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Lazio, Immobile: "Dobbiamo tornare quelli di prima. Mondiale? Macchia per la mia carriera"

Ciro Immobile (agf)
L'attaccante biancoceleste parla degli obiettivi stagionali: "Per la Champions dobbiamo fare di più". Poi sul capitolo Nazionale: "E' un segno indelebile...". Felipe Anderson scalpita: "Tra 10 giorni dovrei essere pronto"
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ROMA - La Lazio di Inzaghi vuole smaltire la rabbia per il pareggio arrivato nei minuti di recupero con la Fiorentina e mette già nel mirino la prossima partita con la Sampdoria. In serata alcuni giocatori biancocelesti hanno rappresentato il club in una cena di beneficenza a Narni (provincia di Terni) organizzata dall'Anti-Cipo Onlus.

IMMOBILE: "PER LA CHAMPIONS DOBBIAMO TORNARE QUELLI DI PRIMA" - Tra di loro anche Ciro Immobile, che ha parlato ai microfoni di Premium della posizione di classifica della Lazio, ancora in corsa per la Champions: "Potrebbe essere un obiettivo se torniamo quelli di prima, rimanendo concentrati. Ci sono dei momenti come questi dove tutto non va benissimo, dobbiamo ricompattarci, quello che ci spinge è la forza del gruppo e torneremo ad averla domenica". Poi il centravanti azzurro fa una panoramica più generale sulle dirette concorrenti della Lazio per la corsa Champions: "Questo è un bel campionato, lottato. Siamo 5 squadre belle da vedere, attrezzate e che stanno combattendo con le unghie e con i denti tutte la partite. Non sarà facile raggiungere la Champions, il campionato è agguerrito. Ma la Lazio c'è, abbiamo dimostrato di potercela giocare a viso aperto contro tutti, anche con le grandi. L'importante è tornare quelli di prima, tenere il ritmo, vincere le partite come quelle di domenica. Ormai quella con la Fiorentina è passata, ci aspetta una bella partita con la Sampdoria e vogliamo recuperare i punti persi".

"IL MONDIALE UNA MACCHIA NERA INDELEBILE DELLA MIA CARRIERA" - E lui vuole ritrovare la via del gol, a maggior ragione adesso che Icardi lo ha agganciato in cima alla classifica cannonieri: "Lui è un campione, sono anni che lotta per la classifica cannonieri. Un avversario duro da battere, dentro l'area sta diventando micidiale e crescendo sempre di più. Un giocatore che mi piace tanto, ci mette l'anima quando gioca. Un po' quello che faccio anche io. Per quanto riguarda i compagni non mi posso lamentare, mi mettono in condizione di fare gol con grande costanza dall'inizio del campionato. Non posso sostituirli con nessuno perché sono davvero fortissimi". Inevitabile tornare con la mente anche alla clamorosa eliminazione dai Mondiali dell'Italia: "Resta una macchia nera indelebile per la mia carriera. Nei giorni successivi i compagni e il mister mi hanno aiutato molto. Con Inzaghi al posto di Ventura l'Italia ce l'avrebbe fatta? Con i se e con i ma il calcio non è mai andato avanti".

FELIPE ANDERSON: "TRA 10 GIORNI DOVREI ESSERE PRONTO" - Presente anche Felipe Anderson, che chiaramente ha parlato del suo recupero: "Sono cauto per non avere ricadute e spero tra 10 giorni di essere pronto. Andiamo piano sentendo le sensazioni, ci aspetta una grande stagione e io devo essere al 100%. La prima cosa a cui penso è recuperare per aiutare la squadra. Se vince io sono felice, il resto viene dopo. Tutti avranno l'opportunità, giocherà chi starà meglio. Se sarò disponibile sarò un giocatore in più su cui potrà contare il mister". Poi sulla situazione attuale: "Dispiace per gli ultimi risultati, ma è normale, fa parte della crescita. Il gruppo sa cosa fare, la partita con la Sampdoria è importante. Ma vedo i miei compagni carichi e fiduciosi, dobbiamo continuare così. Abbiamo le capacità e le potenzialità per fare il salto di qualità. Mondiale? È un mio obiettivo, se torno ai miei livelli sono sicuro di avere una chance, ma prima devo fare bene con la Lazio. Ormai questa squadra è una certezza, non una sorpresa. Stiamo facendo un grande campionato e l'obiettivo è quello di riconfermarci ogni partita che giochiamo. Sapere che ce la possiamo giocare con chiunque è fondamentale".
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