momento, dal viaggio in Spagna dei dirigenti della Lazio, il ds Tare e il segretario generale Calveri. Il contatto con Sampaoli è stato fugace, nella tarda mattinata di ieri: le parti si sono avvicinate sensibilmente, ma la distanza resta. E come se non bastasse, a rendere tutto più complicato, ci si mette pure l'interesse del Fenerbahce, che in Turchia assicurano che sia pronto a offrire 4 milioni annui. 
 
INCONTRO CON ADRIANO DEL BARÇA: LE PARTI SI AVVICINANO - La Lazio però non molla e resta ancora la prima scelta dell'ex ct cileno: le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni, anche perché nel pomeriggio Sampaoli è andato a Madrid, mentre i dirigenti della Lazio si sono dati appuntamento per la sera a cena con Adriano e il suo procuratore. Anche in questo caso sono stati fatti dei passi in avanti nella trattativa, che però necessita di ulteriori incontri. La Lazio offre un quadriennale da 2 milioni a stagione più bonus, il brasiliano vorrebbe confermare i 3 percepiti attualmente al Barcellona. Non è la sola complicazione: bisogna anche convincere il Barça a lasciarlo libero senza ricevere alcun indennizzo e superare la concorrenza del Milan. I rossoneri, però, sembrano essere meno interessati della Lazio, anche perché hanno bloccato da tempo il terzino sinistro del River Plate Leonel Vangioni. Anche per l'esterno blaugrana, insomma, serviranno altri contatti. Ma le sensazioni rimangono positive.
 
IL TOUR CONTINUA IN PORTOGALLO: SONDAGGIO PER AQUILANI - Dopo la cena con il brasiliano e il suo procuratore, Tare e Calveri, si sono poi spostati in Portogallo. L'obiettivo principale è tentare di cedere alcuni esuberi: il centrale brasiliano Mauricio, che allo Sporting Lisbona ha lasciato un buon ricordo, ha mercato nel campionato lusitano. E sempre in Portogallo ci sono anche delle squadre interessate al terzino destro Patric, che potrebbe essere ceduto in prestito. E il viaggio non è solo per i movimenti in uscita: tra i tanti giocatori sul taccuino del ds Tare c'è il 22enne centrocampista brasiliano Wallyson Mallmann dello Sporting Lisbona, nell'ultima stagione in prestito al Nizza. E risale a qualche settimana fa un sondaggio dei biancocelesti per Alberto Aquilani, centrocampista dello Sporting Lisbona. In questa stagione ha collezionato 32 presenze e realizzato 5 gol e, dato da non sottovalutare visti i precedenti del calciatore, non si è mai dovuto fermare per degli infortuni. Probabile che nell'occasione la Lazio abbia tentato un nuovo approccio, anche se l'eventuale operazione resta complicata. Era stato l'ex Roma, infatti, a spiegare in passato che "solo uno straniero potrebbe giocare sia nella Roma che nella Lazio". Chissà che non abbia cambiato idea.
 
INZAGHI: "SE FOSSI NELLA SOCIETÀ MI CONFERMEREI" - Intanto, al circolo Canottieri Aniene di Roma, nella XXVIII edizione dell'Ussiroma, è stato premiato anche Simone Inzaghi. L'attuale tecnico della Lazio ne ha approfittato per fare il punto della situazione: "Sono contento di quanto fatto, ero arrivato in una situazione non semplice e aver messo forti dubbi alla società è motivo di orgoglio e di successo. Sono sereno, vedremo che deciderà la società. Io sapevo che sarebbero potute essere 7 partite uniche ma non potevo dire no alla Lazio, perché sono laziale e per la mia storia con questo club. Ho fatto tutto nel migliore dei modi, ora vedremo con estrema serenità cosa deciderà la società. Contatti con altri allenatori? Se fosse stato per me non li avrei fatti e avrei confermato Inzaghi (ride, ndr). Però so che funziona così, lo fanno tutti. È capitata questa possibilità, è stata estremamente rischiosa visto che c'erano grossi problemi. Io ho fatto il massimo. Il futuro? Io spero sia qui alla Lazio, ma se non fosse così la vita va avanti e il lavoro continua. n questo mini ciclo alla Lazio ho potuto dimostrare che posso giocare le mie carte nel migliore dei modi, la società ha visto come lavoro, i ragazzi della squadra hanno visto che possiamo e dobbiamo fare delle buonissime cose. Vedremo cosa succede. Lucas Biglia? Ho visto cosa vuol dire avere un giocatore con queste caratteristiche nella squadra".
 
PAROLO: "SI VINCE SOLO QUANDO C'È UN GRANDE GRUPPO" - È tempo di bilanci anche per Marco Parolo, che fa un'analisi della stagione appena conclusa ai microfoni di SportMediaset: "Avremmo potuto fare di più. Siamo partiti troppo rilassati, convinti che ci bastasse poco per vincere le partite. Così non è stato e quando ce ne siamo accorti era stato troppo tardi. Purtroppo dispiace per la stagione, soprattutto per la società e per i tifosi. Noi giocatori avremmo potuto fare di più, l'Europa League era alla nostra portata, potevamo andare avanti e mi dispiace". Poi su Inzaghi: "Innanzitutto mi dispiace per Pioli, perché quando una stagione va male il primo che paga è l'allenatore. Il nuovo mister ci ha dato un po' più di spensieratezza e nelle ultime sette partite abbiamo cercato di raggiungere il sesto posto. Peccato l'ultima sconfitta con la Fiorentina, una vittoria avrebbe chiuso un ciclo di partite importanti. Inzaghi ha dimostrato di essere un buon allenatore, che può fare bene. Si è giocato le sue carte e adesso sarà la società a decidere il suo futuro". In ogni caso la Lazio è chiamata al riscatto: "Abbiamo visto cosa vuol dire fare un anno buono e fare un anno pessimo. Spero si sia fatto tesoro degli errori di quest'anno e da qui dobbiamo ripartire, cercando di non commetterli più. Se ci riusciremo, allora potremo fare bene perché la squadra ha dei principi e dei valori importanti all'interno. Poi la società farà le proprie valutazioni sul mercato, ma penso che tutto debba partire da un discorso di gruppo e di spogliatoio. Dove ci sono i gruppi forti, ci sono anche i gruppi vincenti. Mi auguro che tutti abbiano capito che è questa la base da cui ripartire".
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