ROMA - Per centrare l'ottava vittoria consecutiva, a Benevento la Lazio non può assolutamente permettersi cali di concentrazione. È su questo aspetto in particolare che Inzaghi ha puntato nella preparazione della sfida in Campania, ricordando ai suoi ragazzi di non staccare mai la spina: "Alleno una squadra matura, che sa cosa ha fatto il Benevento nell'ultima partita: un'ottima prestazione a Cagliari, dove non meritava di perdere. Hanno avuto una scossa dal cambio di allenatore, non dobbiamo sottovalutarli: voglio vedere la migliore Lazio".
INZAGHI: "GUAI A SOTTOVALUTARE IL BENEVENTO" - Inzaghi vuole ripartire, insomma, dalla Lazio che ha impressionato nel primo tempo con il Bologna: "Mercoledì siamo stati fantastici nei primi 45 minuti, ma diventiamo una squadra normale quando caliamo e abbiamo messo in pericolo una partita già chiusa". Un rischio che non intende correre di nuovo e per questo sembra intenzionato a schierare ancora una volta l'undici migliore, senza tenere conto del turnover: "I ragazzi hanno recuperato tutti bene, a parte i soliti infortunati che sono Basta, Wallace, Felipe Anderson e Palombi, a cui si è aggiunto Di Gennaro nei minuti finali di allenamento. Per gli altri mi prendo qualche ora per riflettere, vedremo se confermare gli stessi di Bologna". Una novità sarà sicuramente in panchina, visto che finalmente è arrivato il transfert del giovane portoghese Pedro Neto, per la prima volta tra i convocati. Inzaghi, poi, deve ancora decidere se puntare su Nani dal primo minuto: "Nani sta crescendo, è entrato molto bene a Bologna. Lo stesso Caicedo sta molto bene. Marusic e Lukaku idem, Murgia ha dimostrato di essere all'altezza. Mi prende un po' di tempo per decidere, ma al di là della defezione di Di Gennaro sono contento di tutti gli altri".
"CON LULIC TUTTO CHIARITO, IL GRUPPO È UNITO" - In linea teorica l'inserimento di Nani non escluderebbe Luis Alberto: "Non penso che sia un problema far coesistere giocatori di grande qualità. Sono risorse importante per noi". Così come lo è Milinkovic: "Sta facendo grandissime cose. Ha solo 22 anni, con ampi margini di miglioramento". Il tecnico poi parla di quanto accaduto con Lulic dopo la sua sostituzione (con annessa polemica) con il Bologna: "Già al rientro da Bologna con Lulic era tutto chiarito. Da capitano e uomo qual è ha capito un quarto d'ora dopo la fine della partita di aver sbagliato. Ho un gruppo molto unito, tutti remano nella stessa direzione e questo deve essere lo spirito da tenere per tutto il campionato. Personalmente ho dimostrato nel tempo di prendere in considerazione tutti: poi è normale che qualcuno giochi un po' di più, ma tutti dovranno dare il massimo quando saranno chiamati in causa". Un discorso che certamente non riguarda Immobile, praticamente sempre in campo. L'attaccante ora vuole tornare a segnare dopo i 3 legni colpiti a Bologna: "Personalmente non mi era mai capitato, né da giocatore, né da allenatore. Speriamo non succeda più. Immobile non ha bisogno però di essere rincuorato, come spesso gli dico un attaccante deve preoccuparsi solo quando non ha occasioni da gol".
INZAGHI: "GUAI A SOTTOVALUTARE IL BENEVENTO" - Inzaghi vuole ripartire, insomma, dalla Lazio che ha impressionato nel primo tempo con il Bologna: "Mercoledì siamo stati fantastici nei primi 45 minuti, ma diventiamo una squadra normale quando caliamo e abbiamo messo in pericolo una partita già chiusa". Un rischio che non intende correre di nuovo e per questo sembra intenzionato a schierare ancora una volta l'undici migliore, senza tenere conto del turnover: "I ragazzi hanno recuperato tutti bene, a parte i soliti infortunati che sono Basta, Wallace, Felipe Anderson e Palombi, a cui si è aggiunto Di Gennaro nei minuti finali di allenamento. Per gli altri mi prendo qualche ora per riflettere, vedremo se confermare gli stessi di Bologna". Una novità sarà sicuramente in panchina, visto che finalmente è arrivato il transfert del giovane portoghese Pedro Neto, per la prima volta tra i convocati. Inzaghi, poi, deve ancora decidere se puntare su Nani dal primo minuto: "Nani sta crescendo, è entrato molto bene a Bologna. Lo stesso Caicedo sta molto bene. Marusic e Lukaku idem, Murgia ha dimostrato di essere all'altezza. Mi prende un po' di tempo per decidere, ma al di là della defezione di Di Gennaro sono contento di tutti gli altri".
"CON LULIC TUTTO CHIARITO, IL GRUPPO È UNITO" - In linea teorica l'inserimento di Nani non escluderebbe Luis Alberto: "Non penso che sia un problema far coesistere giocatori di grande qualità. Sono risorse importante per noi". Così come lo è Milinkovic: "Sta facendo grandissime cose. Ha solo 22 anni, con ampi margini di miglioramento". Il tecnico poi parla di quanto accaduto con Lulic dopo la sua sostituzione (con annessa polemica) con il Bologna: "Già al rientro da Bologna con Lulic era tutto chiarito. Da capitano e uomo qual è ha capito un quarto d'ora dopo la fine della partita di aver sbagliato. Ho un gruppo molto unito, tutti remano nella stessa direzione e questo deve essere lo spirito da tenere per tutto il campionato. Personalmente ho dimostrato nel tempo di prendere in considerazione tutti: poi è normale che qualcuno giochi un po' di più, ma tutti dovranno dare il massimo quando saranno chiamati in causa". Un discorso che certamente non riguarda Immobile, praticamente sempre in campo. L'attaccante ora vuole tornare a segnare dopo i 3 legni colpiti a Bologna: "Personalmente non mi era mai capitato, né da giocatore, né da allenatore. Speriamo non succeda più. Immobile non ha bisogno però di essere rincuorato, come spesso gli dico un attaccante deve preoccuparsi solo quando non ha occasioni da gol".