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Lazio, Inzaghi si aggrappa ai ricordi: "Abbiamo già fatto male alla Juventus, riproviamoci"

Simone Inzaghi a colloquio con Milinkovic-Savic (agf)
Il tecnico biancoceleste: "Un'eliminazione ai rigori brucia e questa partita ci dà subito la possibilità di riscattarci". Dubbio Anderson-Alberto: "Si deve accettare un'esclusione e capire che anche giocando 20 minuti si può essere decisivi"
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ROMA - La sconfitta ai calci di rigore con il Milan in semifinale di Coppa Italia è un fattore che, per forza di cose, inciderà sulla preparazione della prossima sfida di campionato con la Juventus. La Lazio si Simone Inzaghi sta tentando di recuperare le energie, sia mentali che fisiche. Perché provare a fare risultato contro la squadra di Allegri, servirà una prestazione impeccabile, sulla scia dei due precedenti in stagione, che hanno visto sempre vittorioso il club biancoceleste: "Normale che quando si perde l'accesso a una finale in quel modo possa esserci una delusione. In 210 minuti contro il Milan abbiamo dimostrato che avremmo meritato qualcosa di più noi. Ma abbiamo una partita così importante dopo appena due giorni e in questi casi forze ed energie si recuperano da sole".

INZAGHI: "ORGOGLIOSO DEI RAGAZZI. PROVIAMO L'IMPRESA" - Dopo le due vittorie in Supercoppa e nell'andata di campionato, ora la Lazio vuole tentare di nuovo l'impresa: "Ci siamo già riusciti due volte, abbiamo fatto due grandissime partite. Servirà un'altra gara di alto livello, contro una grandissima squadra con un ottimo allenatore. Poi se non gioca Higuain, giocherà Dybala. Ovunque ci voltiamo ci sarà un problema (ride, ndr). Questo fa capire le loro potenzialità".

Poi sul calendario, che presenta tre sfide al vertice tra le prime sei del campionato: "Sarà una giornata bella da vivere, conterà il nostro risultato a prescindere dalle altre. Cercheremo di fare il possibile". Contando su una Lazio già capace di voltare pagina: "Ho detto ai ragazzi che ero orgoglioso, abbiamo fatto la partita giusta. Dovevamo comandare il gioco, ma eravamo penalizzati dal fatto di non aver segnato a San Siro. Non dovevamo subire. Sappiamo com'è andata alla lotteria dei rigori. In Coppa Italia non siamo mai andati sotto, non abbiamo preso gol contro Fiorentina e Milan, forse era destino non fare la finale. Ma sono comunque orgoglioso dei ragazzi che alleno".

"CHI RESTA FUORI ACCETTI, IMPORTANTI ANCHE IN 20 MINUTI" - Ovviamente anche di Luiz Felipe, che si è preso la responsabilità di calciare il rigore: "Quest'anno ha fatto molto bene, mi sta mettendo in difficoltà, ha fatto passi da gigante. Mercoledì non era semplice, per quanto riguarda i rigori eravamo a oltranza, si è assunto la responsabilità di calciarlo. Solo chi non li tira non sbaglia". Ancora qualche dubbio per quanto riguarda la formazione da schierare, con il solito dubbio tra Luis Alberto e Felipe Anderson: "Uno deve accettare l'esclusione iniziale, anche chi entra 25-30 dalla fine può essere determinante". Stesso discorso per Nani e Caicedo: "Stanno bene, sono due grandissimi professionisti. Ci stanno aiutando, ma davanti hanno Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson. Lo sanno benissimo".
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