ROMA - Il rapporto tra la Lazio e la classe arbitrale, in questo momento, non è certo dei migliori. Si tratta di un eufemismo, perché probabilmente oggi non potrebbe essere più gelido di così. La conferma arriva dall’episodio accaduto nella pancia dello stadio Olimpico al termine della sfida tra Lazio e Crotone. Le squadre e gli arbitri sono nei rispettivi spogliatoi e il club biancoceleste, come da consuetudine, offre al direttore di gara Calvarese e i suoi collaboratori un omaggio contenente maglie e gagliardetti della partita appena conclusa. Un “regalo di Natale” evidentemente non gradito dagli arbitri, visto che decidono di rispedirlo al mittente con un secco "no, grazie".
Inevitabile ricollegare l'episodio a quanto accaduto nelle ultime settimane e le numerose polemiche per i torti arbitrali subiti dal club di Lotito: queste sono degenerate in particolare dopo Lazio-Torino, quando l’arbitro Giacomelli (insultato più volte dai tifosi allo stadio anche nel corso dell’ultima gara con il Crotone) non assegnò un calcio di rigore ai biancoceleste per un tocco di mano in area di Iago Falqué e, sugli sviluppi della stessa azione, espulse Ciro Immobile con l’ausilio del Var (Di Bello) per un contatto con Burdisso. A prescindere dalle motivazioni, quella di Calvarese resta una scelta davvero singolare. Di certo non ha fatto piacere alla Lazio.
Inevitabile ricollegare l'episodio a quanto accaduto nelle ultime settimane e le numerose polemiche per i torti arbitrali subiti dal club di Lotito: queste sono degenerate in particolare dopo Lazio-Torino, quando l’arbitro Giacomelli (insultato più volte dai tifosi allo stadio anche nel corso dell’ultima gara con il Crotone) non assegnò un calcio di rigore ai biancoceleste per un tocco di mano in area di Iago Falqué e, sugli sviluppi della stessa azione, espulse Ciro Immobile con l’ausilio del Var (Di Bello) per un contatto con Burdisso. A prescindere dalle motivazioni, quella di Calvarese resta una scelta davvero singolare. Di certo non ha fatto piacere alla Lazio.