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Lazio, a Salisburgo torna lo stakanovista Parolo: missione semifinale

Marco Parolo (ansa)
Buone notizie per Inzaghi che, in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League, recupera uno dei suoi fedelissimi. Attenzione ai cartellini: sono 7 i biancocelesti diffidati
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ROMA - Buone notizie per Inzaghi in vista della sfida di ritorno dei quarti di Europa League con il Salisburgo. Per difendere il 4-2 dell'andata all'Olimpico, il tecnico biancoceleste potrà infatti contare anche su Marco Parolo, tornato regolarmente in gruppo dopo il problema all'inguine accusato sabato mattina e per il quale aveva saltato la partita con l'Udinese. 

PAROLO TORNA A DISPOSIZIONE - L'allenatore della Lazio lo lancerà titolare in Austria, d'altra parte il centrocampista è uno dei fedelissimi, nonché terzo giocatore più impiegato in stagione con 3363 minuti complessivi, dietro solamente Thomas Strakosha e Stefan de Vrij (rispettivamente 4080 e 3413). Troppo importante Parolo per gli equilibri del centrocampo e per il "lavoro oscuro" portato a termine partita dopo partita. Considerando solo le 29 presenze in campionato (per un totale di 2644 minuti), il 33enne di Gallarate è riuscito a mantenere una media di 11,704 chilometri percorsi a partita, numeri che nessun altro giocatore della Lazio è riuscito a superare e che in Serie A sono secondi solo a Pulgar del Bologna, Vecino dell'Inter e Badelj della Fiorentina. 

IMMOBILE DAVANTI, PERICOLO DIFFIDATI - La mezzala di Gallarate prenderà quindi il suo posto in un centrocampo molto probabilmente completato da Lucas Leiva e Milinkovic, con Basta a destra e Patric (in leggero vantaggio su Lukaku) a sinistra. Dietro di loro favorito il trio composto da Luiz Felipe, de Vrij e Radu, mentre in attacco Luis Alberto è in pole position per affiancare Ciro Immobile. Lulic non si è allenato e difficilmente riuscirà a recuperare in tempo: il bosniaco tra l'altro è uno dei sette diffidati biancocelesti insieme a Lukaku, Milinkovic, Immobile, Luiz Felipe, Basta e lo stesso Parolo: i cartellini gialli, insomma, sono un pericolo da non sottovalutare in vista di un possibile approdo in semifinale.
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